Seconda giornata di studi ad Orticola di Lombardia

“La cultura delle piante dall’Unità al conflitto mondiale”
a cura di Filippo Pizzoni e Margherita Lombardi

venerdì 19 aprile 2013 ore 9.00
Villa Reale, GAM, via Palestro 16, Milano

Orticola di Lombardia, associazione senza scopo si lucro, è una associazione storica impegnata a favore della cultura delle piante, dell’arte dei giardini e del verde milanese sin dal 1854

Le foto del pieghevole:
Giornata_studio_quartino 2013-bassa1a

Giornata_studio_quartino 2013-bassa1b

In allegato il pieghevole in pdf:
Giornata_studio_quartino 2013-bassa

Borgo medievale a Torino, oggi!

Con grave e colpevole ritardo pubblico il programma della riapertura del borgo medievale a Torino.
Per la giornata di ieri, pazienza, ma se mi leggete da Torino, oggi, potreste farci un salto. In ogni caso il borgo rimane aperto fino al 20 ottobre e ci sarà modo di rifarsi.

Velocita- SALA 6Sabato 13 e domenica 14 aprile 2013, ore 10-18
Borgo Medievale – GAM – Palazzo Madama – MAO
RIAPRE IL GIARDINO DEL BORGO MEDIEVALE – FARE UN GIARDINO: giovani paesaggisti si confrontano sul tema del giardino

Sabato 13 aprile riapre al pubblico il Giardino del Borgo Medievale di Torino, accessibile alle visite fino a domenica 20 ottobre. Per l’occasione, durante il primo weekend di apertura, verrà proposto l’ingresso speciale ad 1 euro nelle giornate di sabato 13 e domenica 14 aprile, dalle ore 10 alle 18.

Inoltre verrà proposta al pubblico l’iniziativa “Fare un giardino: giovani paesaggisti si confrontano sul tema del giardino” per comprendere meglio il significato e l’importanza del paesaggio grazie alla presenza di un gruppo di paesaggisti e agronomi neolaureati: Nicolina Pasquariello, Enrica Gerondio, Giovanni Battista, Matteo Annovi, Alberto Crocco e Andrea Pelleriti. Gli elementi principali del giardino – piante, arredi e strutture – e le fasi di progettazione saranno analizzate attraverso lo strumento della fotografia e del disegno, ma anche con una serie di attività pratiche che metteranno alla prova i visitatori nella realizzazione del loro personale giardino o balcone prendendo ispirazione dalla struttura del giardino medievale, caratterizzata da numerosi e diversi elementi in un piccolo spazio.

Ingresso al giardino speciale ad 1 euro. Orario giardino: dal martedì alla domenica, ore 10-18

INFO: tel. 011 4431701 – e-mail giardinomedievale@fondazionetorinomusei.it – sito internet http://www.borgomedievaletorino.it/giardino

Sabato 13 aprile, ore 10.30 e ore 15.30

PICCOLI OSPITI. GLI ANIMALI DEL BORGO MEDIEVALE – Nidi e rondini

Proseguono al Borgo Medievale i laboratori dedicati agli animali, reali e fantastici, che popolano il museo e il parco del Valentino. Questa settimana durante l’attività dal titolo “Nidi e rondini” i partecipanti, passeggiando con il naso all’insù sotto i portici del Borgo Medievale, potranno osservare le rondini che accudiscono i loro piccoli. Questa sarà un’occasione per scoprire qualcosa in più su questa specie che da tempo nidifica nel museo e che torna, ogni primavera, dopo aver volato per miglia e miglia. In laboratorio si potrà dipingere una maglietta con simpatiche immagini di rondinelle.

Laboratori: € 5 a partecipante, gratuito per possessori Tessera Musei, è consigliata prenotazione
INFO: tel. 011 4431701

Domenica 14 aprile, ore 12
MUSEO DA TOCCARE E DA SCOPRIRE

Continuano gli appuntamenti del percorso interattivo Museo da Toccare e da Scoprire, una visita della Rocca per grandi e piccoli, con la possibilità finalmente di toccare e sperimentare. Nel camerone degli uomini d’arme si proverà l’elmo, la cotta di maglia e lo scudo. Nelle cucine si potranno sfiorare le delicate ceramiche da tavola e nell’anticamera baronale ci si cimenterà nello scrivere con la piuma d’oca e l’inchiostro per poi infine scoprire la morbidezza dei velluti nella camera da letto.

