Creazioni floreali di Betti Calani a Malpensa Fiere

Acasa
Dal 15 al 17 marzo si terrà presso il padiglione di Malpensa Fiere un salone per l’arredamento e di idee per la casa che si chiamerà Acasa.

All’interno ci sarà uno stand dedicato al matrimonio in stile naturale al quale parteciperà, come creatrice di decorazioni floreali, la mia amica Betti Calani, che molti di voi conosceranno dal suo noto blog Passeggiando in giardino.

Betti farà le sue dimostrazioni di composizioni di fiori in queste date:

– Sabato 16 Marzo………ore 18
– Domenica 17 Marzo…… ore 15

Vi raccomando di andare a vederle perchè sono davvero belle e sorprendenti, molto naturali, danno l’idea di qualcosa di giocoso, fatto con fiori di campo e quel che si trova, in quella stagione, in giardino. Semplici, amabili, senza pretenziosità. Ricordano, a volte, i disegni degli illustratori fantasy dei miei tempi, Alan Lee, Bian Froud. Creazioni un po’ fatate, un po’ magiche. Perchè no?

Guardate che delicatezza e che romanticismo questa coroncina deliziosamente semplice eppur così affascinante.

Per gentile concessione di Betti Calani
Per gentile concessione di Betti Calani

Trovate l’intero servizio sul sito di Betti

Inoltre chiunque voglia visitare la fiera può avere l’accreditamento gratuito semplicemente contattando Betti al seguente indirizzo mail: betti@betticalani.com

Vi ricordo le pagine di Betti:

http://www.betticalani.com/
http://passeggiandoingiardino.wordpress.com/
https://www.facebook.com/betti.calani

Troverete informazioni sugli altri espositori presso il sito di Acasa e sulla loro pagina Facebook

Vi consiglio di visitare l’album fotografico di Betti da cui mi “prendo” una foto per chiudere questo invito, ricordandovi che l’ingresso è gratuito con l’accreditamento.
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Brixia Florum, domenica 17 marzo e domenica 14 aprile

Ricevo e pubblico


Con l’arrivo della Primavera il 17 Marzo torna l’appuntamento con i colori e i profumi di fiori e piante, tra incontri gratuiti e nuove varietà in mostra

20120324_brixia_florum_35Brixia Florum è ormai il simbolo della primavera bresciana e del risveglio della natura.
Giunto alla sua quinta edizione è la mostra mercato dei cittadini bresciani dedicata a piante e fiori ed è organizzata da: Associazione Florovivaisti Bresciani, Comune di Brescia, Assessorato alle attività produttive, Commercio e Marketing territoriale e si terrà Domenica 17 Marzo in Corso Garibaldi e Domenica 14 Aprile in Corso Zanardelli.

La manifestazione vedrà la partecipazione dei principali produttori della provincia di Brescia che proporranno al pubblico una selezione di piante e fiori dalle più classiche ad alcuni esemplari nuovi e rari per un colorato benvenuto alla Primavera.

Tra le varietà proposte: orchidee, esemplari di piante grasse e cactacee, nuovi gerani, bulbi, piante stagionali e nuove varietà come alcuni esemplari di Bellanconia (Begonia) ricadente, Callibrachoa, Petunia e Surfinia a fiore nero, Lobularia ‘Snow Princess’ ed Euphorbia ‘Diamond Frost’, e che, per i periodi delle fioriture, verranno proposti prevalentemente il 14 Aprile in Corso Zanardelli nel corso della seconda edizione di Brixia Florum.
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Con l’obiettivo di trasmettere una corretta cultura del verde e quindi di fornire corrette informazioni su mantenimento e cura delle piante o del proprio giardino, l’Associazione Florovivaisti Bresciani ha in programma, nel corso della giornata, una serie di incontri gratuiti con alcuni specialisti del verde della nostra provincia.

