#foliage #fashion #autunno 2014

Riceviamo e pubblichiamo:

“Gentile Blog di Giardinaggio Irregolare,
ti seguo da qualche mese e sento di poter trovare in te un raffronto su un argomento a me molto caro: il foliage.
Mi chiamo Assunta Maria Concetta, sono una foglia di un platano di Locri. Sono venuta al mondo questa primavera perchè per fortuna quest’annno l’albero non è stato capitozzato, come d’abitudine (testimonianza diretta del platano, che si chiama Giuseppe e ti saluta). La vita di noi foglie è molto rapida: so che lo sai perché il mese scorso passavi qui sotto e hai ripetuto una poesia su noi foglie, scritta da un tale che hai chiamato “Unghiaretti” o “Ugherotti”, non ricordo.

Appena nata ero verde, di quel bel colore che piace molto ai fotografi. Non mi addoloro di essere diventata gialla e poi marrone: è l’età che avanza, e anzi, non sono caduta prematuramente come è accaduto a molte mie sorelle.
Per me la vita è alla fine, lo so. Arriverà un colpo di vento al quale non potrò resistere, che mi staccherà via da Giuseppe e dalle mie amiche. Potrei non essere neanche più qui, nel momento in cui pubblicherai quanto ti scrivo ora.

Vorrei approfittare dello spazio che riservi alle voci piccole e sottili come quelle di noi foglie, per lanciare un messaggio al mondo: ciò che le riviste di moda del giardinaggio chiamano “foliage”, noi lo chiamiamo “morte”.

In fede,
Assunta Maria Concetta, foglia del platano “Giuseppe”, via Marconi 89044 Locri (RC)”

12 pensieri su “#foliage #fashion #autunno 2014

  1. Allora non ho capito cosa vuole trasmettere col messaggio finale. Chiedo venia per la mia sensibilità limitata, ma mi pare un tantino troppo sentimentale per il destino di una foglia.

  2. Infatti era tutta una cosa inventata per mettere alla berlina le varie riviste -di cui non faccio mai nomi: “GARDENIA”- e buttiamoci dentro anche le vagonate di ovvietà che scrivono i blogger italiani e stranieri.

  3. Comunque è vero, tendiamo ad estetizzare troppo la natura, dato che l’autunno comporta una poderosa ma necessaria automutilazione degli alberi a foglia caduca… in fondo, è una morte periferica dell’albero per poter sopravvivere all’inverno.
    E uno che forse ha trattato in modo leggero ma ironico questo momento è stato Charles Schulz nei suoi Peanuts. Forse anche lui andava contro l’epica americana dell’indian summer?

    • Schulz era un filosofo. Mi piacerebbe vedere qualche striscia, non hai un link, un titolo da suggerirmi? Non ricordavo questo fatto.

      Be’, e poi, comunque, davvero, esattamente, insomma, c’è da dire che questi pianti commossi che si fanno sui blog e sulle rubriche, per ogi tenero virgulto, per ogni foglia caduta, per ogni funghetto che spunta dal terreno, hanno un po’ affaticato il fegato.

      CONSIGLIO A CHI VUOL SCRIVERE POETICO SENZA ESSERE OVVIO: leggetevi Richard Mabey.

  4. Accidenti, altro che foliage, questo si che è giardinaggio irregolare! È l’estate fredda, dei morti.
    Maddalena Maria, foglia del platano Vittorio, Via Pedenovi 15057 (AL)

  5. Sto cercando sul web le strip più riuscite (di solito il protagonista è Snoopy), ma non ci sono ancora… in compenso vedo di trovarti una pagina a fumetti di Richard Thompson che, arditamente, parla di colori kitsch nel fogliame autunnale, con una Natura imbianchina che si sbizzarrisce frivolamente. Complimenti anche a lui!

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