Cani, gatti e vicini: il Papa in un turbine di polpette e ragù

Una volta mi ferii gravemente a un braccio. Mia madre aveva da poco venduto la sua auto, una Ford bianca su cui avevo imparato a guidare e mio padre era fuori. Non c’era nessuno che potesse portarmi all’ospedale, e già allora l’ambulanza arrivava non prima di mezz’ora, il tempo sufficiente per andare in ipovolemia e shock.
Mia madre corse dal vicino, chiedendo un passaggio per l’ospedale. Il mio vicino rifiutò, dicendo che aveva un carico di mattoni nel cofano e che l’auto non poteva viaggiare.
Il mio vicino è perennemente buttato sui banchi della chiesa a pregare e ha una ciurma di gatti.
Saranno stati i gatti (ma valgono anche i cani, e forse i cocoriti) a indurlo a non darmi quel passaggio, ne sono sicura, come lo è anche il Papa.
Mi portò all’ospedale un ragazzo che allora lavorava alle pompe funebri, i cui figli amavano molto i gatti, i cani e in genere anche gli animali selvatici. Una volta -ricordo- trovarono una civetta (purtroppo come spesso accade ai bambini, non seppero averne le giuste cure e questa morì).

Adesso, vi prego, entrate nell’archivio della vostra memoria e trovate episodi analoghi, sono sicura che ognuno di voi ne ha uno o due da raccontare.
Chiunque può raccontare innumerevoli episodi in cui una persona non ci ha aiutati, quando ne avevamo bisogno. Magari quella persona è cattolica apostolica romana, magari è buddista, atea o pastafariana. Magari ha duecento gatti o neanche uno. Suona il violino, dipinge, ha un giardino fiorito, studia religione, sta per prendere i voti.

Questo cosa dimostra? Un semplice fatto, di galileiana immediatezza: che la bontà d’animo non c’entra nulla né con la religione che pratichiamo, né con le nostre abitudini di vita, né con le nostre inclinazioni all’acuddimento o alle nostre propensioni artistiche.
Se sei “buono” lo sei, e basta. Con cani, gatti, civette o umani. Se dai un passaggio a un umano, lo dai anche a un gatto, non perché tu sia amante dei gatti o filantropo, ma perché sei di indole generosa, e tenti nell’arco della tua vita di essere gentile con il tuo mondo, per il semplice fatto che l’empatia dentro di te ti porta a immedesimarti nel ragazzo che chiede il passaggio perché ha perso l’autobus, o nel gatto, che non capisce di dover anare in clinica a Catanzaro per tentare di non morire.
Tutto qua.

Chi si sconvolge per le parole del Papa riguardo ai vicini, ricordi bene che la chiesa cattolica funziona esattamente come una nazione politicamente ed economicamente definita. Il capo di questa nazione ha semplicemente dichiarato vicinanza alle cause di chi vende carne, con l’evidente e anche un po’ marchiano, tentativo di screditare l’animalismo come modo di vivere. D’altronde è recente l’allarme Coldiretti sulla chiusura delle stalle per l’aumento dei vegani e vegetariani in Italia.
Coldiretti, nella trasmissione “Uno Mattina” ha chiesto che “la moda vegana” cessasse perché l’industria del latte e della carne è in crisi.
C’è qualcosa che mi sfugge? Perché dovrei acquistare un prodotto che non mi interessa in virtù della salute economica di chi lo produce? Se gli armatori di pilotine venissero a lamentarsi che le pilotine non le vuole più nessuno, dovrei comprarne una, anche se soffro il mal di mare? E scusate, i miei articoli di giardinaggio? Facciamo uno scambio: io mi compro una pilotina se mi pagate gli articoli di giardinaggio.
Perché io non posso andare a “Uno Mattina” a dire che il lavoro di giornalista mi viene pagato poco, male e raramente?
Semplice: io non sono una categoria protetta. Chi vende latte, carne, uova, lo è.
E il Papa lo sa.

