Ortobello, corto in partecipazione al Via Emilia Doc Fest- Houssy’s Movies

ORTOBELLO. PRIMO CONCORSO DI BELLEZZA PER ORTI.

Rustica progenie semper villana fuit (rustico e delicato)

Ogni tanto mi capita di scrivere dei pezzi più tecnici e devo confessare che non mi fa piacere.
Non perchè non mi senta gratificata nel descrivere le tecniche orticolturali, anzi, su quelle finisco per essere fin troppo prolissa tanto non mi par vero di poterne raccontare.
Ma sugli argomenti tecnici ci sono persone molto più preparate di me, anche se magari per mille motivi non scrivono. C’è poi una manciata di persone che fa entrambe le cose e non mi sembra che attualmente in Italia manchino i manuali di giardinaggio, alcuni scritti persino bene.

Il dispiacere che ho è quello di dover sottolineare spesso, troppo spesso, elementi che dovrebbero essere dati per scontati nel bagaglio di conoscenze di ogni giardiniere, ma che puntualmente vediamo sconfessati.
Da ciò si deduce una conoscenza tutta superficiale, appresa da sbocconcellamenti di conversazioni con chi ne sa di più, da letture smozzicate, da programmi televisivi un pochetto arruffoni, dalla pratica auto-appresa per mancanza di possibilità o di volontà.

C’è ancora una gran confusione in Italia per quello che riguarda il significato di “rustico e “delicato”.
Questo è senz’altro dovuto alla penuria nominis della lingua italiana per quello che riguarda il giardinaggio.
Le altre lingue importanti d’Europa hanno scelto il termine “resistente” o “robusto”, che dà molto più l’idea della tolleranza al freddo da parte delle piante.

Sebbene anche il francese abbia un intoppo di analoga natura con la parole “vivace” che signifca perenne ma è anche sinonimo di allegro, vivo.

Chi non ha mai sentito i peli del braccio sollevarsi sentendo dire: “Sì, è una bella pianta, ma a me non piace perchè mi dà l’idea di campagna: è rustica”.

Esempio tipico: il fico d’india.
Il fico d’india (Opuntia indica, O. ficus-indica) è da secoli utilizzato nelle campagne per delimitare gli appezzamenti di terreno e per parcellizzarlo, per fungere da siepe frangivento, da barriera per il fuoco e anche da recinto per gli animali da pascolo e da aia.
Diciamo che più “di campagna” del fico d’india non ce n’è.
E tutti sappiamo che “campagna” in latino si dice “rus”, donde il termine “rustico”. La rondine si chiama infatti Hirundo rustica, poichè abitatrice delle campagne, mentre il rondinotto dal ventre bianco è la Delichon urbica, cioè abitante dell’urbe.
Non avete dei parenti che vi hanno appioppato l’epiteto di “cugini di campagna”? Qualcuno ce li ha.
E quando si vuol dire di un prato che non è fatto solo di festuca o poa, ma anche di fiorellini e infestanti varie, si dice che è un prato rustico (consiglio a latere: se volete risultare assolutamente irresistibili, dite gazon, così non sarete tacciati di usare anglismi come il miiiiitico meadow! Ma attenzione, gazon, prairie gardens e meadow non sono la stessa cosa).

Allora piante come il Clorophytum comosum, la Bougainvillea, alcune grasse, le agavi, le aloe, gli agrumi e altre ancora, che sono notoriamente poco resistenti al freddo, vengono tacciate di essere figlie di rustica progenie.

Così come piante di una rusticità a tutta prova, come le peonie, gli aceri, le rose rubiginose, gli ellebori, ecc. per il loro aspetto fine ed elegante, o per la relativa difficoltà di coltura, vengono definite “delicate”.

Io spero che la parola “rustica” venga restituita infine alla campagna da cui etimologicamente proviene, e che anche in italiano si usi la parola “resistente”, come alcuni già fanno.

Corrette definizioni orticole:
Rustico: resistente al freddo
Delicato: non resistente al freddo

Le diciture sono genericamente le seguenti: tropicale/molto delicata, abbastanza delicata, delicata, poco rustica, abbastanza rustica, rustica, molto rustica.