Costo: € 6 intero, € 5 ridotto, gratuito ragazzi fino a 18 anni, è consigliata prenotazione
INFO: tel. 011 4431701

Domenica 14 aprile, ore 15-17
A SINGOLAR TENZONE. La scuola del Borgo di spada e lancia medievale

Maestra Pomo e Punta 2010Ritorna al Borgo Medievale l’appuntamento con A Singolar Tenzone, occasione per avvicinarsi a una nobile e antica disciplina marziale. L’evento, organizzato dalla Scuola di scherma medievale Compagnia del Pomo e della Punta in collaborazione con il Borgo Medievale, rappresenta un’occasione speciale per sperimentare, in un contesto suggestivo, i rudimenti del combattimento con spade e lance medievali secondo le tradizionali codificazioni italiane ed europee del basso medioevo. Dalle 15 alle 17 i partecipanti saranno guidati dagli esperti maestri della Compagnia nell’apprendimento delle tecniche e dei primi rudimenti della Lanzacurta o lancia appiedata.

INFO: Compagnia del Pomo e della Punta – tel. 347 477 53 47 http://www.pomoepunta.it

GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea
Domenica 14 aprile, ore 16

VELOCITÀ. Percorso tematico alle collezioni

Il Dipartimento Educazione della GAM propone delle visite guidate domenicali alle collezioni permanenti del museo recentemente riallestite. Questa settimana la visita è dedicata al corridoio della Velocità, al primo piano del museo.

Ingresso al museo: intero € 10 – ridotto € 8 – gratuito ragazzi fino ai 18 anni. Visita guidata: € 4
INFO: tel. 011 4429518

Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica
Sabato 13 aprile, ore 15

INTORNO ALL’ANDRIENNE – Tessuti del Settecento
Incontro a cura di Maria Paola Ruffino, conservatore collezione tessile di Palazzo Madama

Nel 2012 Palazzo Madama ha restaurato un manufatto importante della sua collezione tessile: un abito femminile confezionato con un bellissimo lampasso operato del secondo quarto del XVIII secolo e profilato di merletto a fuselli in filato argentato. Il modello corrisponde alla robe à la française, detta anche andrienne, una sopravveste con ampie pieghe sul dorso che ebbe grande diffusione tra il 1730 e il 1760 circa, per la comodità e la libertà di movimento che consentiva. L’abito sarà esposto nella sala tessuti dal 23 marzo. Intorno a tale manufatto il museo propone un ciclo di incontri di approfondimento sulla moda, i tessuti, i merletti e gli ornamenti femminili nel XVIII secolo.

Ultimo appuntamento: sabato 20 aprile, ore 15. Ingresso gratuito, partecipazione agli incontri € 4
INFO: tel. 011 4433501

Domenica 14 aprile, ore 16.30

VISITA AL GIARDINO DEL CASTELLO

BM giardino 1Domenica 14 aprile alle ore 16.30 i Servizi Educativi di Palazzo Madama propongono una visita guidata al giardino per scoprire le diverse piante e specie vegetali presenti tipiche dei giardini medievali. Il percorso si svilupperà attraverso l’hortus (orto), il viridarium (bosco e frutteto) e il iardinum domini (giardino del principe).

Ingresso: intero € 10, ridotto € 8, gratuito ragazzi fino ai 18 anni e abbonati Musei Torino Piemonte. Visita: € 4
INFO: tel. 011 4433501

MAO Museo d’Are Orientale
Domenica 14 aprile, ore 16

I CAPOLAVORI DEL MAO

MAO, Galleria Asia Meridionale,  India, Vishnu. credit Franco BorrelliI capolavori del MAO, soffermandosi su una selezione di opere particolarmente significative di ogni galleria del Museo, fornisce al visitatore uno sguardo d’insieme sulle collezioni che abbracciano un arco geografico e temporale estremamente esteso. Le collezioni del MAO sono infatti articolate in cinque gallerie che corrispondono a cinque grandi aree culturali (Asia Meridionale, Cina, Giappone, Regione Himalayana, Paesi Islamici dell’Asia), mentre la datazione delle opere si estende dal Periodo Neolitico, fortemente documentato nella collezione cinese, ai secoli XIX e XX d. C., epoca della realizzazione di importanti oggetti della collezione giapponese.

