Può darsi, ma non credo. penso sia un “balcone povero”, nel senso che a me non dà l’idea che quella lenzuolata sia consapevole dell’esistenza delle lenzuolate tirolesi. E poi il tipo di pelargone, qualche cultivar di peltatum o qualche specie a foglia minuta e fioritura abbondante, deve essere di quelle piante perdute, non so se della nonna o della bisnonna. Cioè un balcone che ha un senso del luogo che è estraneo a quelli tirolesi, purtroppo serializzati perchè più ricchi. La povertà spesso mette al riparo dal kitsch.
"Quando guardiamo il cielo di notte ci soffermiamo ad ammirare le stelle a caso senza seguire uno schema.. lasciamo che la nostra fantasia si perda in questo immenso soffitto brulicante di luci... una stella grande.. qualcuna piccola.. un'altra azzurra ed una rossa! Luci lontane che forse ora non esistono neanche più.. eppure sono lì le guardiamo ogni sera quando le nuvole ce lo permettono.. luci che continuano a brillare .. a vivere.. che continuano a farci sognare! Questo BLOG vuole essere uno spazio semplice, senza pretese, uno spazio dove antichi sorrisi e sguardi continuano a brillare come stelle... semplicemente continuano a vivere nell'immenso cielo della rete." (Domenico Nardozza)
Una risposta mediterranea alle lenzuolate di pelargoni sudtirolesi?
Può darsi, ma non credo. penso sia un “balcone povero”, nel senso che a me non dà l’idea che quella lenzuolata sia consapevole dell’esistenza delle lenzuolate tirolesi. E poi il tipo di pelargone, qualche cultivar di peltatum o qualche specie a foglia minuta e fioritura abbondante, deve essere di quelle piante perdute, non so se della nonna o della bisnonna. Cioè un balcone che ha un senso del luogo che è estraneo a quelli tirolesi, purtroppo serializzati perchè più ricchi. La povertà spesso mette al riparo dal kitsch.