Tulbaghia violacea m’hai annoiata a morte


Lo so, dire male della Tulbaghia è come sparare sulla Croce Rossa. Poverella, anche in estati torride con un po’ d’acqua qualche fiorellino te lo fa. Non muore, e questo è già tanto. Se proprio non vede una goccia che sia una da maggio a settembre, bene o male con le piogge autunnali si riprende. I fiori sono stellati, il colore è pure bello, che potremmo chiedere di più?
Intanto mannaggia quanto puzzi, signora mia. Non ti si può toccare che sembra di aver messo la testa dentro una bagnacauda.
E poi sei sempre uguale, te possino.
È pur vero che stai lì da vent’anni, ma ho paura di metterti in terra ché qua diventa un campo di aglio.
Una volta per riprenderti a momenti dovevo chiamare un trattore: le piante che ci stanno a Siderno sono tutte figlie tue: e che sei, una coniglia?
Datti pace, trovati un hobby che ti distragga! Fai vela, prendi la patente, vestiti, esci un po’. C’hai ‘ste cose morte addosso, ‘ste infiorescenze, ma così screnche che manco Oudolf le vorrebbe.
Ragazza, qui bisogna che te do ‘na mossa, eh.

7 pensieri su “Tulbaghia violacea m’hai annoiata a morte

    • Io credo che dando meno acqua abbia prodotto pochi fiori e quindi rafforzato l’apparato radicale. Ne ho tolte a secchiate. Francamente me la sono scocciata lì dov’è, in autunno la sposto in terra, vediamo che fa.

  1. Ahahaha invece io ringrazio gli dei di avercela donata..con questo secco, un ettaro di giardino (fuori Vicenza, mica Trapani!), 180 rose più erbacee perenni a volontà (ormai moribonde..) lei è l’unica che fiorisce imperterrita come niente fosse da oltre un mese.. l’anno prossimo in giardino bagnacauda ovunque!!! Un caro saluto Lidia

  2. Stamattina camminavo col mio ragazzo sulla via che porta alla stazione di Catania. Entriamo dentro un aiuola sul marciapiedi e lui mi fa, indicando un enorme cespuglio tutto filiforme, “cos’è questo?” Da lontano penso alle fresie, poi mi avvicino e dico “no, che fresie, hanno i fiori diversi!” Mi avvicino ancora e li annuso, ed avendo appena pensato alle fresie ho in mente proprio in ricordo del loro odore, solo che sento l’aglio! Strofino una foglia e ritento! “E’ aglio!” Siamo molto felici di conoscerla questa signora Tulbaghia! E poi proprio adesso, via facebook, girovagando arrivo a questa pagina su questo blog e scopro il nome di quello che avevo genericamente identificato come aglio, e sono molto felice di aver incontrato anche questo blog.
    Ci chiedevamo, io e il boy, è edule la signora Tulbaghia?

    • Ciao Adriana, sì, è commestibile anche se non l’ho mai mangiata. Nel catalogo francese Baumaux viene affiancata all’aglio, agli scalogni e a molte altre piante con bulbi o rizomi commestibili. Io non l’ho mai mangiata perciò non so dirti come sia. Ti posso però precisare che la parte usata in cucina è il bulbetto, non lo stelo. Anche se credo che i fiori possano tranquillamente essere messi nelle insalate per insaporirle.

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