Ingresso al museo: € 10 – ridotto € 8 – gratuito ragazzi fino ai 18 anni. Visita guidata: € 4
INFO e prenotazioni (consigliate): tel. 011 4436927

Segnalo di “Quando in giardino”

Ho scoperto questo bel blog che vi segnalo. Si intola Quando in giardino ed è “tenuto” da Tullio Vari, un giovane adulto della mia età, che si sta riformando un percorso di giardiniere dopo una laurea in Lettere.
Io per ora gli ho dato solo una sbricciatina, ma mi è sembrato davvero interessante, ambizioso e non piegato ai dettami del giardinaggio italiano social-chic.
Io lo aggiungo al blog roll e spero di non litigarci.

Alla ricerca di piante amiche – Ferrante Gorian. Sabato 13 e domenica 14 aprile da Priola

Il Vivaio Priola, nelle sue consiete attività primaverili, dedicherà un fine settimana alle piante per uso culinario e medicamentoso e all’opera di Ferrante Gorian, architetto paesaggista spesso dimenticato, di cui cade l’anniversario della nascita.
La locandina (un po’ maltrattata dal mio PC- si vede che Priola ha un Mac):
definitivo Aprile bis

Qui ci sono solo le emorroidi (spam Ionesco)

E’ con grande piacere che oggi vi presento uno spam demenziale come non l’avrete mai letto:

Ciao a tutti . Spiacevole incidente ho sofferto – speaker bruciato nella colonna ( una libreria ) . Ora scegliere un sostituto. Ma … Nessun posto dove metterli . Uno degli oratori starà sotto il televisore[url=http://cancellato.com/].[/url] qui ci sono solo le emorroidi – la TV si blocca a 70 cm dal pavimento , e la colonna 93. Cioè , il televisore dovrà essere sollevata . Domanda – non troppo alta per essere 93 -97cm dal pavimento ? Ora è molto confortevole ( gli occhi sono ottenuti al centro dello schermo ) .

La frase “Qui ci sono solo le emorroidi” mi sembra apocalitticamente lucida.

Biciclette di legno e mobilità dolce. “Green Bike” dal 9 al 14 aprile

Ricevo e pubblico con qualche perplessità:
Il comunicato stampa annuncia un programma sulla mobilità dolce e le piste ciclabili urbane, un tema che mi ha sempre interessata. Potete leggere su questo blog
un articolo sulla pista ciclabile di Siderno,
una lettera aperta al commissario Rosalba Scialla,
e una lettera aperta agli assessori Pugliano e Gentile (che non hanno mai risposto, al contrario del commissario Scialla).

Potete dunque immaginare quanto interesse nutra nei confronti di esperienze già mature e di strumenti già avviati all’interno del tessuto sociale e urbano. Se qualcuno ha già fatto una cosa, e bene, giusto “andarsela a copiare”, perchè si evitano errori e si parte sapendo in anticipo i punti di difficoltà, i pro e i contro, anche sul lungo periodo.

Giusto quindi imitare dei modelli di stati che usano le piste ciclabili da molto prima di noi, in maniera realmente funzionale e non solo sportiva o amatoriale.
Ecco, detto questo non capisco perchè esaltare tanto il modello olandese e che cosa abbia a che fare in questa manifestazione il Flower Council of Holland, che a parere di chi scrive non è che la longa manus del potere massonico-mafioso delle banche europee che manipola le aste di fiori come copertura al traffico di stupefacenti, gemme preziose, armi. Senza contare che l’Olanda è la maggiore proprietaria di multinazionali da fiore reciso al mondo, su cui ho avuto la possibilità di esprimere qualche perplessità dopo la lettura del volume di Raitano e Calvi Dal Kenya all’Italia. L’incredibile viaggio dei fiori.

Sono stata per un po’ tentata di non pubblicarlo, ma il tema mi sembra comunque di grande interesse generale e molto concreto, e desidero contribuire a darne notizia. Mi sono limitata a controllare l’uso dell’inglese, traducendo qualcosa, e a eliminare gli accenni a cocktail, pranzetti e varie amenità de panza senza le quali sembra che manifestazioni culturali non abbiano diritto di esistenza. Ho anche eliminato ogni riferimento al Flower Council of Holland.