Che poi i milioni di cattolichetti italiani rigirino sui loro profili social la tonante frase papale, evidenzai ancor più che lo Stato Pontificio si sta fortemente conformando ad una ideologia capitalista post-fordiana, nella quale chi è “dentro” viene coperto o comunque favorito da dichiarazioni e prese di posizione tanto più forti quanto più vicino e grande è il soggetto che minaccia l’assetto economico su cui si appoggia.

18 pensieri su “Cani, gatti e vicini: il Papa in un turbine di polpette e ragù

  1. Nell’articolo della Coldiretti non mi pare che siano citati i vegani semmai le importazioni dall’estero.
    E anche quello che dice il Papa (che non condivido sempre) va interpretato nel senso giusto. Credo che il fine del ragionamento sia quello di esortare ad aiutare il prossimo senza limitarsi unicamente al proprio privato. La Chiesa comunque è antropocentrica, questo si sa. Ma cosa c’è da sconvolgersi.
    In ogni caso il tuo vicino era uno s…, oltre alla bontà esiste anche il dovere morale di aiutare una persona ferita altrimenti si cade nell’omissione di soccorso.

    • Allora e dunque, parto dalla fine: guarda che ho la patente da parecchio tempo, e all’epoca il reato di omissione di soccorso non era così ben codificato o severamente considerato, sia dall’opinione pubblica che dalla magistratura.
      Non riconosco alcun titolo morale o etico alla figura papale, ciò che viene pronunciato è mera convenzione o dichiarazioni politiche, come questa. L’intento era evidentemente di appoggiare il commercio della carne e del latte, screditando il movimento animalista, con una ambigua e sottile accusa di egoismo e indiffena al prossimo.
      Per me vale quanto ho scritto, chi è generoso lo è, con animali, umani e oggetti. Ma per quanto riguarda il privato, non c’è bisogno che dica che ci sono tantissime persone che hanno animali ai quali dedicano molte energie, ma anche quelli che non ne hanno e si spendono per i canili o gattili, e non ignorano i propri vicini, a meno che non siano meritevoli di indifferenza.
      per quanto riguarda Coldiretti il discorso è più pratico e finanziario. È proprio sulla “paura” ingenerata dall’importazione carne non controllata dall’estero (cioè dalla Cina, in cui ci hanno indottrinato che tutto è contraffato, anche la muraglia cinese e l’armata di terracotta, e meno male che l’ISIS non produce carne perché sennò ci mettevano dentro mussulmani, indiani, africani, zulù e ivoriani), che Coldiretti fa leva. Nella puntata di “Uno Mattina” che go visto lo screditamento nei confronti della dieta vegana è stato parossistico, se non fosse che con somma sorpresa di tutti, il nutrizionista televisivo, Migliaccio, ha tacitato tutti mentre parlava lo chef vegetariano, che stava esponendo dati ben accettati dala disciplina nutrizionistica da molto tempo. La puntata è stata frettolosamente chiusa poiché nessuno si aspettava che proprio chi doveva smentire la correttezza scientifica del veganesimo, desse ragione allo chef vegetariano. È stato un vero momento epico, credimi.
      Ad ogni modo basta guardare la nostra dentatura e provare a magiare un pezzo di carne cruda. Non siamo biologicamente predisposti per l’alimentazione carnivora, né abbiamo gli enzimi per digerire la carne (cruda e affrollata, come l’hanno i cani, o cruda e fresca, come i gatti). Per mangiare carne o pesce crudi dobbiamo usare abbattitori di carica batterica o preparazioni come salamoia o affimicatura. Accidenti “crudo e cotto” è un binomio dell’antropologia, e lo disse Levi-Strauss, mica io.
      Ovviamente l’articolo non cita direttamente la “moda vegana” (che c’è, lo riconosco, come c’è un estremismo vegano che non abbraccio)proprio perché vegetariani e vegani sono in aumento, quindi sono una frazione consistente di “pubblico pagante” o un “bacino di voti” appetibile. Per ora i giornali major, tranne filo-berlusconi e il fatto quotidiano, prendono posizioni a sostegno degli allevatori, ma ben presto saranno pronti a cambiare bandiera quando ne avranno la convenienza.
      In ogni caso la risposta dell’ENPA è stata abbastanza dura, inoculata come si fa a un licealino. È la seconda volta che il papa scredita la filosofia animalista, e sono abbastanza sicura che ce ne sarà una terza, ma non sarà domani.