E’ semplice, ed è tutto qui.

Alcune ragioni per spendere di più

Ricevo e pubblico:

il 5 Settembre scorso, presso la sede dell’Associazione Florovivaisti Bresciani, ha avuto luogo un incontro promosso dal Consiglio Direttivo tra le aziende associate sul tema dell’illegalità nel settore florovivaistico.

Le aziende florovivaistiche lamentano un notevole disagio per quanto riguarda l’abusivismo e il lavoro nero.
Oltre alla crisi economica che sta letteralmente stroncando un settore che, soprattutto in Lombardia, ha vissuto anni di forte crescita, si aggiunge anche l’aumento di manodopera improvvisata (spesso anche ben organizzata) e soprattutto abusiva a tariffe di gran lunga inferiori alla norma. I cittadini e le aziende devono sapere che nel rivolgersi ad un lavoratore abusivo, condannano le imprese che lavorano legalmente rispettando norme e regole, e di conseguenza le famiglie dei collaboratori alle proprie dipendenze,creando ulteriore altra disoccupazione.

E’ stato ribadito che il committente deve sapere che il lavoro delle aziende che operano nella legalità è certificato da corsi di formazione sulla sicurezza, da qualifiche che dimostrano le competenze professionali, ma soprattutto in regola con la contribuzione agli enti preposti. Sia l’imprenditore agricolo che l’artigiano del verde sono figure riconosciute nel mercato del lavoro con precise responsabilità, adempimenti nei riguardi degli obblighi di legge e competenze in termini di materiali, mezzi d’opera e, non da ultimo, professionalità ed esperienza.

Affidarsi pertanto a novelli “prestigiatori” del settore (ad esempio pensionati effervescenti o jardiniers riciclati da altri comparti economici), non solo può riservare sorprese negative sulla qualità del lavoro eseguito ma può addirittura causare veri e propri danni biologici al verde, privato o pubblico, che possono essere sanzionati mediante un’apposita perizia agronomica e riconosciuti in tribunale.

Indipendentemente dalla tipologia di intervento che si vuole realizzare in giardino, sia esso di costruzione oppure di manutenzione, il committente – privato o pubblico – deve sempre ricordare che di questo risulta responsabile davanti alla legge.
Il codice civile e penale indicano chiaramente che il committente, nel caso di accadimenti negativi nella sua proprietà, è corresponsabile per l’azione e le conseguenze di coloro che ha chiamato ad operare. Un semplice esempio: vi mettereste al volante di una autovettura priva di assicurazione?

Il singolo cittadino deve sapere che affidare un lavoro a persone “non in regola”, non solo mette in gioco la sopravvivenza delle imprese, ma lo pone nella condizione di danneggiare se stesso. In caso di infortunio, di danno a terzi a persone e/o cose il diretto responsabile è colui che ha commissionato il lavoro.

Le amministrazioni pubbliche devono essere consapevoli che offerte al massimo ribasso, non possono che celare qualche incongruenza nella risposta all’appalto, da qui lavori non fatti a regola d’arte, o forniture non rispondenti alle richieste, quando non adempienti alle norme prescritte

In occasione dell’incontro si è più volte ribadito che un prezzo basso non è sinonimo di un guadagno basso, bensì di qualche carenza lungo la “filiera” di lavorazione e/o produzione.
Emerge la necessità di far acquistare prodotti locali, sostenendo la produzione regionale piuttosto che quella proveniente dai paesi del nord Europa, cosa che avvantaggerebbe le aziende incentivandole a produrre.

La richiesta dell’assemblea è stata quella di interessare l’opinione pubblica riguardo la problematica, e quella di invitare le istituzioni, ad agire dal punto di vista legislativo, rendendosi disponibili al dialogo con gli imprenditori e produttori del verde, alleggerendo il peso fiscale, sburocratizzando le aziende in maniera concreta, per poter permettere alle nostre aziende di rendere accessibili a tutti, le nostre prestazioni, i nostri lavori e i nostri prodotti, e quindi ridurre l’evasione fiscale.

