La prateria dietro casa

Pubblico oggi due video che ho filmato il 3 scorso. Da tempo mi frullano pensieri sul brandello di campagna dietro casa mia, e così, visto che ormai si tende ad evitare la scrittura e a dire tutto con i video, ho lasciato fluire i pensieri senza far caso all’effetto “oratorio” o poetico. Questo è in effetti proprio il mio modo di parlare, un po’ a balzelloni e quasi distratto.
Ho fatto due riprese da 20 minuti ciascuna (il massimo consentito dalla mia fotocamera).
Sono lunghi lo so, e sono qualitativamente pessimi, ma avevo bisogno di parlare e dire la mia.
Se vi va, ascoltateli e commentateli.


Pianura

Il 15 e il 16 sarò di nuovo in viaggio per la Pianura Padana. Queste foto le ho scattate dal treno col telefonino quando ci sono stata la scorsa volta a ottobre. Nella sua asciutta pulitezza e monotonia, sembra una sorta di enorme opera di Land Art. Alcune case sembrano gettate in mezzo al verde con intorno il loro fazzoletto di terra coltivata, il filare di cipressi.
Il verde poi è diverso, è smeraldino, azzurrato.
Per chi come noi è abituato a colline pietrose, fa sgomento.

Segnalo Vulgare.net

Ho appena conosciuto questo blog e me ne sono subito innamorata, mi sembra attento alle tendenze contemporanee senza estremizzare nella bizzarria. Davvero competente, interessante e ricco. Consigliatissimo.
Lo aggiungo al blogroll.
Vulgare.net

Acciaio inossidabile: Lightining Field

400 pali di acciaio inossidabile, appuntiti e conficcati nel terreno, che fungono da parafulmine. E’ Lightining Field, di Walter de Maria, artista concettuale ed esponente della Land Art.
Un’opera definita da molti “elettrizzante”.

La bellezza è come un fulmine

Con l’aiuto di Mario Perniola possiamo dire che sin dall’antica Grecia abbiamo due tipi fondamentali di concetto di bellezza. Uno è pitagorico, fondato sull’armonia e sulle proporzioni. L’altro eracliteo, basato sulla compensazione e la dinamica degli opposti. Teoria che poi ritroviamo nello Strutturalismo novecentesco, ed anche in Jan Mukarovsky.
Secondo questa teoria, la bellezza è un potere, una forza effettuale, tonos, mantenimento degli opposti.
Si pone quindi l’idea della bellezza come qualcosa di potente e meraviglioso, ammagante, un evento imprevedibile e pericoloso, come un fulmine. Una cosa che spaventa.
Secondo André Breton: “La bellezza sarà convulsiva o non sarà”