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Concorso di pittura estemporanea a Siderno

Da Facebook:

REGOLAMENTO

Art. 1
Il concorso di pittura estemporanea 2012 Mare, natura e arte si svolgerà a Siderno presso il Lungomare delle Palme, Venerdì 13 Luglio 2012; la tecnica di esecuzione è libera.
Art. 2
I concorrenti possono partecipare con una sola opera, muniti di tutto il necessario per la realizzazione della stessa opera, a propria cura e spese. Le iscrizioni si possono effettuare presso la sede della Pro Loco di Siderno in Piazza Vittorio Veneto n. 5 entro le ore 13 del 12 Luglio 2012.
Il contributo di partecipazione è di euro 10,00 da versare all’atto dell’iscrizione.
Art. 3
Le tele in bianco di misura non superiore a m. 1, saranno timbrate all’atto della presentazione, dalle ore 8.00 alle ore 10.30 del giorno 13 Luglio, presso il Bar Blanko (Lungomare delle Palme, discesa da Piazza Portosalvo).
Art. 4
Le opere dovranno essere consegnate a partire dalle ore 17.00 e non oltre le ore 19.00 presso il Bar Blanko.
Art. 5
Le opere verranno esposte al pubblico in Piazza Vittorio Veneto, nei giorni 14 e 15 Luglio dalle ore 19 alle 24. Saranno valutate da una Giuria Tecnica, da una Giuria Popolare e dai rappresentanti delle Associazioni organizzatrici. La Giuria Tecnica sarà formata da persone scelte dal Comitato Organizzatore, la Giuria Popolare dai visitatori che voteranno un’opera a propria scelta tra quelle esposte nei giorni 14 e 15 Luglio fino alle ore 22.
Art. 6
Le opere presentate saranno valutate dalle giurie, il cui giudizio è insindacabile, che decreterà i seguenti premi:
Premio Giuria Tecnica di euro 200,00 e attestato con motivazione.
Premio Giuria Popolare di euro 200,00 e attestato con motivazione.
Premio FIDAPA-PRO LOCO di euro 200,00 e attestato con motivazione.

Ai partecipanti verrà consegnato un attestato di partecipazione. Le opere premiate rimarranno di proprietà del Comitato organizzatore. La premiazione si terrà alle ore 23.00 del 15 Luglio in Piazza V. Veneto dopo lo scrutino del voto popolare che si svolgerà alla presenza dei visitatori e degli artisti.
Art. 7
Nei giorni 14 e 15 Luglio, dalle ore 19:00 alle ore 24:00, si svolgerà la mostra-mercato di opere d’arte i cui autori cureranno personalmente l’esposizione in Piazza V. Veneto.
Art. 8
Il Comitato organizzatore declina ogni responsabilità per eventuali danni a persone e cose. La partecipazione al concorso implica l’accettazione integrale del presente regolamento.

INFO:

FIDAPA SIDERNO, c/o la Presidente, Via delle Magnolie n. 17 89048 SIDERNO (RC), tel. 0964.383222.

PRO LOCO Siderno P.za Vittorio Veneto, 5 – 89048 SIDERNO
Tel. 0964.342689 – cell. 329 3573915 mail box: info@prolocosiderno.it

La falsa modernità che ci porta più problemi che vantaggi

Quante volte avete maledetto il vialetto che porta al garage per il quale avete provato di tutto, dal prato calpestabile con autobloccanti, al mattonato grezzo, al brecciolino, per finire al cemento o alla nuda terra, polverosa e arsa?

E quante altre volte avete sbattuto la testa contro il “coso” esterno del condizionatore? E lo spazio del già piccolo terrazzo sottratto dalla cabina della caldaia?
Per non parlare della bellezza dei tetti di tegole con i pannelli solari, più dannosi di quanto non si immagini (per la loro realizzazione si usa il cloro, un elemento pericolosissimo per l’ambiente e l’uomo) e delle famigerate pale eoliche per le quali Lucilla ha uno sconfinato amore.

Quanto ci danno fastidio tutti questi tric trac in giardino?
La modernità deve essere ciò che fa progredire l’Uomo, non renderlo schiavo o farlo regredire. La bellezza dei giardini “comuni” è un indice fortissimo del benessere economico, sociale, della ricchezza del capitale culturale di una popolazione.