Alle ore 11,00 un incontro con Angelo Sala che illustrerà le tecniche corrette per imparare a coltivare un orto: la pianificazione, le semine, i terricci e le varietà meno conosciute. Nel pomeriggio a partire dalle ore 16,00 Anna Sandrini illustrerà le tecniche di manutenzione e cura delle bromelie e tillandsie e a seguire Elena Betti terrà un laboratorio per i più piccoli per avvicinarli al mondo del verde e del giardinaggio, insegnando a rinvasare e preparare alcune piccole piantine. Tutti gli incontri sono gratuiti e si terranno presso il gazebo dell’Associazione Florovivaisti Bresciani.

20120324_brixia_florum_25Appuntamento quindi Domenica 17 Marzo in C.so Garibaldi e Domenica 14 Aprile in C.so Zanardelli dalle ore 10,00 alle 19,00.

Per maggiori informazioni potete visitare il sito web:
http://www.florovivaistibs.it
oppure telefonare ai numeri 030 3534008 – 335 7708829

E’ presente anche una pagina Facebook http://www.facebook.com/eventiverdibresciani, dove potrete essere sempre aggiornati riguardo le news e gli eventi dedicati al verde.

Programma incontri – Domenica 17 Marzo
Ore 11,00 – Orticoltura: come preparare al meglio l’orto (Angelo Sala)
Ore 16.00 – Il mondo delle bromelie e tillandsie: manutenzioni e cure (Anna Sandrini)
Ore 17.30 – Laboratorio di giardinaggio per bambini (Elena Betti)
*tutti gli incontri sono gratuiti e si terranno presso lo stand dell’Associazione Florovivaisti Bresciani

Brixia Florum
Domenica 17 Marzo – Corso Garibaldi, Brescia (dalle 10,00 alle 19,00)
Domenica 14 Aprile – Corso Zanardelli, Brescia (dalle 10,00 alle 19,00)

***

Associazione Florovivaisti Bresciani
http://www.florovivaistibs.it
http://www.facebook.com/eventiverdibresciani
Tel +39 030 3534008

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GAM Torino apre il gabinetto dei disegni e delle stampe

Ricevo e pubblico:

GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea
Via Magenta 31 – Torino

Dal 7 marzo 2013
APERTURA DEL GABINETTO DISEGNI E STAMPE GAM -Piano interrato

LA SEDUZIONE DEL DISEGNO

Cartoni, acquerelli e dipinti dalle raccolte della GAM,
a cura di Virginia Bertone

7 marzo – 5 maggio 2013 – Exhibition Area, primo piano

GIOVANNI MIGLIARA

Acquerelli e preziosi fixé,
a cura di Monica Tomiato

7 marzo – 9 giugno 2013 – Wunderkammer, secondo piano

Anteprima per la stampa: mercoledì 6 marzo alle ore 12 GAM – Sala Uno

GAM003La GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino apre al pubblico, nell’anno in cui la collezione civica compie 150 anni dalla sua istituzione, il nuovo Gabinetto Disegni e Stampe.

Si tratta di uno spazio destinato alla conservazione, deposito e consultazione dell’ampia raccolta grafica del Museo, realizzato grazie al sostegno della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino. Il Gabinetto Disegni e Stampe ha sede nelle sale del piano interrato del Museo già adibite a deposito di opere non esposte.

Il patrimonio grafico, che annovera oltre trentanovemila esemplari tra fogli sciolti e album, rappresenta una delle più importanti raccolte pubbliche italiane su carta, otto e novecentesca, integralmente inventariata e informatizzata grazie a un impegnativo lavoro di schedatura avviato nel 2000.

L’arco cronologico dei materiali presenti si estende dagli ultimi decenni del Settecento fino a tutto il Novecento e annovera artisti italiani di primo piano – tra i quali Pietro Giacomo Palmieri, Giuseppe Bagetti, Felice Giani, Antonio Fontanesi, Domenico Morelli, Alberto Pasini, Giovanni Fattori, e ancora Leonardo Bistolfi, Felice Casorati, Filippo De Pisis, Giorgio Morandi, Renato Guttuso, Lucio Fontana, Fausto Melotti e così via – insieme ad alcune presenze straniere, da Bouchot, Delaroche e Boudin sino a Rauschenberg e Warhol.

