Ultima occasione, saldi, donna inclusa!

Affittasi mini-appartamenti per vacanze estive. Bilocale vista mare, posto spiaggia e donna inclusa. Non perditempo.
donna-inclusa

Siri deve ridere, Cozmo avere personalità

Da amante della fantascienza mi ha colpita la foto circolata ieri di un display di un iPhone e una conversazione con Siri, l’assistente virtuale, che alla frase: “Siri, ti amo”, risponde, “Ti stimo anch’io”, precipitando l’utente nella friendzone.
Già, perchè di Siri ti puoi anche innamorare, e chi non ha pensato al film Her alzi la manina.
Siri, infatti ha una bella voce femminile, non troppo hot e non troppo professionale.
Ma sia lei che Viv, la sua sorellona, Cortana di Windows e Alexa di di Amazon sono rigide (frigide?), incartate. Non ci arrivano proprio, poverelle, esattamente come le segretarie normali. E che cazzo, pure nel telefono mi devo trovare una gatta morta?
Giustamente, ora le vogliono migliorare l’umorismo (qui la notizia), perchè si sa, se una donna segue le tue battute è mezza conquistata. Fu Marylin a dirlo: “Le donne devono ridere alle battute degli uomini, specie se brutte”.
Vedrete che tra un po’ ce la troveremo tutta ridacchiante.
Ah Siri! E fattela ‘na risata!
Siri, Viv, Cortana, Alexa… mancano Moana, Selen, Milly e Lilly, poi c’è tutto.
Siri, farai la segretaria ridacchiante tutta la tua vita, sappilo. Ma per le cose serie c’è… Cooooozmooooo! un bel robottino maschio, dotato di personalità. Lui sì, deve essere uno capace di dare ordini, comandare, farsi capire, essere assertivo.

Ah Siri, e fattela ‘sta benedetta risata, e che cazzo.

siri_supercazzola

Un corpo deludente

Raramente capita che mi soffermi sulle innumerevoli stupidaggini che si scrivono su Facebook sulla disparità dei sessi, ma qualche giorno fa mi è capitato questo:
corpo deludente_oscurato
Mi è sembrata una perfetta rappresentazione di come venga percepito il corpo femminile dagli uomini, e talvolta anche dalle donne.
Non voglio tediarvi in questa lunga estate calda perciò mi chiedo (vi chiedo): come può un corpo essere deludente?
Un corpo qualsiasi, intendo.
Come può la corporeità, la matericità la fisicità di una persona essere deludente? Questo, tra i mille aggettivi usati per definire i corpi delle donne, a me non sembra pertinente. Come in quei bugiardini -avete presente?- di farmaci o integratori, degli antiparassitari per gatti, in cui, da qualche parte, tra indicazioni e posologia, trovi scritto: “non pertinente”. Nel senso che quella cosa lì non si applica al farmaco. Come se io vendessi una crema solare e mi chiedessero “che taglia è?”. Non ha una taglia, semmai una quantità.
Un corpo femminile può deludere un maschio, perché il corpo femminile è oggetto di critica estetica, la stessa critica che non sappiamo applicare alle opere d’arte, ai film, ai libri, ai giardini, ma siamo bravissimi a esercitare sul mondo della corporeità femminile, producendo una quantità tale di aggettivi e definizioni che se la metà fosse applicata al giardino, ci sarebbe una valanga di neologismi.
Ma i corpi degli esseri umani, sic sunt, non possono essere oggetto di critica estetica, perché l’estetica sottindende una volontà artistica, e i nostri corpi non sono frutto di una volontà artistica, ma del caso e delle condizioni in cui viviamo. Così come la Natura naturans non accetta il parametro “deludente”, il corpo umano, in quanto esso stesso Natura naturans, lo rigetta. Anche per tale regione la “body art” e tutte le performance che hanno posto il corpo umano come fulcro dell’opera, hanno suscitato e continuano a suscitare continue critiche e polemiche.

I poeti, per solito, hanno familiari queste cose. Credo che il nostro amico “in itinere” abbia molta strada da percorrere prima di raggiungere una saggezza tale da consentirgli di avvicinarsi davvero alla Poesia.

“Le donne vanno conquistate coi fiori” dramma orticolo di Lidia Zitara in mezzo atto e mezzo

Dramatis personae
Donna anziana
Donna giovane

che abbiamo imparato a conoscere in quest’opera teatrale.

Ambiente chiuso, casa comune, con molte scaffalature piene di libri impolverati, un divano arancione, una sola scrivania dove c’è un unico computer, un tavolino da tè ingombro di libri, senza posacenere, un cane nero è acciamballato su una poltrona.
Donna anziana è seduta in modo compunto su una seggiola verde, quella del computer, Donna giovane è seduta sulla poltrona di rimpetto a Donna anziana.

“…eh insomma, ti dico, la mattina dopo arrivavano tutti questi fiori. Ma composizioni e composizioni! Non certo roba così! E lei niente, non ne voleva a che sapere. E tutti questi fiori che continuavano ad arrivare, tanto che ne avevamo la casa ricolma! Però io mi chiedevo: perché non manda delle rose rosse? Alle donne, per conquistarle, bisogna mandare delle rose rosse! Lo sanno tutti! C’erano rose di ogni forma e colore, rosa, gialle, verdi e azzurre, ma rosse no. Allora io ho pensato: che discrezione, che persona squisita. Senonché una sera lei sparisce per tutta la notte. E il giorno dopo, cosa immagini che sia arrivato? un gran fascio di rose rosse, ma ce n’erano almeno un centinaio! Allora io ho capito tutto e mi sono detta: avevo proprio ragione, le donne bisogna conquistarle coi fiori!”