Giardini brutti/brutto paesaggio=povertà economica e culturale.
E in aggiunta alla povertà economica e culturale i danni diretti o indiretti causati dalla “modernità”, che modernità non è ma tecnologismo, e anche di scarsa qualità.

La domotica. Premi il tasto verde del tuo cellulare e azioni la lavastoviglie. Ottimo, mi piacerebbe averlo. Mi piacerebbe anche una lavastoviglie, se è per questo.
Pisci nel water e ti dice se hai l’azotemia alta. Quello mi piace un po’ meno, specie se mi dà le tre cifre dei trigliceridi.
Batti le mani e si sollevano le tende. Fantastico per chi è malato o disabile.

Ma perchè tutte queste cose costano carissime e invece i condizionatori col “coso” esterno costano meno? Perchè farci rimanere indietro? Per smaltire tutti i vecchi modelli di lavatrici, frigoriferi e condizionatori ancora stipati nei magazzini delle grandi catene di elettronica.
Potremmo avere lo stesso, meno ingombrante, meno inquinante e -sono sicura- allo stesso prezzo. In un mondo in cui la manodopera non costa che qualche centesimo al giorno non credo minimamente che i prodotti elettronici abbiano costi di produzione realmente diversi. Si paga la marca, il nome, il logo, la novità, lo status-symbol.

Quante volte avete pensato alla migliore strategia per occultare un tombino, il tubo della caldaia, la grata dei vicini, o peggio, la desolante, mortificante, ammorbante, vista della città attorno a voi? Chi non vuole pararsi la vista dei dannati vicini? Ebbene, anche i dannati vicini vogliono pararsi dalla nostra vista, perchè per loro, siamo noi i “dannati vicini”.
Ci affacciamo dal terrazzo e a volte ci viene pure da piangere, ma non pensiamo che lo stesso sta accadendo, nel medesimo istante ad altre persone che stanno guardando verso di noi, per i quali siamo magari “quei poveracci che tentano di coltivarsi quattro fiori in terrazza”.
Per la gente noi siamo gente. Troppo spesso si dimentica.

Ma quanto sacrifici ancora dovremo tributare all’adolescenza del nostro progresso? Ci troviamo giardini incuneati tra scale condominiali, rampe d’accesso al garage, garage, ringhiere e pareti a tutta forza. In più li dobbiamo riempire di ammennicoli essenziali alla nostra vita quotidiana.

E’ mai possibile che le città debbano davvero diventare la nostra tomba, che non possa esistere una città vivibile se non a numero chiuso come Poundbury? Non è che stiamo chiedendo le città ideali o formulando progetti utopici, credo sia nel cuore di tutti il desiderio di città, paesi e metropoli meno soffocanti e più quiete.
Che poi per arrivare al parco per farti una corsetta devi prenderti lo smog di corso Francia o guidare in mezzo al traffico, è un controsenso tra i più assurdi.

Non si auspica un ritorno indietro. Vogliamo star bene, vivere bene e anche con un po’ di comodità, quando questo non nuoccia alla nostra salute, a quella dell’ambiente e delle altre persone. Ma vogliamo che questo benessere sia per tutti e non per pochi privilegiati, e se questo può voler significare riprendere la bicicletta o l’asinello, ben vengano questi due mezzi di locomozione.
Gradiremmo un teletrasporto efficace, inodore, insapore e non inquinante, ma intanto non potremmo lanciare sul mercato la già da tempo esistente automobile ad acqua?

Orto: giardino alimentare

Ho letto questa definizione. L’orto sarebbe un “giardino alimentare”.
Vi convince? A me no.
L’orto è l’orto, il giardino il giardino.