E’ bene ricordare che il florovivaismo della nostra regione e soprattutto della nostra provincia, vanta oltre 1200 addetti che fanno di questo settore una vera eccellenza italiana, con importanti aziende cresciute negli anni che oggi esportano prodotti in tutta Europa.

L’obiettivo dell’Associazione Florovivaisti Bresciani è quindi quello di lavorare per creare un’inversione di tendenza, sensibilizzando il più possibile cittadini e amministrazioni pubbliche, per far capire quanto è alto il grado di responsabilità di ognuno nel sostegno della legalità.

Andrea Mazza
Ufficio stampa
Ass. Florovivaisti Bresciani
http://www.florovivaistibs.it
Mob +39 339 1351913
Mail stampa@florovivaistibs.it

Associazione Florovivaisti Bresciani
http://www.florovivaistibs.it
http://www.facebook.com/eventiverdibresciani
Tel +39 030 3534008

Il festival dei gufi

Generalmente faccio qualcosa per festeggiare il 23 settembre. Non perchè sia il mio compleanno, men che meno per onorare santi.
Lo faccio per ricordare il giorno della partenza di Frodo da Hobbiville e quei capitoli del Signore degli Anelli così trascurati e poco amati dai fan di Tolkien che preferiscono le epiche battaglie ai viaggi notturni, le armature metalliche e gli stendardi ai mantelli con cappuccio, le razioni di guerra invece dei funghi.

Ricordo sempre Tolkien il giorno della sua nascita, il 3 gennaio, ma non lo faccio nella data di morte, il 2 scorso.
Preferisco pensare a come tutto iniziò, perciò alle nascite e alle partenze.

Per sua stessa ammissione Tolkien scelse questa data per la sua coincidenza con l’equinozio d’autunno, il momento in cui le giornate si accorciano. I due punti in cui l’eclittica della Terra incrocia quella del Sole, sono momenti cardine dell’anno solare astronomico, e lo furono per millenni nel calendario agricolo. Non a caso festività importantissime, se non sovrapposte, sono collocate in date vicine ai nodi equinoziali o ai punti di massima o minima declinazione (solstizi).

Quest’anno invece di pubblicare uno stralcio del Signore degli anelli, o inventarmi qualche coniglio, sono stata condotta all’ispirazione sull’ala di un gufo.
Il 22 e il 23 settembre si terrà il Festival del Gufo, dedicato non solo al Bubo bubo, ma a tutti i rapaci notturni.
Amo gli strigiformi in maniera quasi primordiale, e non posso fare a meno di pensare alla bellissima poiana codarossa di Ladyhawke, al barbagianni di Labyrinth, al gufo coperto di ragnatele di Brisby e il segreto di Nimh.
Animali affascinanti, leggiadri, prediletti dai culti antichi e dal folklore soprattutto nord-europeo.
Che io ricordi non ci sono strigiformi nel Signore degli anelli, piuttosto corvi, e ovviamente, le aquile. Perciò spero che il Professore mi perdonerà se lo ricordo con un animale poco hobbitico, ma che sicuramente egli stesso amava.
Disse di un albero abbattuto che lo avrebbero rimpianto solo lui e un vecchio gufo che vi abitava.

Gufi e altri rapaci, notturni e diurni sono in grande diminuzione in Italia. Il Festival del Gufo si propone di evidenziarne le cause e proporre delle soluzione per l’aumento della popolazione.
Inoltre mi fa molto piacere segnalare che il 22 mattina si terrà una conferenza sui rapaci della Calabria.
Il Festival del Gufo è promosso dall’Associazione Noctua.

Di seguito qualche informazione raccolta dal sito e dal comunicato stampa.