Oltre a fogli di grande bellezza, come nel caso dei grandi paesaggi acquerellati di Giovanni Battista De Gubernatis, vi sono documenti esemplari per la storia dell’arte italiana, come il primo studio per La città che sale di Umberto Boccioni o la serie delle Compenetrazioni iridescenti di Giacomo Balla. Tra le opere più antiche conservate vi è il dagherrotipo di Enrico Jest, vero e proprio incunabolo per la storia della fotografia in Italia.

Modellato sull’esempio dei Gabinetti dei principali musei, questo ambiente consente di conservare in condizioni ottimali le raccolte e di accogliere il pubblico interessato a ricevere informazioni, condurre ricerche e consultare gli originali conservati.

La struttura rappresenta un traguardo importante, capace di rispondere alla domanda crescente di accesso al patrimonio grafico conservato nel Museo proveniente soprattutto da studenti, ricercatori e docenti delle Facoltà legate agli studi storico-artistici e architettonici e dai funzionari degli Uffici di tutela, in particolare nell’ambito del restauro di edifici storici.

Il progetto è stato formulato da Virginia Bertone, conservatore e responsabile delle collezioni GAM, in stretta collaborazione con gli architetti Diego Giachello e Marco Gini di Officina delle Idee che ne hanno curato il progetto tecnico e con l’ing. Giuseppe Bonfante, che ne ha seguito la parte impiantistica per l’adeguamento della climatizzazione e della sicurezza. L’apertura su appuntamento della nuova struttura è garantita grazie al contributo della Fondazione Guido ed Ettore De Fornaris.

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Per valorizzare l’inaugurazione del Gabinetto Disegni e Stampe, la GAM presenta al pubblico la mostra La seduzione del disegno. Cartoni, acquerelli e dipinti dalle raccolte della GAM allestita nell’Exhibition Area al primo piano del museo.

L’esposizione, curata da Virginia Bertone – curatrice anche del doppio volume Disegni del XIX secolo della Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino. Fogli scelti dal Gabinetto Disegni e Stampe (2009) edito da Olschki – offre al pubblico l’occasione per ripercorrere i momenti salienti della storia della collezione moderna, mettendo in evidenza la splendida collezione grafica della GAM, un patrimonio rimasto a lungo segreto. L’allestimento è stato realizzato dallo Studio Simonetti’Faletti.

La mostra concentra l’attenzione sulla parte più antica della raccolta: quella che dagli ultimi decenni del Settecento giunge ai primi del Novecento. A guidare il percorso è il filo rosso della formazione di questo patrimonio, una storia che precede di alcuni decenni l’istituzione vera e propria del Museo Civico (1863), contribuendo a determinarne la nascita. Il susseguirsi degli acquisti e delle donazioni offre lo spunto per presentare circa centottanta tra i fogli più rappresentativi della collezione: dai disegni a penna di Pietro Giacomo Palmieri agli acquerelli di Giuseppe Pietro Bagetti, dai taccuini di Massimo d’Azeglio ai grandi carboncini di Antonio Fontanesi, sino ai fogli di Alfredo d’Andrade, Domenico Morelli e Leonardo Bistolfi.

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Ad arricchire il percorso espositivo sono gli spunti sulle diverse funzioni assolte dal disegno, sulle caratteristiche di materiali e tecniche, sulla storia del gusto e sul collezionismo torinese: un intrecciarsi di temi che ha per sfondo lo svolgersi dei primi decenni di vita della Pinacoteca Moderna, l’antica denominazione dell’attuale GAM.

L’esposizione pone in risalto l’apertura del Gabinetto Disegni e Stampe e per questo è anch’essa realizzata grazie al generoso contributo della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino.

Si rinnova infine, sempre a partire dal 7 marzo 2013, l’appuntamento in Wunderkammer, lo spazio al secondo piano del museo che presenta ciclicamente al pubblico disegni, acquerelli, grafiche, incisioni dell’Ottocento e del Novecento. La mostra Giovanni Migliara. Acquerelli e preziosi fixé, a cura di Monica Tomiato, è dedicata ad uno tra i più apprezzati artisti che esposero a Brera nei primi decenni dell’Ottocento.