Catastrofe a Siderno, la popolazione in delirio

Stamattina la popolazione di Siderno, un piccolo paese dello Ionio reggino, noto più che altro per la sua produzione di ‘nduja e di mafiosi, si è risvegliata con una sorpresa: mancava il sole.
La popolazione, abituata alla luminosa e calda presenza della nostra stella per 365 giorni l’anno, è caduta nel panico.
Le temperature, che al suolo solitamente superavano i 50° celsius, si sono violentemente abbattute fino a ricordare ad uno svedese trasferitosi da lunghi anni nel paesino “la sua estate tra i fiordi di Svartostaden”. La dichiarazione dello svedese è stata posta agli atti della comunità scientifica e l’Ambasciata Svedese ha dichiarato di voler fornire tutto il suo appoggio alla piccola comunità reggina.
La mancanza di sole, oscurato da una coltre di vapore condensato, che un vecchio pescatore noto come “Ciccio lo Zoppo” avrebbe identificato come “nuvole”, ha generato una sequela di problemi che hanno provocato la paralisi della cittadina. Le persone, credendo fosse ancora l’alba, non si sono alzate per andare al lavoro, cosicché tutti gli uffici sono rimasti chiusi. I mattinieri hanno tolto pigiama e vestaglie alle 10 passate, pensando che i loro orologi fossero avanti. I marinai non hanno pescato e non si trova pesce fresco in città. La cosa più grave è che i bagnanti non sono andati al mare: solo i turisti scandinavi sono scesi in spiaggia.
Vedendo che il fenomeno di occultamento del sole e l’abbassamento delle temperature durava per più di 3 secondi, temendo che l’oscurità fosse un preludio all’Apocalisse o alla maledizione del Fimbulwinter, le comunità religiose hanno creduto opportuno riunire i loro fedeli in preghiera per un veloce ritorno alla normalità. A tutt’ora la situazione più grave è quella di una comunità di pastafariani che si è rinserrata in un vecchio edificio pubblico e minaccia di dargli fuoco.
In molti hanno fatto voti a varie divinità, anche estinte o di altre culture. Un gruppo di ‘ndranghetisti ha rapito un gregge di pecore per offrirle a Vishnu per far tornare il sole. Sul luogo sono intervenuti i NAS, la LAV e la Lipu e i boy scout per evitare questa strage.
Molti hanno pensato che tale punizione sia dovuta alla vivace comunità di criminali presente a Siderno, altri incolpano la maldicenza diffusa in tutto il paese specie tra giovani, anziani, uomini e donne, altri ancora la diffusione di profumi taroccati che infesta l’aria. Altri ancora hanno indicato una certa blogger-giardiniera come la colpevole di tutto ciò per via di un articolo blasfemo apparso sulle pagine di un blog semisconosciuto. Un piccolo gruppo di facinorosi si è recato alla porta della blogger ma è stato dissuaso dagli ululati e ringhi dei suoi quattro fedelissimi cani.
Non si sa per quale dei suoi numerosi peccati Siderno sia stata così violentemente colpita, nè da quale divinità ciò dipenda, ma la notizia della scoperta del Bosone di Higgs è sulle labbra di tutti.

Al momento sembra che la situazione sia stazionaria e che non si possano prevedere sviluppi di alcun genere, anche se tutte le Forze dell’ordine sono in allerta.
Appena avremo notizie vi informeremo, sperando di essere ancora vivi.

E tanto per chiarire

E tanto per chiarire, non è che non sappiamo a cosa mirino questi esperimenti e perchè ricevano tali inoculazioni di fondi.

Io personalmente non so come si faccia ad onorare, in Italia e altrove, la figura di Enrico Fermi, disgusto dell’umanità preceduto solo da Robert Oppenheimer. Una gran massa di scienziati, Einstein compreso, sapeva bene cosa stavano combinando laggiù a Manhattan, ma hanno tenuto la bocca chiusa. Alcuni hanno fatto finta di espiare, ma come puoi espiare una colpa così grave? Chi può pensare che l’attacco ad una base militare possa equivalere alla distruzione di due intere città indifese?

Credete davvero che mandarono in orbita Gagarin (e chissà quanti altri prima di lui) per fargli vedere quanto sono belle le stelline? O che la Missione Apollo avesse come scopo di portare a casa dei sacchetti di sabbia lunare come souvenir?

Abbiamo non so quanti satelliti spia e satelliti armati sopra le nostre teste, e quando la Guerra Fredda è finita la tecnologia di lancio è servita non certo per migliorare l’Umanità, ma per mandare in orbita satelliti per le telecomunicazioni per farci stare incollati al telefonino e spendere un sacco di soldi.

E ora? Curiosity, un altro rover marziano, è sulla superficie da poco tempo. Credete davvero che cerchi i batteri primordiali del pianeta e non abbia neanche un piccolo, piccolissimo gadgettino che gli serva per scoprire se su Marte c’è qualche bella roccia piena piena di uranio?