Se, per questi motivi, gli organizzatori della manifestazione si sentiranno lesi, rimango a disposizione per rimuovere il post dal blog.

Bici di legno
Bici di legno
LUNEDÌ 8 Aprile
Ore 12.00: Conferenza Stampa
> Palazzo Marino (Sala Stampa ‘Franco Brigida’), Piazza della Scala, 2 Milano

Presentazione alla stampa del progetto The Green Bike, il modello olandese.
Interverranno Michiel den Hond, Ambasciatore del Regno dei Paesi Bassi; Pierfrancesco Maran, Assessore alla Mobilità, Ambiente, Arredo Urbano e Verde del Comune di Milano; Claudia Zanfi, ideatrice e curatrice dell’evento.

MARTEDÌ 9 Aprile
Ore 18.00: Opening OLMO
> Olmo, Piazza della Vetra, 21

Inaugurazione con presentazioni di: best practices olandesi; Bike District device; SuperHub; pista ciclabile Milano-Expo 2015.
Intervengono: Giovanni De Nicola, Assessore alle Infrastrutture, Viabilità e trasporti, Mobilità ciclabile della Provincia di Milano;
il vice Direttore di Legambiente Andrea Poggio;
i designers Max Lipsey e Jan Gunneweg, autori delle opere in mostra.

MERCOLEDÌ 10 Aprile
Ore 18.00: Opening EQUILIBRIO URBANO
> Equilibrio Urbano, via Guglielmo Pepe, 12

Inaugurazione e presentazione di accessori legati al mondo del ciclismo e del verde urbano provenienti dall’Olanda. Intervento di Charles Lansdorp e presentazione del progetto ‘Verde Libera Tutti’. A chiusura tour delle botteghe artigiane del Quartiere Isola.

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GIOVEDÌ 11 Aprile
Ore 18.00: Opening ROSSIGNOLI
Esposizione di biciclette storiche e moderne, con modelli olandesi Vanmoof.
Interverranno autorità cittadine e Johan Kramer, Console Generale del Regno dei Paesi Bassi a Milano, sui temi della mobilità sostenibile, del verde urbano, dei ‘Community Gardens’.
Sarà presente l’artista Maarten Kolk (dello studio Kolk+Kusters), autore delle opere esposte.
> Rossignoli, Corso Garibaldi, 71

VENERDÌ 12 Aprile
Ore 18.00: Presentazione co/ ROSSIGNOLI
L’artista Matteo Guarnaccia presenta al pubblico il ‘murales’ da lui ideato per l’occasione. L’opera, dedicata all’Anno del Serpente, si propone come segno ciclico e fecondo, che pedalata dopo pedalata, getta semi di creatività nella città.
> Rossignoli, Corso Garibaldi, 71

SABATO 13 Aprile
Ore 19.00: Festa di Primavera
Concerto di street jazz, performance artistiche, installazioni “verdi”, cibo biologico.
Un momento di socialità condiviso, promosso da designer e realtà locali, ai quattro angoli tra via Pepe, via Pastrengo e via Cola Montano, Zona Isola Milano.
> Pepe NYMI, via Guglielmo Pepe, 32

* OGNI GIORNO
Ore 9.30-14.30
Bike Tours alla scoperta della Milano meno nota e dei luoghi del design.
> Per info e iscrizioni: http://www.cittanascostamilano.it / http://www.innerdesign.com

jan bike

Le caniveau en mouvement

le caniveau en mouvement

VerdeMura 5-6-7 aprile

Ricevo e pubblico:

mappa_verdemura_2013-11VerdeMura, Mostra Mercato del giardinaggio e del vivere all’aria aperta

Lucca – Mura Urbane – 5-6-7 aprile 2013 – sesta edizione
Baluardo San Martino e zone adiacenti.

Ranuncoli sulle mura di Lucca: un simbolo dell’eccellenza italiana

Si svolgerà da venerdì 5 aprile a domenica 7 aprile la sesta edizione di Verdemura – mostra mercato del giardinaggio e del vivere all’aria aperta che dà il via, nella prima fine settimana di aprile, a un intenso mese di manifestazioni del verde in giro per l’Italia.
Lo fa nello stile di qualità, accoglienza, prestigio che caratterizza gli eventi che si svolgono sulle antiche mura di Lucca, tra cui la ben nota “sorella” autunnale Murabilia.