Stimato da d’Azeglio come da Hayez, Giovanni Migliara fu il sapiente artefice di vedute e ambientazioni che sorprendevano per la verità ottica e la ricercata cura dei dettagli: qualità che egli seppe declinare anche in una chiave notturna e gotica in cui già riverbera una sensibilità romantica. La precoce presenza delle sue opere presso un raffinato collezionista piemontese come Pietro Baldassarre Ferrero ha ispirato questa Wunderkammer che si lega in modo coerente alla mostra principale che la GAM dedica alla sua raccolta grafica ponendo l’accento su alcuni acquarelli e rari fixé eseguiti dall’artista alessandrino.

Sono disponibili le immagini in alta risoluzione iscrivendosi nella zona PRESS del sito http://www.gamtorino.it

GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea
Via Magenta 31 – Torino
APERTURA DEL GABINETTO DISEGNI E STAMPE GAM
dal 7 marzo 2013 – GAM piano seminterrato

LA SEDUZIONE DEL DISEGNO. Cartoni, acquerelli e dipinti dalle raccolte della GAM
a cura di Virginia Bertone
7 marzo – 5 maggio 2013 – Exhibition Area, primo piano

GIOVANNI MIGLIARA. Acquerelli e preziosi fixé
a cura di Monica Tomiato
7 marzo – 9 giugno 2013 – Wunderkammer, secondo piano

Orario: martedì – domenica 10-18, chiuso lunedì. La biglietteria chiude un’ora prima
Ingressi: € 10 – ridotto € 8, gratuito ragazzi fino ai 18 anni
INFO: Centralino tel. 011 4429518 – Segreteria tel. 011 4429595 e-mail gam@fondazionetorinomusei.it

Festival del gioco nel giardino e nel paesaggio

giardini storici

Ricevo e pubblico:

Incontro 1.0_locandina_bFestival DEL GIOCO NEL GIARDINO E NEL PAESAGGIO


INCONTRI 

1.0 “GIOCO GIARDINO PAESAGGIO. Dal labirinto al QR Code”  Salone delle Feste, Villa Visconti Borromeo Litta, Lainate – Milano –  7 marzo 2013

 2.0 “GIOCO GIARDINO PAESAGGIO: Immaginazione, nuovi spazi, nuove socialità” Arena Civica “Gianni Brera”, Milano – autunno 2013

 

 

GIOCO, GIOSTRE E LOISIR NEL GIARDINO

 Eventi in giardino nei giardini storici di REGIS,  da marzo a dicembre 2013

 Il Festival del Gioco nel Giardino e nel Paesaggio, organizzato da Regis (Rete dei giardini storici italiani) e AIAPP– Sezione Lombardia (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio) vuole coinvolgere e sensibilizzare un pubblico vasto ed eterogeneo attraverso esperienze ludiche, momenti di riflessione, confronto e dialogo sul tema del gioco per bambini, ragazzi e adulti, nel giardino, nel parco e nel paesaggio.

La manifestazione inizierà il 7 marzo a Lainate (Villa Visconti Borromeo Litta) con un importante incontro e proseguirà durante l’arco dell’anno con iniziative ed eventi che si terranno nei giardini storici aderenti a Regis

Naturalità e artificio, creatività e immaginazione, forme e simboli sono gli elementi che hanno caratterizzato, per secoli, la progettazione degli spazi per il gioco nei parchi e nei giardini storici.

Nel tempo questi principi hanno assunto un ruolo di secondo piano e si sono perse caratteristiche di valore quali: la specificità di ciascun luogo, le relazioni con l’ambiente, con il territorio e con le persone.

Aree gioco standardizzate, ‘globalizzate’, occupano oggi la maggior parte degli spazi ‘vuoti’ adibite all’attività ludica, spazi che si possono occupare con istallazioni pressoché  simili.

Se il gioco coniuga gli aspetti creativi e cognitivi della formazione completa della persona, l’inserimento dei giochi e del gioco nei giardini, nei parchi e nel paesaggio, storici o contemporanei, si fonda sugli stessi presupposti: la creatività e la conoscenza dei luoghi, intesi come spazi fisici e sociali.