Sediamoci intorno al fuoco e raccontiamo storie tristi sulla morte dei re
W. Shakespeare

Il nuovo-vecchio bosone, l’industria della scienza e della religione

Odio l’appellativo Particella di Dio. Se fossi Dio me ne sentirei profondamente offesa.
Questa mattina, il 4 luglio, il giorno della Festa d’Indipendenza degli Stati Uniti, il mondo riceve l’annuncio che è stato trovato, dopo quarant’anni, il bosone di Higgs, la particella che spiegherebbe il perchè della massa delle altre particelle subatomiche.
A dire il vero è roba un po’ anzianotta: il signor Higgs, presente oggi all’annuncio dato dal CERN, non si reggeva in piedi e sembrava vecchio come un attore di Hollywood truccato da spirito del male.
Insomma, chi segue queste cose non è che non sa la questione della forza elettrodebole, della Grande Unificazione e del problema della gravitazione.
Confesso di aver seguito con grande scetticismo le pubblicazioni di questi ultimi anni che indicavano questo particolare tipo di bosone (non esiste solo quello di Higgs!) come “la particella di Dio”.
Perchè mai?
Perchè una particella dovrebbe essere di Dio e tutte le altre no? E’ una semplice questione di logica: o Dio esiste, oppure no. Tertium non datrur.
Quindi -strettamente per quello che riguarda noi- o ha creato tutte le particelle, anche le grosse molecole della cacca e della puzza, oppure non ne ha creato un bel niente.

Stavolta la notizia che aspettavamo da una cinquantina d’anni sembra vera: pare che il bosone trovato sia proprio quello teorizzato da Higgs (e da altri scienziati, che però non sono famosi come lui). Insomma, non una farloccata come quella dei neutrini superluminali, per i quali ancora non ho capito chi si sia mangiato i soldi (speriamo che almeno una parte sia finita nelle tasche dei giovani ricercatori).

Ma quest’industria della religione è quanto di più disgustoso ci si possa immaginare. Il mio massimo rispetto per tutti i religiosi del mondo, ma non per le loro religioni, buone solo per riscaldarsi davanti al caminetto le notti invernali. Fiabe del focolare, bibbie, tanakh, corani, babbi natale, upanishad e altre amene storielle della buona notte. Per me sono molto più vere le storie di Fedro e di La Fontaine.
In particolare la chiesa cattolica brilla in disonestà intellettuale, appropriandosi, con il suo super-potere economico, delle altrui culture, usi, costumi, per traviarli e portare adepti a questo culto infame e delinquenziale.
Non gli sono bastati i culti pre-ellenici, pagani, solari, lunari, presenti in Europa prima del Cristianesimo (culto di cui il cattolicesimo è la negazione vivente). Durante l’arco di tutta la storia europea la chiesa ha sempre fatto sua la scienza, o appropriandosene o negandola. Ma all’epoca eravamo dei rudi imbecilli, ora siamo in grado di discernere, anche se lo specchietto delle allodole di una vita ultraterrena è un abbaglio troppo forte a cui resistere per molte, troppe persone, anche stimabili e sagge.
Nel pieno stile neocapitalista, la chiesa è una fagocita di idee e non mi stupirei di sapere che abbia finanziato queste recenti scoperte per poi poter manovrare le notizie dall’interno. Ha fatto una vera industria di successo del suo ideologismo da quattro soldi.

E così oggi è stata trovata la particella di dio.
Adesso sul palcosenico del piccolo schermo vogliamo lui, vogliamo Dio. Se lo meriterà un applausino, per aver sopportato per tanti secoli le coglionate dei preti sul suo conto, no? E adesso, poveretto, gli toccano anche quelle degli degli scienziati venduti alla chiesa e al suo sistema di potere. Un doppio applauso per il signor Dio, onnipresente, onniscente, onnivedente!
Clap clap!

Filo spinato

Filo spinato

e i sogni nel cassetto
quasi quasi
ce li rimetto
i battiti accelerati
per un nuvola di fumo

Poesia di Karen Lo Jelo

La nostra evoluzione

Prima eravamo cittadini, poi siamo diventati consumatori, oggi siamo pagatori di bollette e facitori di file interminabili

Una bolletta un tantinello salata

Flanando (o planando?) per Caulonia, avec en postille, l’immancable hommage à Rotellà