Donne da celebrare

L’involuzione del web

il ricciocorno schiattoso

Penso che tutti sappiate che il popolo di Twitter ha pensato fosse divertente “celebrare” la Giornata Internazionale della Donna con l’hashtag “non conta come femminicidio”, che ha fatto sganasciare tutti i “non moralisti” con l’elenco dei buoni motivi per uccidere una donna.

Non conta come femminicidio se lei è una zoccola:

7-nonconta06E allora niente femminicidio per Lidia Nusdorfi, morta dissanguata alla stazione di Mozzano (Como) sabato 1 marzo. Lidia è stata assalita alle spalle e colpita più volte con un oggetto appuntito al torace e alla gola da Dritan Demiraj. Lo aveva lasciato per il cugino, quella gran puttana, e quindi meritava di morire.

Non conta come femminicidio se lei è una figa di legno:

9-nonconta08Niente femminicidio neanche per Libanny Mejia Lopez, sgozzata insieme al piccolo Leandro, 3 anni (è’ stato sgozzato anche lui), lunedì 3 marzo. Victor Hugo Menjivar Gomez ha reagito così perché voleva trombare quella…

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12 pensieri su “Donne da celebrare

  1. “La barbarie si presenta sempre con un volto umano ed è proprio questo ciò che la rende così disumana” (Mankell – La leonessa bianca)

  2. La rete amplifica, tanto il bene quanto il male.
    Solo che una battuta idiota e sessista detta in un bar lì resta mentre nella rete si spande.
    Purtroppo siamo reduci da 30/40 anni di imbarbarimento culturale e quelli sono i risultati.
    Che schifo.

  3. L’unica cosa che riesco a pensare è che solo i genitori e gli educatori in genere possono cambiare il futuro, dando un’educazione sentimentale ai propri figli , maschi e femmine, al rispetto e all’ altruismo, fare capire che se uno/ una non ci vuole non finisce il mondo.

    • Educare? Ma per “educare” sono necessarie due circostanze non necessariamente concomitanti. Una persona che accetti di essere educata e/o un sistema in cui l’educazione sia imposta. Il primo è un caso raro, il secondo non esiste più… Tutto ció lo dico in base all’esperienza personale. Io stesso che rientro in una fascia sociale “moderata”, fino ai 18 anni ho rifiutato un’educazione oltre che un’instruzione.

      • Come, uno colto come te? E che ti è successo? Beh, in ogni caso significa che l’educazione è riaffiorata in te , in qualche modo.
        L’educazione in realtà si impartisce o meno sin dal primo giorno di vita, non è che un genitore comincia ad educare i figli solo a 6 anni. Poi vi sono le predisposizioni personali che l’assimilano in maniera diversa o la rifiutano.
        Tornando all’argomento, ci sono state diverse madri che hanno ucciso i loro figli. Si distrugge ciò che è più caro, per vendetta o disperazione cattiva.
        Tutto ciò può essere affiancato al fenomeno del femminicidio, probabilmente , perché si è sempre più egoisti e possessivi, come individui immaturi mai cresciuti veramente.

        • HAHA!! ..colto io, ma non scherziamo!! Io solo rifletto e non voglio dire che penso o qualcosa del genere, solamente che faccio da superficie di riflessione, infatti chi vive attorno a me vede sempre un sacco di cose, ma quasi sempre sono realtà distorte, io nel frattempo invece non capisco niente. Mi sarebbe piaciuto incontrare Borges, prima che diventasse cieco e vedere come la prendeva. ^^’

            • Leggere per me è una ribellione o una insubordinazione o una disobbedienza come quando nell’ultimo banco della classe e per dieci anni consecutivi, invece di studiare ho letto sistematicamente cinque ore al giorno fino agli esami di maturità. Sí, leggo e ho sempre letto, anche troppo, ma questo non significa essere colti. Ci sono persone che hanno visto molte meno pagine di me e sono coltissime. Tanto per citare qualcuno, in quanto a libri letti probabilmente mi superano sia Mallarmé che Bolaño. Non so quanto abbia letto Lidia, forse meno di me, ma è coltissima. Guarda quello che ha scritto con la nebbia https://giardinaggioirregolare.com/2014/03/06/rebecca-nella-nebbia/ …”..un rumore da allagare i denti”. Ogni tanto lo rileggo. Quando ci penso vedo addirittura avanzare scalciando la neve profonda un uomo disgustato…

              Adesso sto leggendo un libro tedesco dove delle pecore investigano un assassinato. Un libro dove un gatto giapponese racconta il mondo in cui vive. Un libro francese dove un bambino prestigiatore vuole ammazzare il padre. Un altro francese, un misogino… ma è una pantomima. Un viaggio attraverso gli States a bordo di un rottame vagante e con un protagonista che le nuove generazioni considerebbero una creazione della Nintendo. Per finire una storia in un B&B irlandese di cui non parlerò mai con nessuno per la vergogna.
              Insomma, non so se si è capito, ma ho lanciato una piccola libreria nello stagno del Giardinaggio Irregolare e vi sfido a trovare titoli e autori. Sono 6 autori e 6 titoli + un omaggio. Ho dato un sacco di piste. Non rivelerò mai i titoli che non indovinerete. Solo faró un cenno di approvazione e ogni tanto dirò di no con la testa e gli occhi chiusi come Homer quando va a concerto di musica rock.

  4. Pingback: Il quiz letterarario di Taro | Giardinaggio Irregolare

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