Il festival dei gufi

Generalmente faccio qualcosa per festeggiare il 23 settembre. Non perchè sia il mio compleanno, men che meno per onorare santi.
Lo faccio per ricordare il giorno della partenza di Frodo da Hobbiville e quei capitoli del Signore degli Anelli così trascurati e poco amati dai fan di Tolkien che preferiscono le epiche battaglie ai viaggi notturni, le armature metalliche e gli stendardi ai mantelli con cappuccio, le razioni di guerra invece dei funghi.

Ricordo sempre Tolkien il giorno della sua nascita, il 3 gennaio, ma non lo faccio nella data di morte, il 2 scorso.
Preferisco pensare a come tutto iniziò, perciò alle nascite e alle partenze.

Per sua stessa ammissione Tolkien scelse questa data per la sua coincidenza con l’equinozio d’autunno, il momento in cui le giornate si accorciano. I due punti in cui l’eclittica della Terra incrocia quella del Sole, sono momenti cardine dell’anno solare astronomico, e lo furono per millenni nel calendario agricolo. Non a caso festività importantissime, se non sovrapposte, sono collocate in date vicine ai nodi equinoziali o ai punti di massima o minima declinazione (solstizi).

Quest’anno invece di pubblicare uno stralcio del Signore degli anelli, o inventarmi qualche coniglio, sono stata condotta all’ispirazione sull’ala di un gufo.
Il 22 e il 23 settembre si terrà il Festival del Gufo, dedicato non solo al Bubo bubo, ma a tutti i rapaci notturni.
Amo gli strigiformi in maniera quasi primordiale, e non posso fare a meno di pensare alla bellissima poiana codarossa di Ladyhawke, al barbagianni di Labyrinth, al gufo coperto di ragnatele di Brisby e il segreto di Nimh.
Animali affascinanti, leggiadri, prediletti dai culti antichi e dal folklore soprattutto nord-europeo.
Che io ricordi non ci sono strigiformi nel Signore degli anelli, piuttosto corvi, e ovviamente, le aquile. Perciò spero che il Professore mi perdonerà se lo ricordo con un animale poco hobbitico, ma che sicuramente egli stesso amava.
Disse di un albero abbattuto che lo avrebbero rimpianto solo lui e un vecchio gufo che vi abitava.

Gufi e altri rapaci, notturni e diurni sono in grande diminuzione in Italia. Il Festival del Gufo si propone di evidenziarne le cause e proporre delle soluzione per l’aumento della popolazione.
Inoltre mi fa molto piacere segnalare che il 22 mattina si terrà una conferenza sui rapaci della Calabria.
Il Festival del Gufo è promosso dall’Associazione Noctua.

Di seguito qualche informazione raccolta dal sito e dal comunicato stampa.

La Noctua è lieta di presentare il più grande evento al mondo dedicato ai rapaci notturni:

Sabato 22 e Domenica 23 settembre 2012
Parco del Castello di Grazzano Visconti (Piacenza)
3° FESTIVAL DEI GUFI
Il mondo dei Gufi a 360°

Si dice che il gufo rappresenti la saggezza.
Invocarlo significa agire con visione interiore e può essere chiamato anche nel momento in cui si ha bisogno di vedere chiaro nelle tenebre…

Il Festival dei gufi è una manifestazione dedicata ai rapaci notturni, della durata di due giorni, che avrà luogo nel Parco del Castello di Grazzano Visconti in provincia di Piacenza, www.castellodigrazzanovisconti.it.
Il Festival sarà un momento unico e irripetibile per un pubblico di collezionisti, appassionati di natura, di arte, cultura e divertimento.
Svariate le aree tematiche del festival: pittura, scultura, fotografia, musica, artigianato italiano, libri, gufolandia, convegni e tavole rotonde, tutto rigorosamente a tema Gufo.


L’obiettivo del festival è quello di far conoscere e divulgare la salvaguardia della natura selvatica di queste specie protette, che devono vivere libere nel loro habitat.

Il Festival dei Gufi è la prima manifestazione pubblica realizzata in questo giardino meraviglioso: si tratta di un parco, inserito nel circuito dei Grandi Giardini Italiani, esteso su oltre 15 ettari di boschi e prati con piante rare, fontane, statue, oltre al nuovo nato Butterfly Heaven: un giardino creato per le farfalle e gli insetti utili.

All’interno del Parco si trova il Castello, normalmente chiuso al pubblico e solo in questa occasione saranno disponibili e visibili alcuni ambienti mai aperti prima, oltre allo studio del Duca Giuseppe Visconti di Modrone.
QUI una pagina sul parco del castello, con una bella galleria fotografica di piante e panorami del giardino
Saranno inoltre presenti i Gufi di Parcobaleno, rapaci notturni che sono stati curati e riabilitati dal centro di recupero fauna selvatica di Mantova e che saranno liberati in occasione del festival.

Orari: sabato 22 settembre 10:00/19:00 – domenica 22 settembre 10:00/19:00
Costo del biglietto d’ingresso per persona: 1 giorno: 8 euro, 2 giorni: 12 euro
Bambini: ingresso gratuito fino a 12 anni
Previsti sconti e riduzioni speciali

Per ulteriori ragguagli si possono trovare tutte le informazioni sul sito web www.festivaldeigufi.it che viene aggiornato continuamente

Il Festival dei gufi intende proporre un molteplice orientamento, rivolgendo il proprio invito a tutti, sia esperti che semplici appassionati o collezionisti e curiosi attraverso un’offerta di eventi, iniziative, mostre ed incontri capaci di interessare un pubblico vario e composito.

Sarà strutturato su sezioni parallele che utilizzeranno strumenti comunicativi di vario tipo (ludico, scientifico, folkloristico, letterario, etc.) per dare una lettura moderna della conoscenza degli Strigiformi. Tutto il Festival tiene conto delle aspettative di un pubblico non specializzato, ma anche degli appassionati e dei conoscitori. Ci saranno eventi ricreativi adatti a tutti che avranno come comune denominatore il Gufo.
Pagina sulle aree tematiche

Abitualmente sono in programma delle mostre fisse:
Mostre d’arte e fotografiche – Mercatino per collezionisti – workshop gufosi – laboratori didattici per bambini – liberazione di gufi e civette in natura – visite guidate notturne per vedere i rapaci notturni dal vivo – spettacoli di teatro danza- musica – convegni dibattiti scientifici – partecipazioni di artisti ed esperti stranieri – art tattoo – gufolandia per i gufogiochi… e tanto altro.

2 pensieri su “Il festival dei gufi

  1. Spero proprio che abbia avuto successo, per il bene di tutti i rapaci notturni, miti abitatori del buio tartassati da assurde superstizioni: sarà finita l’usanza di crocifiggerli alle porte dei fienili? E in quali zone d’Europa si era così feroci? Alla simpaticissima civetta non è servito molto l’esssere la mascotte di Atena, almeno da noi… Ho sempre sperato di avere una civetta per vicina di casa, contavo sulla valletta agricola all’antica poco distante dal mio quartiere, e la presenza di bei ruderi tranquilli (un forte dell’antica repubblica di Genova): invece ho solo sentito “forse” vent’anni fa la sua voce nella notte, e più di recente una piccola borra in giardino, ai piedi di un grosso albero. Tutto qui.
    Voglio vedere un gufo o un allocco sonnecchiare almeno una volta nella vita, e piagnucolare un assiolo! Forse chiedo troppo.

  2. Pingback: Gufi e lucciole a Grazzano Visconti | Giardinaggio Irregolare

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