Graminacee in gloria a fine estate (su Houzz)

Graminacce in gloria a fine estate (su Houzz)

Brevi considerazioni sulla PAS (sindrome da alienazione genitoriale)

In queste settimane mi è accaduto un fatto abbastanza curioso: due presentazioni di libri aventi a che fare con divorzi, separazioni e affidamenti. Uno scritto da un uomo, uno da una donna.
Entrambi non sono affatto libri-testimonianza (chi crede che esista questa categoria editoriale, farebbe bene a trasferisi su Marte), ma puri e semplici modi per tirare l’acqua al proprio mulino. Strategie per denigrare il marito o la moglie, rinnovare o rafforzare un legame con i figli, per ricrearsi una verginità -come si suol dire.

In una di queste presentazioni ho sentito chiaramente parlare di PAS (Parental Alienation Syndrome), di cui ho letto molto spesso sull’ottimo blog Il Ricciocorno Schiattoso.

Molti di voi non sapranno neanche cos’è la PAS, ma se date un’occhiata alla pagina di wikipedia dedicata, credo che i più creativi saranno tentati di scrivere un romanzo horror, poiché l’elenco dei disturbi che un bambino dovrebbe assommare, magari all’età di sei, otto anni, sarebbe tale da renderlo il fratellino cattivo di Damien del Presagio.
Anzi, consiglio a tutti gli autori di horror di leggere questo elenco di sintomi e scrivere una backstory per il proprio villain.

Insomma, più che una sindrome da alienzione genitoriale, sembrerebbe una possessione demoniaca, una cosa da ultracorpi, da Terrore dallo spazio profondo. Alien contro Predator è una bazzecola a confronto, Dragonball incazzato e nel meglio di una lotta contro Vegeta, sarebbe un cocco tranquillo. Un bambino così non lo vorrebbe neanche il genitore “alienante”, perché tempo un paio di notti e si troverebbe sgozzato nel letto.

Che i figli contesi abbiano numerosi problemi d’ordine psicologico, non è una novità, ma non sono quelli descritti nel sommario PAS.

Mi pare acquisito che questa PAS sia una invenzione, però resta da capire per chi è stata inventata.
Bene, andiamo a guardare in che anno è stata stesa la sceneggiatura: 1985.
Il 1985, l’anno di Ritorno al futuro, l’apoteosi del Postmodernismo.
Personalmente ritengo il 1985 l’anno in cui è finito il XX secolo, per un passaggio nella terra di nessuno fino al 2004, quando è nato il web 2.0.
Il Postmodernismo è nato e cresciuto rapidamente, per arrivare al picco della metà degli anni ’80, e poi fermarsi, trascinandosi velocemente nella sua corsa apparentemente immobile.
La vera peculiarità del Postmodernismo è la disgregazione, la frattalizzazione, la frammentazione, sociale, morale, estetica.
Si è disgregato il matrimonio, un’istituzione tenuta insieme con lo sputo, esattamente come la famiglia, che è il primo posto dove iniziano ad ammazzarti lentamente, appena sei nato.
Negli Stati Uniti, dove Gardner elaborò la sua teoria, era sentito il problema, da parte della classe agiata, presso cui gli psicologi prestano più volentieri servizio, dell’assegno mensile per gli alimenti dopo il divorzio. Gardner si dimostrò particolarmente vicino ad un certo establishment di persone facoltose, potenti e danarose, e non mi viene difficile ipotizzare che abbia elaborato questa teoria per farla accettare in sede di arbitraggi legali in caso di divorzio e come tecnica dissuasoria nei confronti delle donne che richiedevano il divorzio.

Ma ritorniamo in Italia, dove non ci sono i vertici di ricchezze della California o di New York, o perlomeno non sono così diffusi. Perché l’assegno mensile viene concesso alle donne richiedenti il divorzio? Anche qui è semplice: le donne hanno meno potere lavorativo dell’uomo, trovano posto con difficoltà, se si sposano poi spesso abbandonano il lavoro, e quando divorziano si ritrovano senza stipendio e con dei bambini a carico.
Spesso ci si dimentica che il matrimonio è spesso frutto dell’unione delle forze economiche. Persone che avrebbero difficoltà a mantenere se stesse, sposandosi, mantengono se stesse, il proprio coniuge e magari due o tre bambini.
Disgregata questa unione finanziaria crolla tutto. I separati non ce la fanno a mantenersi da soli.

La PAS sopraggiunge a soccorrere i divorzianti, sotto i cui piedi si apre un’immensa voragine di debiti.

Così ho concluso il mio riesame. Non credo alla PAS, non più di quanto creda a Babbo Natale. Ritengo sia un’invenzione pseudo-scientifica non più credibile della cartomanzia, elaborata e metodicamente organizzata allo scopo di avere vantaggi in sedi legali.

