È tornato il verbasco

Via delle robinie

Nasturzio ‘Double Delight Cream’

Vi ricordate questo post su dei nasturzi gialli?. Di uno non ero certa del nome, avendo smarrito il catalogo da cui l’avevo ordinato. Oggi l’ho ritrovato ed ho visto che è indicato come ‘Double Delight Cream’, mentre io avevo impropriamente scritto ‘Alan Titchmarch’s Favorite’ o “Alan Titchmarsh Collection” poichè ricordavo che veniva venduto in bustina in gruppi separati di colori simili, denominati appunto “Alan Titchmarsh’s Collection” (credo che questo gruppo sia ancora reperibilie sul sito di Thopson & Morgan).
Addirittura mi ero convinta che fosse il ‘Whirlybird Cream’, anche se il colore era decisamente più intenso.

Per fortuna ho recuperato il catalogo:
catalogo T&M

Il colore che vedete in foto è abbastanza fedele, e persino il portamento, se ci sapete fare di forbici e concime, ma che sia in fiore tutta l’estate, proprio no. Non da me, comunque. Con una buona irrigazione si è già spento e ho dovuto strapparlo via. Ho notato che ha fatto pochi semi quindi non so se l’anno prossimo l’avrò o meno, spero che la radice fibrosa resista fino al prossimo anno. Sono stufa di nasturzi insoliti che spariscono, e di quelli comuni, arancioni, che ti entrano dalle finestre!
tropaeolum majus double delight cream

Plumbago ‘Bleu Foncé’ e Clematis ‘Justa’, carrellata

Una clematis comprata al vivaietto e la Plumbago coerulea ‘Bleu Foncé’ regalatami da Maurizio (Usai)

Fiore orribile in vendita su Amazon per 0,22 cent. Presto, non fatevelo scappare!

fiore orribile

Nessuna immagine disponibile, peccato…

Amazon: fiore di ciliegio (non crederete ai vostri occhi). A 0,44 cent, non fatevelo scappare: diponibilità immediata

L'umana follia non ha confini
L’umana follia non ha confini

It’s for people!

soylent-green
Una volta eravamo cittadini, poi siamo diventati consumatori, adesso siamo noi la merce.

 

 

 

 

 

 

 

 
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Mammola, la Rivendell calabrese

Mammola
Mammola

Rivendell, Ted Nasmith
Rivendell, Ted Nasmith

Blossom Zine numero estivo

blossomzineCome sapete ho partecipato ad una iniziativa editoriale di giornalisti e blogger, uniti per realizzare un quadrimestrale ricco di tutte quelle notizie che possono piacere al giardiniere ma anche al non conoscitore (blogger di tutto il mondo, unitevi!).
Dentro Blossom Zine trovate pensieri, racconti di giardini, ricette, informazioni sulle piante, ma soprattutto belle fotografie e tanti input visivi. Certo, ci sono anche i nicchinacchi che a me fanno fumo negli occhi, tipo i mobili a forma di pianta, ma le sabbie mobili del mercato editoriale impongono anche un occhio “mercantile” se si vuole produrre una rivista gratuita.

E già, non l’ho detto? Perché Blossom Zine è completamente gratis. La potete sfogliare online sul sito di Issu.

E’ anche una rivista che non sono tre foglietti e via, ha 72 pagine, certo, considerate che la pagina di destra, scritta in rosa, è la traduzione in inglese di quella di sinistra, quindi è una rivista bilingue: magari qualche lettore d’oltreoceano potrà leggermi nella sua lingua (è un pensiero che mi inorgoglisce…ehm).
E’ la prima rivista di questo tipo in Italia e mi sembra positivo perchè vuol dire che la coscienza del giardinaggio di buon livello sta diventando una categoria interessante per il mercato.
Il magazine è sfogliabile a Blossomzine.eu.
L’intervista che mi ha fatto Dana chiude il numero. Non riesco ad embeddarla, perciò la carico dall’ album Blossom Zine su facebook

intervista lidia zitara blossomzine summer issue

Insomma, se una dura e cruda come me ve la consiglia, almeno datele uno sguardo. La cosa che a me piace di più di questa rivista sono le foto e le ispirazioni. Anche se poi non è detto che le mettiamo in pratica, per un motivo o per l’altro, è bello farsi cullare da visioni di mondi possibili.

Il pensierino della domenica

vouage autour de mon jardin_alphonse KarrMai come in questi giorni ho toccato con mano il vecchio detto: “Tra due amici ce n’è uno solo che è amico dell’altro”.
Lo disse, se non erro, Alphonse Karr.