E’ nella ricerca della bellezza, dell’identità, dell’anima dei luoghi, che si possono reinventare giochi e scenografie in grado di favorire lo sviluppo delle capacità creative, cognitive, percettive, sensoriali, motorie di adulti e bambini, anziani e ragazzi.

Le finalità del festival si possono così riassumere:

Informare e educare al gioco negli spazi aperti un pubblico vasto ed eterogeneo.

Informare, sensibilizzare le amministrazioni pubbliche verso la qualità e la varietà dell’esperienza ludica migliorando nel contempo l’utilizzo delle risorse economiche e ricorrendo a competenze specifiche.

Definire delle linee guida per una buona progettazione e contestualizzazione dei giochi nelle diverse aree, storiche o contemporanee.

Promuovere la cultura del giardino e del paesaggio come luogo di diletto e di memoria.

Coinvolgere e sensibilizzare un pubblico vasto ed eterogeneo alla conoscenza di un patrimonio paesaggistico non sufficientemente noto, ma dal grande potenziale attrattivo e turistico.

INCONTRI

1.0  “GIOCO GIARDINO PAESAGGIO. Dal labirinto al QR Code” Villa Visconti Borromeo Litta, Lainate – Milano –  7 marzo 2013

2.0 “GIOCO GIARDINO PAESAGGIO: Immaginazione, nuovi spazi, nuove socialità” Arena Civica “Gianni Brera”, Milano – autunno 2013

L’incontro “Gioco giardino paesaggio. Dal labirinto al QR Code” propone molti approfondimenti per aprire temi di confronto e dialogo sul tema del gioco per bambini, ragazzi e adulti, nel giardino, nel parco e nel paesaggio. Riflessioni, esperienze ed esempi selezionati tra quelli più innovativi e significativi a livello internazionale illustreranno e proporranno una nuova qualità dello spazio per il gioco, dal giardino storico agli spazi della contemporaneitá, fino al paesaggio in senso lato. Le esperienze e le soluzioni proposte sono state selezionate tra quelle che manifestano innovazione, una profonda attenzione al carattere dei luoghi e alle esigenze della contemporaneità.

Il primo incontro si svolge nel Salone delle Feste di Villa Visconti Borromeo Litta a Lainate (MI).

L’evento è rivolto a quanti hanno a cuore il futuro degli spazi ludici urbani e no,   ai professionisti del settore, al mondo della ricerca, a studenti. Con una serie di eventi correlati sarà coinvolto il grande pubblico.

Prenotazione obbligatoria:

segreteria@retegiardinistorici.com;

giocogiardinopaesaggio@aiapp.net

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GLI EVENTI IN GIARDINO

 

Gioco, GiOSTRE E LOISIR NEL GIARDINO

Complessi Residenziali e Paesaggistici REGIS,  da marzo a dicembre 2013

 

Apertura dei Giardini e Parchi della ReGiS con visite guidate gratuite – 8-10 marzo 2013:
Venerdì 8 marzo: Cinisello Balsamo, Parco di Vila Ghirlanda Silva – ore 16.00 – 18.00 – Ritrovo davanti alla Villa con la dott.sa Laura Sabrina Pelissetti, Presidente ReGiS
Sabato 9 marzo: Desio, Parco di Vila Cusani Traversi Tittoni – ore 15.00 – 16.00 – Ritrovo davanti alla Villa con Silvia Angeli, Segreteria ReGiS

Domenica 10 marzo: Cesano Maderno, Parco di Villa Borremeo Arese – ore 10 – 11 – 15 e 16 – Ritrovo presso il bookshop di palazzo Arese Borromeo con i volontari di Villa Borromeo Arese.