La Noctua è lieta di presentare il più grande evento al mondo dedicato ai rapaci notturni:

Sabato 22 e Domenica 23 settembre 2012
Parco del Castello di Grazzano Visconti (Piacenza)
3° FESTIVAL DEI GUFI
Il mondo dei Gufi a 360°

Si dice che il gufo rappresenti la saggezza.
Invocarlo significa agire con visione interiore e può essere chiamato anche nel momento in cui si ha bisogno di vedere chiaro nelle tenebre…

Il Festival dei gufi è una manifestazione dedicata ai rapaci notturni, della durata di due giorni, che avrà luogo nel Parco del Castello di Grazzano Visconti in provincia di Piacenza, www.castellodigrazzanovisconti.it.
Il Festival sarà un momento unico e irripetibile per un pubblico di collezionisti, appassionati di natura, di arte, cultura e divertimento.
Svariate le aree tematiche del festival: pittura, scultura, fotografia, musica, artigianato italiano, libri, gufolandia, convegni e tavole rotonde, tutto rigorosamente a tema Gufo.


L’obiettivo del festival è quello di far conoscere e divulgare la salvaguardia della natura selvatica di queste specie protette, che devono vivere libere nel loro habitat.

Il Festival dei Gufi è la prima manifestazione pubblica realizzata in questo giardino meraviglioso: si tratta di un parco, inserito nel circuito dei Grandi Giardini Italiani, esteso su oltre 15 ettari di boschi e prati con piante rare, fontane, statue, oltre al nuovo nato Butterfly Heaven: un giardino creato per le farfalle e gli insetti utili.

All’interno del Parco si trova il Castello, normalmente chiuso al pubblico e solo in questa occasione saranno disponibili e visibili alcuni ambienti mai aperti prima, oltre allo studio del Duca Giuseppe Visconti di Modrone.
QUI una pagina sul parco del castello, con una bella galleria fotografica di piante e panorami del giardino
Saranno inoltre presenti i Gufi di Parcobaleno, rapaci notturni che sono stati curati e riabilitati dal centro di recupero fauna selvatica di Mantova e che saranno liberati in occasione del festival.

Orari: sabato 22 settembre 10:00/19:00 – domenica 22 settembre 10:00/19:00
Costo del biglietto d’ingresso per persona: 1 giorno: 8 euro, 2 giorni: 12 euro
Bambini: ingresso gratuito fino a 12 anni
Previsti sconti e riduzioni speciali

Per ulteriori ragguagli si possono trovare tutte le informazioni sul sito web www.festivaldeigufi.it che viene aggiornato continuamente

Il Festival dei gufi intende proporre un molteplice orientamento, rivolgendo il proprio invito a tutti, sia esperti che semplici appassionati o collezionisti e curiosi attraverso un’offerta di eventi, iniziative, mostre ed incontri capaci di interessare un pubblico vario e composito.

Sarà strutturato su sezioni parallele che utilizzeranno strumenti comunicativi di vario tipo (ludico, scientifico, folkloristico, letterario, etc.) per dare una lettura moderna della conoscenza degli Strigiformi. Tutto il Festival tiene conto delle aspettative di un pubblico non specializzato, ma anche degli appassionati e dei conoscitori. Ci saranno eventi ricreativi adatti a tutti che avranno come comune denominatore il Gufo.
Pagina sulle aree tematiche

Abitualmente sono in programma delle mostre fisse:
Mostre d’arte e fotografiche – Mercatino per collezionisti – workshop gufosi – laboratori didattici per bambini – liberazione di gufi e civette in natura – visite guidate notturne per vedere i rapaci notturni dal vivo – spettacoli di teatro danza- musica – convegni dibattiti scientifici – partecipazioni di artisti ed esperti stranieri – art tattoo – gufolandia per i gufogiochi… e tanto altro.

Giardini d’autore mette un cagnino in home page

Piace agli animalisti la homepage di Giardini d’autore che posiziona tra le sue foto di testata quella di un cagnino con una scritta ben visibile: io posso entrare!
Gradito l’invito ai “possessori” di cani, che spesso si sentono in imbarazzo se “gioia di mamma” rovescia qualche vaso (chissà perchè gli strillanti bimbi in passeggino godono di tutti gli accessi possibili e immaginabili).

Io posso entrare!

