2 pensieri riguardo “L’eredità del Kitsch. Scossa?”
hai ragione il vero kitsch non va mica cercato nei giardini, ma nella televisione.
Hai visto il nuovo Pinocchio, sì il nuovo perchè il vecchio è quello di Comencini quello con Manfredi-Geppetto.
Quello era bellissimo c’era la Toscana, la miseria dei paesi dell’appennino della Garfagnana, una storia reale nella sua allucinata mitologia. Manfredi-Geppetto era vestito con carta di giornale e moriva di freddo la fatina-Lollobrigida era vera vecchia fatina quasi una buona e bella giovane nonna e via così, il Pinocchio di Comencini è una grande opera di cinema per la televisione.
In questo nuovo Pinocchio, Geppetto è quel panzone di Bob Hoskins, ma ti pare che uno con quella panza possa rappresentare un povero falegname dell’Apennino? Mio nonno era dell’Appennino e era un contadino povero e magro, molto magro.
Il nuovo Pinocchio è l’emblema contemporaneo del Kitsch, Geppetto è un panzone, Pinocchio è bellino, la fatina è una squincia giusto di quelle che piacciono ai Papi, Il Grillo Parlante è una Litizzetto fuori luogo che non dice le parolacce ma fa pena ugualmente.
Poi il resto non lo ho visto, questo piccolo manifesto dell’autentico kitsch contemporaneo mi è bastato.
La favola di Pinocchio non mi è mai piaciuta: la trovavo mortalmente noiosa. Come tutti ho visto il vecchio Pinocchio di Comencini, e lo adoravo, benchè adesso se qualche tivù locale lo ripropone, cambio canale di corsa.
Mi sono dunque ben guardata da questo nuovo Pinocchio che già dal trailer sapeva di pizza fredda e birra sgonfia.
Sul sito di Antonio Falcone, Sunset boulevard, trovi una bellissima recensione clicca qui
"Quando guardiamo il cielo di notte ci soffermiamo ad ammirare le stelle a caso senza seguire uno schema.. lasciamo che la nostra fantasia si perda in questo immenso soffitto brulicante di luci... una stella grande.. qualcuna piccola.. un'altra azzurra ed una rossa! Luci lontane che forse ora non esistono neanche più.. eppure sono lì le guardiamo ogni sera quando le nuvole ce lo permettono.. luci che continuano a brillare .. a vivere.. che continuano a farci sognare! Questo BLOG vuole essere uno spazio semplice, senza pretese, uno spazio dove antichi sorrisi e sguardi continuano a brillare come stelle... semplicemente continuano a vivere nell'immenso cielo della rete." (Domenico Nardozza)
hai ragione il vero kitsch non va mica cercato nei giardini, ma nella televisione.
Hai visto il nuovo Pinocchio, sì il nuovo perchè il vecchio è quello di Comencini quello con Manfredi-Geppetto.
Quello era bellissimo c’era la Toscana, la miseria dei paesi dell’appennino della Garfagnana, una storia reale nella sua allucinata mitologia. Manfredi-Geppetto era vestito con carta di giornale e moriva di freddo la fatina-Lollobrigida era vera vecchia fatina quasi una buona e bella giovane nonna e via così, il Pinocchio di Comencini è una grande opera di cinema per la televisione.
In questo nuovo Pinocchio, Geppetto è quel panzone di Bob Hoskins, ma ti pare che uno con quella panza possa rappresentare un povero falegname dell’Apennino? Mio nonno era dell’Appennino e era un contadino povero e magro, molto magro.
Il nuovo Pinocchio è l’emblema contemporaneo del Kitsch, Geppetto è un panzone, Pinocchio è bellino, la fatina è una squincia giusto di quelle che piacciono ai Papi, Il Grillo Parlante è una Litizzetto fuori luogo che non dice le parolacce ma fa pena ugualmente.
Poi il resto non lo ho visto, questo piccolo manifesto dell’autentico kitsch contemporaneo mi è bastato.
La favola di Pinocchio non mi è mai piaciuta: la trovavo mortalmente noiosa. Come tutti ho visto il vecchio Pinocchio di Comencini, e lo adoravo, benchè adesso se qualche tivù locale lo ripropone, cambio canale di corsa.
Mi sono dunque ben guardata da questo nuovo Pinocchio che già dal trailer sapeva di pizza fredda e birra sgonfia.
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