Partecipazione gratuita, previa prenotazione presso ReGiS:

info@retegiardinistorici.com;

Su Facebook: ReGisReteDeiGiardiniStorici

 

Laboratori ludico-didattici Il Giardino e il Gioco –aprile-maggio 2013

Musiche e suoni in giardino – giugno 2013

Teatro visite guidate teatralizzate nei Giardini della ReGiS  – giugno-agosto 2013

Proiezioni cinematografiche Estratti di celebri film sul tema del giardino e del paesaggio – settembre 2013

Giostre e loisir nei Giardini della Villa Reale di Monza –ottobre – dicembre 2013

PROMOTORI: 

REGIS – Rete dei Giardini Storici

REGIS è una Rete d’informazione, confronto, scambio di esperienze e collaborazione tra soggetti pubblici che condividono situazioni simili di proprietà o gestione di giardini e parchi storici aperti al pubblico, del territorio del Nord-Milano e Brianza. I contatti e le sinergie nel Settore sono attivati anche con Reti e sistemi culturali di rilevanza nazionale ed europea.

Sono Soci Regis:

– Comuni di Cinisello Balsamo (con il ruolo di capofila), Cesano Maderno, Desio, Lainate, Monza e Sesto San Giovanni.

– Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Milano.

– Consorzio Reggia di Monza.

– Politecnico di Milano – Ricerca e Documentazione Internazionale per il Paesaggio – PariD.

– Scuole specialistiche per giardinieri – Fondazione Minoprio e  Scuola Agraria del Parco di Monza.

AIAPP – Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio – Sezione Lombardia.

AIAPP rappresenta, dal 1950, i professionisti attivi nel campo del Paesaggio, è membro di IFLA (International Federation of Landscape Architects) e di EFLA (European Federation of Landscape Architecture), raggruppa piú di 500 soci impegnati a tutelare, conservare e migliorare la qualità paesaggistica del nostro Paese. L’Associazione comprende un Consiglio nazionale e nove Sezioni regionali, tra cui la Sezione Lombardia, attive, tra l’altro, nella formazione, nell’aggiornamento di specialisti del settore e nella promozione e organizzazione di attività culturali sui temi del Giardino e del Paesaggio in accordo con i principi e gli obiettivi della Convenzione Europea del Paesaggio del 2001, recepita in Italia con la Legge n.°14 del 09/01/06, che ritiene che il paesaggio sia un bene di tutti.

Aiapp, a conferma del forte impegno dimostrato a partire dalla sua fondazione nel 1950 con Pietro Porcinai (tra i soci fondatori di IFLA, 1948) e più recentemente con iniziative e convegni legati al tema del Paesaggio ed EXPO, lo scorso settembre ha vinto la candidatura a ospitare il 53° Congresso Mondiale IFLA che si svolgerà a Torino nel 2016. Tremila paesaggisti, provenienti da tutto il Mondo, si incontreranno per parlare di paesaggi e di giardini intorno al tema “Nutrirsi di Paesaggio – Tasting the Landscape”.

Informazioni:

segreteria@retegiardinistorici.com;

giocogiardinopaesaggio@aiapp.net

ReGiS

Rete dei Giardini Storici

Villa Ghirlanda Silva

Tel. +39 02 66023524

http://www.retegiardinistorici.com

AIAPP

Associazione Italiana di Architettura

del Paesaggio Sezione Lombardia

Tel. +39 02 40095042

http://www.aiapp.net

E dopo la patatina il biscotto

Era da un pezzo che volevo dirlo: lui sì che è un mondo bono:

Per lui è facile inzuppare il biscotto...
Per lui sì che facile inzuppare il biscotto…

Per gli amanti della patatina

Patio potatoes
Patio potatoes
Sembra che piantare patate in terrazza stia diventando la moda della stagione.

Al di là di ogni tendenza modaiola, che spesso si spegne dopo un insuccesso o un magro raccolto, è bene tenere a mente la regola d’oro che le patate non sono propriamente fatte per i vasi, e che desiderano la piena terra.
Questo non significa rinunciare a sperimentare, ottenendo magari un raccolto esiguo, ma anche un po’ d’esperienza in più per l’anno successivo.

Le regole da seguire sono poche ma importanti. La prima è quella di posizionare il contenitore in pieno sole, la seconda è che questo sia sufficientemente grande da contenere i grappoli di tuberi che si formeranno attorno alla “patata seme” o “piccola-madre patata”.