In ritardo di una settimana rispetto alle precedenti edizioni per non sovrapporsi alla Pasqua, VerdeMura si presenta al sesto appuntamento con il suo pubblico con un mix di conferme e alcune novità significative.

Tra le conferme, in seguito all’apprezzamento dei visitatori, la collocazione tra Porta Santa Maria, Baluardo San Martino e sottostanti spalti delle mura. In questo tratto nord-est delle straordinarie mura cinquecentesche è possibile una fascinosissima passeggiata “dentro” alla storia, valorizzata dagli alberi e dai prati del verde pubblico lucchese che si intrecciano con il verde degli oltre 100 stand di piante, fiori, accessori di giardinaggio, articoli per la vita all’aperto e eccellenze gastronomiche territoriali.
Lo scorso anno sono stati più di 15.000 gli appassionati di giardinaggio che hanno visitato la manifestazione e la tendenza, in crescita continua, dà ragione di prevedere che quest’anno saranno in numero anche maggiore.
Si sa infatti che Lucca è una città di storia e arte, oltre che sede di due tra le maggiori manifestazioni del verde italiane e, in occasione di VerdeMura, diventa meta di un week-end ancora più denso di esperienze e emozioni.

Il verde per dare fiato alla primavera, le antiche mura con i loro passaggi e gli anfratti segreti, le loro prospettive grandiose sulla città, il loro cuore non visitabile normalmente, trasformato per tre giorni in scenario per coltura e cultura delle piante e dei giardini.
Tra le novità previste per questa edizione, una coloratissima mostra di fiori primaverili per eccellenza, i ranuncoli, per la prima volta portati all’attenzione del pubblico di amatori.
Decine e decine di varietà da taglio e da vaso frutto del raffinatissimo lavoro di ricerca, selezione e ibridazione dell’azienda ligure Biancheri Creations, messaggera in tutto il mondo del saper fare verde italiano e erede di una tradizione di eccellenza del nostro Paese.
VerdeMura ha voluto i ranuncoli di Biancheri Creations anche per diffondere un messaggio fiorito che è allo stesso tempo memoria del passato e sfida di resistenza alla attuale crisi economica mondiale, proiettando verso il futuro i saperi della floricoltura, la bellezza gioiosa dei fiori, il prestigio della creatività e della competenza italiane.

La scelta della mostra di ranuncoli, che sarà completata da conferenze e laboratori di composizione floreale, con i suoi molteplici significati vuole essere un anticipo delle manifestazioni collaterali a Murabilia 2013 (il prossimo 7-9 settembre) che apre i festeggiamenti, lungo un intero anno, per i 500 anni delle mura lucchesi.

Segnalo con piacere che ci sarà anche la mia amica Betti Calani con delle composizioni:
“domenica ore 10-16
Bouquet e creazioni di primavera con ranuncoli e anemoni laboratorio a cura di Betti Calani. I visitatori possono apprendere
le regole di una composizione floreale e chiedere l’allestimento gratuito di piccole composizioni, anche per decorare vasi e
oggetti acquistati in mostra.

Info VerdeMura 2012
– VerdeMura – Mostra Mercato del Giardinaggio, dei prodotti tipici e del vivere all’aria aperta, sesta edizione
– Lucca, mura urbane su Baluardo San Martino, cortina, casermetta, sotterraneo, cannoniere, spalti sottostanti e spazi adiacenti.
– da venerdì 5 aprile 2013 alle ore 12 a domenica 7 aprile alle ore 19.00 (vendita biglietti sino ad un’ora prima della chiusura)
– Prezzo dei biglietti d’ingresso: intero € 6,00 (comprensivo dell’ingresso gratuito all’Orto Botanico); ridotto € 1,00; gratuito minori di 8 anni; abbonamento per 2 giorni € 10,00, per 3 giorni € 16,00
– servizio gratuito di noleggio carriole e, all’esterno di Porta Santa Maria, area di deposito-consegna piante a cui poter accedere con l’automobile.
– sui social network: Facebook – Verdemura Lucca e Twitter – Verdemura

Organizzazione e segreteria
Opera delle Mura di Lucca
Castello di Porta San Donato Nuova – 55100 Lucca
tel. 0583-583086 Fax 0583-56738
http://www.verdemura.it e-mail info@verdemura.it

Scarica la mappa della fiera
mappa_verdemura_2013-1

Programma:
programma_verdemura_2013-12

XXIV Premio Carlo Scarpa per il giardino

Giardino di Skrudur
Giardino di Skrudur
La Giuria del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino, promosso e organizzato da Fondazione Benetton Studi Ricerche, ha deciso all’unanimità di dedicare la XXIV edizione all’orto-giardino Skrudur nella regione nord occidentale dell’Islanda.