  2. Pingback: A proposito del Papa e dei gatti … condivido questo post | Io non perdono e tocco

  3. Guarda Lidia, non mi voglio nascondere dietro a dito, per cui ti dico che ho un’azienda agricola e sono pure credente.
    Pur rispettando il tuo punto di visto penso che tu non conosca affatto il mondo dell’agricoltura.
    Detto questo, pensi che tra due come noi ci potrebbe mai essere un dialogo costruttivo e rispettoso?
    Lo spero.

    • Milli, lo so bene che hai un’azienda agricola. Di solito tra noi c’è sempre dialogo costruttivo, ma il fatto, certamente vero, che non conosca da dentro il mondo dell’agricoltura industriuale e dell’allevamento, che ragioni porta alla tua causa?

  4. Ah ok, sono sollevata.
    Come giornalista non mi puoi spiegare la crisi del settore zootecnico con la paura della Cina, che non c’entra nulla. Le aziende agricole italiane sono le più tartassate tra burocrazia, controlli e costo del lavoro per produrre il famoso Made in Italy. Il nostro problema sono le importazioni di prodotti scadenti e di poco costo dietro cui troviamo le politiche europee, ma non solo, gli Usa premono da anni affinché vengano approvati i TTIP https://it.m.wikipedia.org/wiki/Trattato_transatlantico_sul_commercio_e_gli_investimenti
    Perché pensi siano scoppiati gli scandali della Wolksvagen se non per piegare la Merkel? E l’embargo contro la Russia che ci ha imposto Obama?
    Se passa quel trattato non ci sarà più agricoltura italiana e nemmeno sicurezza alimentare.
    Passiamo al Papa. Sicuramente non è stata una delle sue frasi più felici, però che ha detto? Di buttare via cani e gatti? No, solo di pensare anche all’umano che può essere bisognoso. Io che ho tanti gatti e non faccio volontariato posso pensare” vabbe, potrei fare meglio” , ma a te che ti frega cosa dice quell’uomo in bianco ? Qualcuno ti perseguita?
    Molti nutrizionisti sono favorevoli alla dieta vegetariana ovo lattea, ma quella veramente vegan è un altra cosa e non tanti sono favorevoli.
    Le scimmie da cui discendiamo sono onnivore e i primi ominidi avevano dentature scimmiesche . Ma tieni presente che sono passate diverse migliaia di anni da quanto è stato scoperto il fuoco e l’uomo si è evoluto e con lui anche la sua intelligenza.
    Tu hai parlato di causa, per me è lavoro, io con gli animali ci sto tutto il giorno e faccio del mio meglio.
    Non aggiungo altro, sarebbe inutile.
    Ti chiedo solo:come sarebbe vissuto il nonno di Heidi se non avesse avuto le sue capre? E se sulle montagne non esistessero più né capre, né mucche o nonni di Heidi chi custodirebbe quei luoghi?

    • Il nonno di heidi avrebbe potuto benissimo vivere senza capre, non stiamo a raccontarci balbuzie mentali. Che la razza umana sia derivata da un precedente carnivoro non è perfettamente acclarato, in ogni caso io parlo dell’Uomo presente, di oggi, della società dell’appagamento e di metodi di allevamento crudeli e disumani, non certo quelli del principe Carlo o del nonno di heidi.
      Il papa mi dà fastidio, certo, quando viene a screditare i principi secondo cui vivo, a te non darebbe fastidio? In o caso essere credente e credere a quello che esce dall’orifizio orale del papa le trovo due cose antitetiche.
      Poi, tu che sei dentro il sistema dei allevamenti, del dop, dei controlli sui prodotti, probabilmente vedi le cose in modo diverso, ma che Coldiretti abbia alimentato la strategia della paura per ottenere un vantaggio come associazione, è indubbio, e in questo mi pare che sia tu a non leggere bene la questione.
      In ogni caso, rassegnati, quello e altri trattati passeranno, non ci sarà più protezione nè per pulcini, nè per la crne di mucca, nè per i pomodori.
      Credo che faremo in tempo a vedere una carestia mai vissuta nella storia umana, in cui, con sommo piacere di Vissani, probabilemente anche chi era vegano diverrà antropofago.
      Io sarò mangiata per prima, essendo grassa.