Ondata di freddo a Siderno, il paese in preda al panico

Stanotte, nella piccola cittadina di Siderno, si è registrato un picco di temperature finora mai verificatosi durante la stagione estiva. I termometri sono scesi sotto i 40° per il tempo di 0,002 secondi. L’evento si è verificato durante la prima parte della notte, mentre la cittadina era immersa nei consueti divertimenti estivi: sagra del maiale, festa della salsiccia, concerti di gruppi musicali locali.
Il freddo improvviso ha letteralmente paralizzato la cittadina, causando il panico in paese. Il concerto di Pippo e i suoi Fratelli è stato interrotto a causa del ghiacchio depositato sugli strumenti, sui microfoni e su tutta l’attrezzatura elettrica.
I bar e i pub hanno iniziato a servire cioccolata calda per ristorare gli avventori e i barbecue per arrostire le salsicce sono stati usati come improvvisato braciere per potersi riscaldare.
Tuttavia gran parte delle persone si è rifuguata in casa accendendo i termosifoni e gettandosi addosso tutte le coperte della nonna.
Lo shock è stato fortissimo: per fortuna non si contano né morti né feriti, ma gli ospedali e i reparti di psichiatria sono letteralmente presi d’assalto. È stato infatti predisposto un protocollo di emergenza, con dei centri di supporto psicologico diffusi in tutto il paese, per coloro che necessitino di dare un perché a degli eventi che sono evidentemente riconducibili alle variazioni climatiche globali, o, per i fedeli, ad una oscura volontà superiore.
I parroci hanno invitato la popolazione alla preghiera e il Vescovo ha invocato la pietà divina nella sua omelia.
L’Accademia delle Scienze di Siderno sta al momento vagliando tutti i dati forniti dalle diverse stazioni climatologiche, ma per ora non c’è una dichiarazione ufficiale in merito.
Voci non confermate sostengono che si tratti di un’avvisaglia dell’imminente blocco della Corrente del Golfo con conseguente congelamento di tutto l’emisfero Nord.
Non si sa al momento se l’adiacente cittadina di Locri, sarà risparmiata, data la sua posizione meridionale rispetto a Siderno. Si hanno notizie di spostamenti di gruppi di persone che stanno tentando di raggiungere posizioni più a sud, per potersi salvare dalla catastrofe.
Vi terremo aggiornati per quanto potremo, nella speranza che tale fenomeno non si ripeta.

Il posto giusto per gli attezzi (su Houzz)

Il mio articolo sui pot ghetto e i capanni per gli attrezzi (su Houzz)

Fiori tardivi, ormai per l’anno prossimo (su Houzz)

Con ritardo pubblico il link di questo articolo su Houzz, e anche se per molti fiori è tutto da rimandare all’anno prossimo, per altri le indicazioni sono ancora valide.

Il sogno della mia vita: una doccia esterna (su Houzz)

Avere una doccia esterna è uno dei sogni della mia esistenza. Ho mille volte accarezzato l’idea di realizzarla, ma casa e famiglia hanno un conformazione tale che non è molto facile. Così mi sono almento divertita a scrivere un articolo su Houzz , scegliendo le foto delle docce che mi piacevano di più.
In particolare quella d’ispirazione svedese e quella vista lago, le trovo da sogno.
Ma -vi giuro- mi basterebbe un semplice tubo con l’acqua tiepida.

Venezia 72: omaggio a Mario Monicelli e “Il cinema nel giardino”

Avatar di Antonio FalconeSunset Boulevard

monicelli Mario Monicelli

In occasione del centenario della nascita di Mario Monicelli (al Lido Leone d’oro alla carriera nel 1991 e Leone d’oro per La grande guerra nel 1959, ex aequo con Il generale Della Rovere, di Roberto Rossellini), la Biennale di Venezia gli rende omaggio con l’installazione Fantasmi, allestimento artistico al Palazzo del Casinò di Chiara Rapaccini, in arte RAP, che avrà luogo in anteprima durante la 72ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (2 – 12 settembre). Per il progetto Fantasmi, Chiara Rapaccini – la compagna di una vita del maestro Monicelli – si è ispirata alle fotografie del suo archivio privato. Si tratta di un gran numero di foto inedite, scattate dai più grandi fotografi di scena degli anni dai ’60 ai ‘90 sui set di molti capolavori del regista, tra i quali L’armata Brancaleone, Risate di gioia, Casanova 70, I compagni

View original post 725 altre parole

Il giardino in estate: pergolati e piante rampicanti (su Houzz)

Il mio articolo su pergolati per l’ombra (su Houzz)

Terrazzi metropolitani (su Houzz)

Il mio articolo sui terrazzi in città (su Houzz)

“Forse se ci* iniziassiamo a prendere cura dell’inanimato, per esempio le piante” – questa la frase di Daniela Amenta, botanica(?), su Fahrenheit del 23 scorso

*(sic)
Minuto 10:50

Riascoltando il podcast di Fahernheit Radio3 del 23 luglio 2015, è vero quanto sostenuto da Lipperini nei commenti al post precedente: non è lei ad aver detto che le piante sono inanimate, ma Daniela Amenta, ospite della trasmissione, botanica e autrice del libro La ladra di piante (Baldini&Castoldi).
Lipperini, probabilmente presa da altri pensieri o dalla formulazione della domanda successiva (o colta da un attimo di rigor mortis) non l’ha neanche sentita. E su questo le credo.
Ma dire che le piante sono inanimate è una cosa così enorme, che anche un bambino sarebbe potuto intervenire. Non è assolutamente vero che non si contraddicono gli intervistati, forse Lipperini non lo fa, ma non è una giustificazione.

Sapere che questa frase proviene da una persona che ha studiato botanica mi lascia ancora più incredula, poiché non più frutto di disinformazione, ma della mancata comprensione dell’oggetto dei propri studi.

Roba da brividi.