La campagna culturale che ha avuto inizio pubblico a Milano con la conferenza stampa del 26 marzo 2013 trova il suo apice a Treviso nelle giornate di venerdì 10 e di sabato 11 maggio, in un incontro con la delegazione Islandese, nella pubbli­cazione del volume dedicato al luogo designato, nell’apertura di un’esposizione di materiali documentari che rimarrà aperta fino a giugno, nel seminario di riflessioni e nella cerimonia pubblica di consegna del Premio 2013.

Skrudur-muro e cancelloSkrúður, Núpur, Dýrafjörður, Islanda

Motivazione della giuria
 

Skrúður (Skrudur) è un orto riposto sulla riva di uno dei fiordi che solcano la regione nord-occidentale dell’Islanda, a pochi chilometri dal circolo polare artico. Adagiato su un decli­vio che guarda a sud-ovest verso la lingua d’acqua del Dýrafjörður, è circondato alle spalle dalla cortina solenne di montagne dai fianchi mossi dall’erosione gla­ciale e a valle da un terreno brullo che digrada verso la riva del fiordo.

Sigtryggur e il fratello Kristinn
Sigtryggur e il fratello Kristinn
Con la scuola, la chiesa e la fattoria di Núpur compone un luogo nel quale una comunità ha inaugurato all’inizio del xx secolo un progetto che in questa terra e in questo luogo si presenta come sfida a condizioni ambientali estreme e a pressanti istanze di miglioramento sociale: coltivare la terra e aver cura di un processo indirizzato alla conoscenza, al benes­sere, all’educazione, all’elevazione sociale.
Aperto nel 1909, l’orto-giardino nasce dalle mani del reverendo Sigtryggur Guðlaugsson, che pochi anni prima, insieme al fratello Kristinn, qui aveva avviato un programma di educazione volto al riscatto da condizioni agricole arretrate, ispirato alle idee del pastore danese Nikolai Frederik Severin Grundtvig (1783-1872) diffuse anche in Islanda. È infatti nel solco dell’intensa attività di questa figura di pedagogo già incontrata a Kongenshus Mindepark, luogo danese al quale è dedicato il Premio Carlo Scarpa 2004, che si radica, soprattutto nel mondo contadino, una coscienza del paesaggio ispirata all’elevazione sociale e al sentimento nazionale.

02_LL-FBSR_Skrudur_il muroLe modalità con le quali si costruisce e vive quest’orto sono quelle consuete all’operare in condizioni di particolare asperità climatica: tracciare un perimetro, dissodare il suolo ed ele­vare un recinto di protezione, educare e convogliare in questo piccolo mondo elementi utili (terra, acqua, piante) che al di là di questo fragile confine verrebbero travolti dalle forze della natura. Gli strumenti sono quelli di un esperimento coraggioso, che rinnova ostinata­mente i suoi gesti e si spinge in un mondo avverso con la forza di un progetto educativo che parte dalla coltivazione, di piante e di giovani contadini.

La figura semplice di questo recinto esprime in forma limpida un gesto di civiltà che, con la misura astratta della sua figura, ci segnala la presenza di un mondo, l’Islanda, nel quale la natura assume una forza assoluta: nello spazio dove si manifesta con forme di straordinaria potenza, nel tempo attraverso il quale le stesse forme cambiano incessantemente.

In una terra dell’estremo nord, forgiata da rivolgimenti tumultuosi e da vaste manifesta­zioni della natura, imbattersi in un recinto esile, introvabile, sopravvissuto a più di un secolo di storia, può sembrare il gesto di affezione di chi, partito per un paese lontano, cerca ancora di riconoscersi, nonostante tutto, nell’immagine familiare di un giardino che richiama la propria storia, le proprie coordinate di partenza.