Se siete fortunatoni avrete anche un bel contenitore rustico, tipo una mezza botte, una tinozza, un calderone in rame. L’importante è che abbia i buchi sul fondo, se non ce li ha, fateli col trapano.
Dopo uno strato bello alto di drenaggio (per carità, non usate cocci taglienti, perché quando andrete a raccogliere le patate, inevitabilmente vi dovrete aiutare con le mani, e potreste tagliarvi di brutto), mettete un po’ di terriccio di quello buono, preferibilmente lavorato l’inverno precedente, con letame maturo (pellettato o sfarinato), ghiaietto o sabbia grossolana, un po’ di farine di roccia, se le avete, e del concime granulare a lenta cessione, tipo Osmocote o Nitrophoska Gold.

Le patate necessitano di molto potassio (lo sanno tutti che le patate hanno il potassio, no? Allora dovete mettercelo), però dovrete somministrarlo durante la stagione di crescita e non all’atto di impianto.

il bidone di patate
il bidone di patate

Quanto alle dimensioni del contenitore fatevi il conto che le patate vogliono un sacco di spazio, diciamo un paio di patate-madri per un vaso di 30 cm, ma io consiglio di usare un vaso molto grande e correre il rischio di sovraffollare piuttosto che mettere solo due patate-madri in un vaso piccolo.

Sopra al drenaggio fate un bello strato di terriccio miscelato e concimato, e poi disponete le patate molto ben distanziate e con le gemme verso l’alto. Versate altro terriccio fino a che le patate-madri non siano sotto 20 cm di terra. Annaffiate e aspettate che compaiano i bei ciuffi verdi di fogliame, poi coprite con altro terriccio fino a lasciare le foglie appena scoperte.
Quando si allungano di dieci cm, ricopritele ancora, e fate così fino a che non avrete raggiunto la massima capienza del contenitore. Durante la crescita della patata annaffiate normalmente, dal momento in cui avete raggiunto il bordo del contenitore, iniziate a concimare con potassio (se non trovate un concime di solo potassio, usate il concime per pomodori o per piante da fiore, se invece siete per il tutto biologico, usate un concime a base di alghe). Concimate ogni quindici giorni fino alla fioritura: a quel punto è segno che le patate-figlie sono pronte. Molti fanno delle indagini preliminari sulle figlie delle patate per vedere se sono mature o no: come regola generale basatevi sul fatto che le varietà precoci vogliono dieci settimane, mentre quelle “normali” almeno tredici settimane.

Ovviamente, che ve lo dico a fare, se vi procurate più tinozze o più vasconi, e scalate le semine, avrete patatine più a lungo. Niente di paragonabile al raccolto che può dare un orto, ma è capace che oltre a una serata di patatine fritte e birra, vi esce pure una caponatina.
Ora state attenti perché Giardinaggio Irregolare mette in linea la sua prima ricetta, e che ricetta, signori, quella della mamma(io la caponata non la so fare…)!

la patatina
la patatina

Invece per i veri amanti della patatina, la chip, vi dico come le faccio io: dopo averle pulite e sbucciate le affetto in una vaschetta d’acqua salata, e poi subito nell’olio per non fargli perdere l’amido altrimenti appiccicano. Usate tonnellate di carta assorbente perché le patatine devono essere realmente asciutte quando vengono salate. E poi affettatele sottili con la mandolina, perché più sottili sono meno olio pigliano e vengono più croccanti.

il bel fogliame delle patate
il bel fogliame delle patate

C’è anche qualche folle che coltiva le patate a scopo ornamentale, come “verde” riempitivo, facile ed economico, e vi assicuro che l’effetto, vicino a fiorellini tipo “nuvola” , come l’Erigeron, l’Iberis, la Lobelia, le petunie e la Callibrachoa, ma anche gerani e altri fiori annuali o perenni a cuscino o a portamento prostrato, è tutto da gustare.
Patate raffinate
Patate raffinate nel patio outdoor living

Vai di ricetta!