Se è vero che agli animali domestici non è vietato l’ingresso alle mostre florovivaistiche, l’invito non era mai stato tanto esplicito e reso gradevole.

Il programma, come al solito offre una buona qualità delle attività e voglio segnalare con piacere il primo incontro “Parlare verde” proposto dall’ Associazione Maestri di Giardino.
La prossima volta, per favore, un titolo meno scontato, e togliamoci dai piedi questa parola: “verde”, che ci accomuna a blogger arruffoni, scalvatori comunali, geometri delle piazzette di provincia, progettisti Laqualunque e rivenditori di orchidee made in Olanda.

Il programma:

Sabato 22 settembre
-ore 11:30 Parlare Verde. Incontro tra vivaisti e progettisti su piante e giardino. A cura dell’Associazione Maestri di Giardino. Stand n° 68 “Incontri in Giardino”.

-ore 16:00 Piante a Colori. Laboratorio dedicato alle piante tessili e tintorie a cura del Vivaio Fratelli Gramaglia in collaborazione con Mani in Gioco di Erica Angelini.
Durante il laboratorio si sperimenteranno tecniche di tintura naturale

-ore 17:00 Laboratorio di composizione floreale a cura di Anna Conti.

Domenica 23 settembre
-ore 10:00 Piante a Colori. Laboratorio dedicato alle piante tessili e tintorie a cura del Vivaio Fratelli Gramaglia in collaborazione con Mani in Gioco di Erica Angelini.
Durante il laboratorio si sperimenteranno tecniche di tintura naturale.

-ore 11:00 Laboratorio di composizione floreale a cura di Anna Conti. ore 15:30 Laboratorio Bombe di Semi!!! A cura di Ofelia Tuttotorna

Durante le due giornate
-L’arte dell’intreccio presso lo stand “Stampi e sculture d’erba” Dino Davanzo sarà possibile conoscere antiche tecniche di intreccio e lavorazione del giunco.

-Bombe di Semi!!! “Ofelia Tuttotorna” presenta Piera la giardiniera che vi mostrerà come realizzare polpette di terra e semi per far esplodere fiori e piante nella nostra città.
Il laboratorio è realizzato in collaborazione con l’associazione Paradiso Ritrovato e con Ortiurbani

-La distillazione della Lavanda Laboratorio a cura degli studenti dell’Istituto Tecnico Luigi Einaudi di Novafeltria coordinati dalla professoressa Luciana Sartini. Durante le due giornate sarà possibile assistere al processo di distillazione della lavanda.

Per info: Giardini d’autore

Fiori d’autunno al giardino di Palazzo Madama (tutte le date)

Ricevo e pubblico:

DOMENICHE AL CASTELLO
Fiori d’autunno nel giardino di Palazzo Madama
Piazza Castello – Torino

16 settembre e 21 ottobre 2012, ore 14-18
18 novembre e 16 dicembre ore 11-16

1 euro per il giardino: è questo l’invito che Palazzo Madama fa ai torinesi.

A poco più di un anno dall’inaugurazione, il Giardino del Castello apre le porte al pubblico la terza domenica del mese (da settembre e dicembre) e offre ai visitatori la possibilità di avvicinarsi al giardino e alle piante coltivate
proprio nel cuore della città.

Insieme ai volontari del progetto Senior Civico della Città di Torino il pubblico può acquistare piante aromatiche e ornamentali prodotte nel vivaio del Borgo Medievale, partecipare ad attività pratiche di giardinaggio e conoscere meglio le aiuole tematiche dell’orto con piante medicinali, utili, magiche, alimentari.

Per l’occasione il giardino è accessibile dal cancello di Piazza Castello sul lato di via Roma; l’ingresso costa 1 euro per gli adulti e i fondi raccolti serviranno per la cura e la gestione del giardino.

Il giardino di Palazzo Madama è una ricostruzione del giardino medievale del castello di Torino: le tre zone in cui è articolato – giardino del principe, orto e boschetto – riprendono fedelmente la partizione che aveva il giardino nel XV secolo, a noi nota grazie a preziosi documenti d’archivio che descrivono il cantiere del castello e la realizzazione del giardino (1402-1415).