03_MM-FBSR_Skrudur-il perimetro

Il recinto di Skrudur, infatti, presenta in forme rudimentali e incerte, molti richiami a un ordine che appartiene al giardino tradizionale. Ma il principio in virtù del quale esso s’in­sedia è assai più forte dei modesti mezzi espressivi con i quali si manifesta al suo interno.

Skrudur è in sé un presidio e un crogiuolo: il suo recinto descrive una condizione che cerca un punto di contatto tra due mondi, quello della confidenza e della fiducia nel colti­vare la terra, e quello dello sguardo cosciente sulla vastità di luoghi che accompagnano la stessa esperienza umana.

01_LL-FBSR_Skrudur_orto-giardino-acquaLa figura netta dell’orto di Skrudur appare e si perde in un ambiente e in una cultura che sviluppa forme dell’abitare oscillanti tra il radicamento nella terra, con le tradizionali co­struzioni di torba e pietra, e un’architettura che evolve all’insegna di una condizione incerta dovuta alla scarsità di materiali. Come il legno, ricavato dai tronchi che approdano sulle rive, portati da correnti marine che da oriente vanno verso occidente lungo il circolo polare articolo. Le forme adottate sono soggette a una costante provvisorietà, a pratiche di inse­diamento che si misurano con la natura di una terra in costante cambiamento. La terra, il fuoco, l’acqua nel corso delle continue eruzioni sconvolgono il volto del territorio, ne ridi­segnano i confini e perfino gli orizzonti, quando il cielo ne trasporta lontano la massa delle scorie.

09_MM-FBSR_Skrudur

La geologia è la chiave di lettura di questa terra e del suo paesaggio. Essa racconta il rap­porto tra natura e cultura, sta alla base di una presenza umana che oscilla tra la fascia co­stiera, dove i radi insediamenti umani si sviluppano tra il mare e i pascoli, e l’ambiente più avverso dei vulcani, dei ghiacciai, dei deserti e del mondo sotterraneo.

08_LL-FBSR_Skrudur_dal cancello secondarioIn questa terra in sé mutevole e mobile, collocata com’è sulla linea di congiunzione di due placche terrestri, la civiltà islandese nel corso della sua storia ha saputo dare un nome a ogni segno che compone la forma e la vita dei luoghi, siano essi ghiacciai o vulcani, manifesta­zioni della geotermia o cascate di ogni dimensione, rilievi orografici o faglie geologiche, e in questo modo è riuscita a conoscere il proprio paesaggio senza pretendere che fossero gli artifici dell’uomo a scandirne i punti significativi.
Þingvellir, il luogo dell’assemblea parla­mentare più antica del mondo (930-1798), con la sua natura geologica e la sua storia è l’espressione più eloquente di questa condizione di conoscenza e cultura politica, di ade­sione tra un luogo e la coscienza collettiva.
03_LL-FBSR_Skrudur_orto e alberi

04_LL-FBSR_Skrudur_parte alta

Nel panorama dei molti interrogativi che qui si rinnovano sul rapporto tra uomo e natura, tutti centrati sulla misura e la forza di fenomeni (mari sterminati, forze geotermiche, potenza delle acque) che oscillano tra una cultura del paesaggio sedimentata e l’attitudine alla ra­pina, Skrudur è un presidio che ci ricorda una delle possibili forme di convivenza tra queste due condizioni opposte, ricorrenti nel mondo contemporaneo. Non certo per il fragile e mo­desto componimento di forme che lo disegnano, ma per la lezione aperta di civiltà che qui, raccolta in un semplice recinto, si condensa.

Nella terra delle “pietre che parlano”, Skrudur è un diverso modo di dare un nome a un luogo, e comunque proiettare nel futuro il valore dell’educare, passo imprescindibile di ogni processo che sviluppa una confidenza tra l’uomo e il suo luogo di vita.

07_HB-FBSR_Skrudur-asse centraleSkrudur è dunque il nucleo denso intorno al quale gravita un insieme di modi pratici e di significati simbolici universali del dialogo con la natura, un luogo di apprendimento e spe­rimentazione che nei suoi primi quarant’anni di vita (1909-1949) trascorsi accanto alla scuola, grazie allo sguardo costante di Sigtryggur Guðlaugsson e di sua moglie Hjaltlina di­venta un giardino. E continua, oggi, a rinnovarsi, grazie alle cure di un gruppo di uomini e donne che in anni più recenti se n’è fatto carico, lo ha sottratto all’abbandono per restituirlo nel 1996 alle visite e alla coltivazione.