  5. Essere credenti non significa credere nel papa (per fortuna hai scritto orifizio orale, per un momento ho avuto un brivido) , credo in Gesù e nel suo messaggio. Si,è qualcosa di irragionevole ,ho i miei motivi..
    Ma se la stessa frase l’avesse detta il Dalai Lama ti saresti arrabbiata così tanto o avresti cercato un’ altra interpretazione del senso con cui veniva detta?
    Magari a Jorge è capitato di conoscere qualcuno che si interessava solo del suo cagnolino e non dava neanche uno spicciolino per un povero.Io gli darei il beneficio del dubbio, in fondo si è fatto chiamare come il santo di Assisi.
    Personalmente penso che chi ama gli animali ma non le persone sia un individuo ferito nell’anima. Chi non ama gli animali molto probabilmente non ama nemmeno le persone per indole.
    Infine concordo sull’ultima considerazione, pure io posso essere servita col purè.

    • Milli, il problema qui non è spirituale. Certo che mi sarei incazzata egualmente, il Dalai lama mi sembra meglio del Papa cattolico, ma questo signore vestito di bianco, ce l’ho in casa!
      la fede, gli animali, i vicini, sono tutta una parata per dire: “Ehi allevatori della Baviera: mi sono messo d’accordo con Angela per sostenervi, sono dalla vostra parte!”. Cosa avrà in cambio non so, esattamente. Qualche mega favore da Angela, tipo traccia maturità al classico: le radici cattoliche e mitteleurpee coincidono. cose così (intanto)

  6. Questo collegamento Papa-Merkl-allevatori a dir la verità mi pare un po’ forzato.
    Ma se hai un link di qualche articolo a riguardo lo leggerò volentieri.

  7. Lidia, è stato chiaro sin da subito che entrambe vediamo le cose in maniera diversa. Mi pare di essere stata comunque educata ed aperta a leggere quanto potevi dare.
    Io sarò pure faziosa (e tu?) ma almeno non porto livore con chi non la pensa come me.
    Ti ringrazio per i link, me li andrò a leggere.
    Saluti

    • certamente, io vedo le cose in modo molto diverso da un gran numero di persone, ma permettimi Milli, non sono livorosa, solo infastidita da un ragionamento a compartimenti stagni, e neanche tu sei tenera.

  8. Usare una notizia vecchia di 7 anni che riguardava un altro papa non mi sembra corretto.
    Cosa dovrebbe dimostrare concretamente su Papa Francesco?
    Questa per me è fantapolitica.

    • La questione delle quote latte me la ricordo da ragazza, forse ci sono nata anche dentro. È un problema pluridecennale per la politica italiana. Che il mercato delle quote latte (come tutto) abbia subito dei movimenti a causa dell’Unione europea non credo di doverlo provare. Se parliamo di latte e Coldiretti paventa l’entrata di prodotti provenienti dall’estero, e BEN SETTE ANNI FA degli allevatori bavaresi si sono rivolti al capo dello stato vaticano, certamente in virtù dell’essere bavarese anche lui, mi sembra evidente che i gruppi di allevatori bavaresi stiano cercando delle alleanze economiche. Forse oggi le hanno trovate.
      Perché dico baviera? perché parliamo di latte, e non idea di quanto sia il latte bavarese che circola in italia, ma basta andare a un discount qualsiase, quelli che hanno la provoletta “bavarella”.
      Sinceramente, aspettarsi di trovare la notizia sotto forma di inchiesta, bel impaginata su un quotidiano cartaceo nazionale, significa fantascienza, cioè credere di vivere in altri tempi, perlomeno. Oggi le notizie, quelle vere, le devi comprendere da molte fonti, beccare in un sacco di piatti.
      Al di là di quanto scrivo io, il papa ha screditato il movimento animalista all’indomani di una protesta Coldiretti per la chiusura delle stalle. A te non fa scattare una molla, un sospetto, un’idea, un pensiero? O credi davvero che quello che ha detto fosse riferito alla spiritualità?

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