Ingredienti per 4 persone:
7-8 melanzane piccole (a buccia scura)
1/2 chilo di peperoni verdi tondi
4 patate non troppo grandi
un chilo di pomodori tondi
basilico in abbondanza
una manciata di olive nere
due peperoncini piccanti a piacere
aglio in camicia
sale e aceto bianco
olio per friggere, oltre un litro
chi vuole può aggiungere un cucchiaino di capperi dissalati, ma è la variante siciliana

Riempire a metà una pentola dai bordi alti di olio extravergine di oliva e friggere le melanzane tagliate a fettine divise in tre o se preferite, a tocchetti. Scolare bene su molta carta assorbente o carta da pane.
Mettere da parte le melanzane.
Nello stesso olio friggere le patate tagliate a tocchetti finchè prendono colore. Scolarle molto bene e aggiungerle alle melanzane senza mescolarle.
Ancora nello stesso olio friggere i peperoni verdi tondi tagliati a pezzetti. Scolare bene e far asciugare su carta assorbente. Aggiungerli alle melanzane e alle patate. Tenere da parte il vassoio e lasciare che l’olio fritto si freddi perchè possa essere riutilizzato nella preparazione del sapone casalingo.

In una grande padella mettere i pomodori tagliati a pezzetti con l’aglio in camicia e abbondante basilico, una presa di sale, il peperoncino e un giro d’olio. Coprire e lasciare cuocere a fuoco moderato fino a che i pomodori non siano praticamente sfatti e siano diventati cremosi. Ci si può aiutare a schiacciarli con una forchetta. A cottura ultimata togliere l’aglio in camicia.
Nella medesima padella, aggiungere le verdure fritte, un altro aglio in camicia, abbondante basilico, le olive, il peperoncino, ed eventualmente i capperi. Aggiustare di sale e aggiungere mezzo cucchiaio di aceto bianco (non aceto balsamico o rosso). Coprire e far cuocere per dieci minuti a fuoco moderato. Controllare che tutte le verdure si siano amalgamate, e nel caso, lasciate cuocere qualche minuto ancora. Togliete l’aglio in camicia.
Levare dal fuoco e versare in un piatto da servizio dai bordi alti o in una grande terrina.
Fare raffreddare e consumare “riposata”, una volta fredda.
Il piatto può essere preparato con largo anticipo e conservato in frigorifero, per essere poi portato a temperatura ambiente e consumato.

Li belli gladioli (siamo in un blog di giardinaggio, no?)

Dai scappa!

Chi invidio

Io invidio, in ordine:

1) Chi ha una buona memoria. La mia è ferma alle sigle dei cartoni animati, alle battute dei film di fantascienza e alle canzoni dei Pooh. Non ricordo le date, neanche quelle della mia vita. Ricordo solo le date degli animali.

2)Chi dorme poco. Io sono una dormigliona. Posso dormire anche capovolta. Ho bisogno di almeno 10, 12 ore ore di sonno per essere funzionante. Pare che Stefan Edberg abbia perso una finale di Wimbledon perchè si giocava di mattina.

3) Chi legge veloce. Io sono una lettrice lenta e questo mi fa incazzare da morire.

Voi direte: ma non sarebbe più “normale” invidiare chi sa ballare, cantare, dipingere,scrivere, ecc. No, io quelle persone le ammiro come depositare di un sapere che a me sarà sempre negato.

Campus “Maestri di giardino”

Spero di far piacere pubblicando un comunicato ricevuto su Linkedin:

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Campus Maestri di giardino

A marzo 2013 il primo Campus organizzato da ‘Maestri di giardino’.

2 GIORNI SUL GIARDINO AL NATURALE
10 ore di laboratori pratici, lezioni e conferenze su uno dei temi più complessi e controversi del momento, sempre con uno sguardo a quello che accade “oltre la siepe”.

4 moduli divisi in due giorni, curati da Filippo Alossa, Diana Pace, Clèmence Chupin e Cristiana Betti. In più, un intervento di Edoardo Santoro sulle origini culturali dell’ossimoro “giardino naturale”.

È il programma del primo Campus organizzato dall’associazione, aperto ai soci vecchi e nuovi: si svolgerà l’8 e 9 marzo presso la Scuola Forestale di Ormea, in provincia di Cuneo.

Per informazioni ed iscrizioni:

Lara Sappa 329 3154285, Andrea Beoletto 389 0212007
campus@maestridigiardino.com
http://www.maestridigiardino.com