A queste donne e a questi uomini la Giuria del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino si rivolge con un sentimento di profonda riconoscenza per l’alto valore maieutico della loro esperienza, e consegna il sigillo dell’impegno e del riconoscimento al loro coordi­natore, Brynjólfur Jónsson, presidente della Framkvæmdasjóður Skrúðs.

05_Skrudur_Sigtryggur e la moglie nei pressi della serra

06_LL-FBSR_Skrudur_asse con fontana

Riferimenti:
Pagina del Premio Carlo Scarpa per il Giardino
Home della Fondazione Benetton

Fondazione Benetton Studi Ricerche
via Cornarotta 7-9, 31100 Treviso
tel. 0422.5121, fax 0422.579483

per richieste e informazioni:
segreteria
fbsr@fbsr.it

centro documentazione
biblioteca@fbsr.it

spazi espositivi, auditorium, sala seminari
spazibomben@fbsr.it

edizioni della Fondazione
pubblicazioni@fbsr.it

iniziativa Luoghi di valore
luoghidivalore@fbsr.it

iniziative e progetti per la scuola
perlascuola@fbsr.it

02_PB-FBSR_Skrudur-orto

Download:
Referenze immagini, per gentile concessione del Premio Carlo Scarpa

4_testo di AÔÇôalsteinn Eir-¦ksson

2_calendario edizione 2013

7_luoghi designati 1990-2013

Sigtryggur e la moglie Hjaltlina
Sigtryggur e la moglie Hjaltlina

02_Skrudur_disegno dal diario di Sigtryggur

01_Skrudur_mappa del giardino

06_Skrudur_copertina Sigtryggur

Ma non vi sembra incredibile che

Ci sono delle cose alla cui incredibilità non arrendo, non mi capacito, mi va in pappa il cervello, mi squaglio, mi spugno, mi blobbo e mi putrefaccio.

Uno: che noi non ci vediamo mai come ci vedono gli altri. Mi fa impazzire, mi manda ai matti. Noi abbiamo in testa l’immagine riflessa che ci rimanda lo specchio, che è invertita orizzontalmente. Noi sappiamo di avere la scriminatura dei capelli a sinistra, ma gli altri la vedono a destra. Alla mia destra o alla tua destra? Lo sai che hai la verruca sulla coscia destra, ma il dottore te la vede a sinistra.
Ho letto che ci sono degli specchi particolari che ti danno la tua immagine come appare agli altri. Specchi che hanno un nome scientifico che non sono riuscita a trovare su google, e se qualcuno può dirmelo mi farà piacere saperlo. Però sapevo che erano tipo attrazioni da città delle scienze o da parco giochi. Insomma, io non ne ho mai visto uno.

Due: che noi non sentiamo la nostra voce come la sentono gli altri. Avete mai lavorato in radio o tv? O avete semplicemente registrato la vostra voce su una cassetta (quando esistevano i registratori a cassette)? Non avete avuto la sensazione di non essere voi a parlare? E poi non avete pensato: “Oh, mamma, ma come si sente forte il mio accento!”.
Ad esempio io ho la stessa voce di mia sorella, ma sono convinta che la mia sia meno maschile e più cristallina. In realtà è una vociaccia. Se volete sapere come gli altri sentono la vostra voce, vi tocca registrarvi e risentirvi. Avrete una bella sorpresa.

Tre: che ogni tanto il nostro corpo ci manda dei segnali strani che non si capisce a che servano. Tipo il prurito. Occhei se hai la rosolia o la varicella, o se il ciuffo tagliato male dal parrucchiere ti ricade sul sopracciglio, ma non avete mai notato che a volte, senza nessun perchè, si sentono dei pruriti leggeri, quasi impercettibili, o delle punture, delle fitte che non potresti chiamare dolore, o delle pulsazioni. A che servono? Cosa significano? Secondo me niente. E se il nostro corpo non sa quello che fa, perchè dovremmo sapere noi quello che facciamo?

Mah.