Mi affascina in particolare l’aglio scuro e “pesante” (da me c’è solo lo sphaerocephalon…) avvolto dalla fragilità della falsa avena (scusa se la chiamo così, non ne so molto di graminacee).
Ciao Bleti, sai che guardando i sacri testi mi sa davvero che quello non è il nigrum? Non sono riuscita a trovare la specie giusta, sembra l’ampeloprasum ma secondo me non è. Lo shaerocephalon è una coltellata nel cuore, lo amo tantissimo ma da noi bisogna ripiantarlo ogni anno. L’avena “falsa” io so che è la sterilis, ma poi non so se ci sono altre specie similari (per esempio per il “falso orzo” sì)
Caspita, mi hai beccata… sono sorpresa dal fatto che l’A. sphaerocephalon non campi da te. Cosa gli succede? Qui cresce sui pendii delle montagne più secche (da dove l’avevo prelevato per addomesticarlo in giardino: mi è durato molti anni, a differenza di quelli coltivati), e non è certo una pianta “nordica”! Fammi sapere qualcosa di più. Quanto a sacri testi, ti ricordi il mancato tentativo di inviarmi un pezzo di Pignatti su CD? Sono rimasta a quel punto, il Pig non ce l’ho, non capitano occasioni vere (economicamente parlando, sono una genovese…) e intanto il professore lavora all’apocalittica seconda edizione da non so più quanti anni (che costerà più o meno quanto un appartamento, temo).
"Quando guardiamo il cielo di notte ci soffermiamo ad ammirare le stelle a caso senza seguire uno schema.. lasciamo che la nostra fantasia si perda in questo immenso soffitto brulicante di luci... una stella grande.. qualcuna piccola.. un'altra azzurra ed una rossa! Luci lontane che forse ora non esistono neanche più.. eppure sono lì le guardiamo ogni sera quando le nuvole ce lo permettono.. luci che continuano a brillare .. a vivere.. che continuano a farci sognare! Questo BLOG vuole essere uno spazio semplice, senza pretese, uno spazio dove antichi sorrisi e sguardi continuano a brillare come stelle... semplicemente continuano a vivere nell'immenso cielo della rete." (Domenico Nardozza)
Che foto magnifiche!! Degne di ingrandimento 50×60. Brava, brava; brava, bravissima.
Esagerata, esagerata, esageratissima!
E’ vero.
Mi affascina in particolare l’aglio scuro e “pesante” (da me c’è solo lo sphaerocephalon…) avvolto dalla fragilità della falsa avena (scusa se la chiamo così, non ne so molto di graminacee).
Ciao Bleti, sai che guardando i sacri testi mi sa davvero che quello non è il nigrum? Non sono riuscita a trovare la specie giusta, sembra l’ampeloprasum ma secondo me non è. Lo shaerocephalon è una coltellata nel cuore, lo amo tantissimo ma da noi bisogna ripiantarlo ogni anno. L’avena “falsa” io so che è la sterilis, ma poi non so se ci sono altre specie similari (per esempio per il “falso orzo” sì)
Caspita, mi hai beccata… sono sorpresa dal fatto che l’A. sphaerocephalon non campi da te. Cosa gli succede? Qui cresce sui pendii delle montagne più secche (da dove l’avevo prelevato per addomesticarlo in giardino: mi è durato molti anni, a differenza di quelli coltivati), e non è certo una pianta “nordica”! Fammi sapere qualcosa di più. Quanto a sacri testi, ti ricordi il mancato tentativo di inviarmi un pezzo di Pignatti su CD? Sono rimasta a quel punto, il Pig non ce l’ho, non capitano occasioni vere (economicamente parlando, sono una genovese…) e intanto il professore lavora all’apocalittica seconda edizione da non so più quanti anni (che costerà più o meno quanto un appartamento, temo).