E Dio creò il cane

E Dio creò il cane

Tutti pensano che Dio, dopo aver creato il mondo, la domenica si riposò.
Invece non è così.
Siccome allora era giovane e inesperto qualche cosina non gli era venuta troppo bene, e soprattutto sull’Uomo era molto perplesso, decise di fare lavoro extra il giorno dopo. Fu così che la domenica -invece di riposarsi- si alzò di buon’ora e si mise al lavoro per forgiare una creatura più perfetta, che racchiudesse in sé l’Umanità dell’Uomo, che il sabato non era riuscito a dargli.

E così creò il Cane.

Il Cane infatti è l’essere più Umano di tutti: contiene in sè l’Umanità che l’Uomo non contiene. Guardiamo al Cane per avere quella parte di Umanità che Iddio non è riuscito a darci.
Esso è perfetto tra le creature divine.

Se c’è una prova che Dio esista, questa è l’esistenza del Cane. E se c’è una prova che l’Uomo sia buono, questa è il Cane.

Naturalmente per i gatti è un’altra storia: lo sanno tutti che sono creature aliene provenienti da un altro pianeta.

Parte la raccolta firme per lo scioglimento di Equitalia. On line e dal 15 Gennaio con banchetti in tutta italia

Parte la raccolta firme per lo scioglimento di Equitalia. On line e dal 15 Gennaio con banchetti in tutta italia.

Sto dando un’aggiustatina al blogroll

Era da tempo che volevo aggiungere qualche sito al blogroll. Oggi ho fatto un po’ d’ordine, ma credo di continuare in questi giorni, per cui non spaventatevi se vedete troppo spesso modifiche alla barra laterale sinistra.

Il centoventennale di Tolkien

120 anni dalla nascita di John Ronald Reuel Tolkien. Auguri, professore!

Disegni di Alan Lee, composizione grafica mia

There is an inn, a merry old inn
beneath an old grey hill,
And there they brew a beer so brown
That the Man in the Moon himself came down
one night to drink his fill.

The ostler has a tipsy cat
that plays a five-stringed fiddle;
And up and down he runs his bow,
Now squeaking high, now purring low,
now sawing in the middle.

The landlord keeps a little dog
that is mighty fond of jokes;
When there’s good cheer among the guests,
He cocks an ear at all the jests
and laughs until he chokes.

They also keep a hornéd cow
as proud as any queen;
But music turns her head like ale,
And makes her wave her tufted tail
and dance upon the green.

And O! the rows of silver dishes
and the store of silver spoons!
For Sunday there’s a special pair,
And these they polish up with care
on Saturday afternoons.

The Man in the Moon was drinking deep,
and the cat began to wail;
A dish and a spoon on the table danced,
The cow in the garden madly pranced,
and the little dog chased his tail.

The Man in the Moon took another mug,
and rolled beneath his chair;
And there he dozed and dreamed of ale,
Till in the sky the stars were pale,
and dawn was in the air.

Then the ostler said to his tipsy cat:
“The white horses of the Moon,
They neigh and champ their silver bits;
But their master’s been and drowned his wits,
and the Sun’ll be rising soon!”

So the cat on his fiddle played hey-diddle-diddle,
a jig that would wake the dead:
He squeaked and sawed and quickened the tune,
While the landlord shook the Man in the Moon:
“It’s after three!” he said.

They rolled the Man slowly up the hill
and bundled him into the Moon,
While his horses galloped up in rear,
And the cow came capering like a deer,
and a dish ran up with the spoon.

Now quicker the fiddle went deedle-dum-diddle;
the dog began to roar,
The cow and the horses stood on their heads;
The guests all bounded from their beds
and danced upon the floor.

With a ping and a pang the fiddle-strings broke!
the cow jumped over the Moon,
And the little dog laughed to see such fun,
And the Saturday dish went off at a run
with the silver Sunday spoon.

The round Moon rolled behind the hill,
as the Sun raised up her head.
She hardly believed her fiery eyes;
For though it was day, to her suprise
they all went back to bed.

Fiori a maglia e all’uncinetto, per divertirsi aspettando la primavera

Speso mi dipingono come una dura e cruda, un’intollerante macinaballe. Sarà pur vero, ma ciò non toglie che abbia anche altri difetti, come un’insana passione per il tè cinese, per i copriteiera, il gusto country e gli hobby femminili della più trita specie.
Ciò non fa di me una persona più dolce e buona, femminile e delicata.
Eppurtuttavia vorrei condividere con voi alcune pagine di un libro ormai diventato un cult book: 100 fiori a maglia, ai ferri e all’uncinetto, di Leslie Stanfield, edito da Il castello nel 2009, già ristampato un bel po’ di volte.
L’avevo visto alla Hoepli di Milano quella volta che presentai il libro mio a Torino, mi dimenticai il telefono a casa di Nik, e Trem mi accompagnò in giro in giro per Milano. Per chi volesse farsi quattro risate qui il post .
Non l’avevo preso in quell’occasione perchè avevo già i bagagli e l’Oro di Bogliasco regalatami da Nik. Mi son detta: lo ritirerò da internet. Invece era già diventato introvabile e ho dovuto aspettare la seconda ristampa.

Nel 2011 è stato pubblicato un secondo libro, sempre di Leslie Stanfield, Fiori, farfalle &. Aspetto qualche anno in modo che sia adeguatamente distribuito e poi mi concederò di pubblicarne qualche pagina, sperando che questo possa aumentarne le vendite, interessando i miei lettori (excusatio non petita se la casa editrice dovesse capitare qui).

Io non sono brava coi fili colorati, so fare solo l’uncinetto con la lana (faccio solo coperte a maglia alta, di più nin zò), ma questo libro è una sorta di viaggio nel mondo del romanticismo più spericolato, senza mezze misure. I progetti finali non sono un granchè, e non li inserisco neppure, ma se siete brave con questa roba, e avete la pazienza di chiudere il lavoro quasi ad ogni giro per cambiare colore, questo libro vi piacerà. I fiori sono veramente realistici, molto meglio di quelli che in genere si trovano presentati sulle riviste.
Io l’ho comperato due volte, perchè l’avevo prestato a mia zia e non potevo star senza neanche per un giorno.
E non so lavorare a maglia.
Ho detto tutto.

Giardinaggio Irregolare, sommario 2011 (da WordPress)

E’ andata meglio dello scorso anno, che ha visto come top post quello sulle unghie francesi…
A proposito, chi mi segue dalla Svizzera?

The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2011 annual report for this blog.

Here’s an excerpt:

The Louvre Museum has 8.5 million visitors per year. This blog was viewed about 160.000 times in 2011. If it were an exhibit at the Louvre Museum, it would take about 7 days for that many people to see it.

Click here to see the complete report.

Selezioni per il concorso fotografico “Autunno nelle regioni mediterranee”

Giardinaggio Irregolare ha con fatica prodotto un verdetto sul concorso “Autunno nelle regioni mediterranee”.

Il primo e il secondo premio non vengono assegnati.

Il terzo premio ex aequo viene dato alla foto “A lapa dei tarocchi di Paternò” e alla foto “Gatto con Allium tuberosum”.
Il voto del pubblico è stato vinto dalla foto “Amaca”.

A tutti i partecipanti verrà inviato un piccolo omaggio (un libro, non facciamola lunga), come segno tangibile di ringraziamento nei confronti del loro entusiasmo per una iniziativa di portata così ridotta. Spero che altri si aggiungano l’anno prossimo o ad altre iniziative.
A tutti, partecipanti e votanti, dico grazie.