Calendario degli appuntamenti:

Domenica 16 settembre dalle 14 alle 18
Semina di piante ornamentali perenni a fioritura primaverile

Domenica 21 ottobre dalle 14 alle 18
Piantagione dei bulbi a fioritura primaverile e dello zafferano

Domenica 18 novembre dalle 11 alle 16
Potatura autunnale di rose e arbusti

Domenica 16 dicembre dalle 11 alle 16
Raccolta di bacche, fiori ed elementi naturali per ghirlande e decori natalizi

Per tutte le domeniche esposizione di piante aromatiche e medicinali del Vivaio Gramaglia di Collegno (To) e presenza di guide botaniche ed esperti per la visita al giardino.
Per la partecipazione alle attività di giardinaggio è gradita la prenotazione

→Informazioni e prenotazioni: (dal lunedì al venerdì ore 9-16): tel. 011 4429911
e-mail: madamadidattica@fondazionetorinomusei.it

FONDAZIONE TORINO MUSEI
GAM – Palazzo Madama – Borgo Medievale – MAO Museo d’Arte Orientale – Artissima
Via Magenta, 31 10128 Torino
tel. 011 4429523 fax. 011 4429550
daniela.matteu@fondazionetorinomusei.it
ufficio.stampa@fondazionetorinomusei.it
tanja.gentilini@fondazionetorinomusei.it

IL TUO 5 PER MILLE ALLA FONDAZIONE TORINO MUSEI
http://www.fondazionetorinomusei.it
Indica nei modelli per la dichiarazione dei redditi CUD, 730, UNICO il codice fiscale: 97629700010

Pomarium, edizione 2012 sospesa

Ricevo e pubblico:

06-09-2012

POMARIUM 2012 – EDIZIONE SOSPESA

http://www.corrierenazionale.it/tempo-libero/appuntamenti/26369-pomarium-e-la-frutta-antica-ritorna-sulle-nostre-tavoleI Vivai Belfiore e l’Associazione L’Ape Latina comunicano che, per problemi tecnici di varia natura, l’edizione 2012 di Pomarium non avrà luogo.

Il parco dell’azienda è comunque aperto sempre, anche sabato e domenica ed è possibile acquistare piante da frutto in varietà antiche e rare e ricevere consulenze.
Presso il parco si terrà inoltre un ricco programma di corsi di potatura, innesto, coltivazione e difesa per piante da frutto e olivo.

Per ulteriori informazioni e chiarimenti telefonare al 3283847235 o scrivere a:
info@pomarium.net – corsi@vivaibelfiore.it

Vivai Belfiore

Un articolo da Corriere Nazionale.it
(da cui è tratta anche la foto).

The film on the Bosco della Ragnaia

Avatar di jardinsgardensjardinsgardens

The short documentary on the Bosco della Ragnaia I shot in May is online. The film was commissioned by Sheppard Craige, the artist making  this incredible garden, to keep the record of the place as it was in spring 2012. It was really nice to work with him as he gave me full freedom to shoot the documentary.  He didn’t want to be in the film, but I finally managed to convince him to record his voice and to appear very briefly in a sequence.

I have done radio documentaries for France-Culture and BBC Radio4 and this is my first try at doing a documentary film on a garden. It is not an easy thing as a garden is very quiet, doesn’t move much. It is all about contemplation and slow movement. I wanted the film to be also a portrait of an artist.

My friends Bernadette Dupont in Belgium…

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Murabilia 2012 nei giorni 7, 8 e 9 settembre

Ricevo e pubblico:

Dall’Europa, appuntamento a Murabilia, 7-8-9 settembre 2012

Confermandosi manifestazione vocata all’internazionalità a al giardinaggio europeo, anche quest’anno Murabilia propone incontri prestigiosi, un’esperienza unica per chi – professionisti e semplici amatori- crede che con lo scambio e l’esperienza si possa crescere nell’arte di pensare, progettare e coltivare il giardino.

Ecco una breve scheda di alcuni dei protagonisti della dodicesima edizione di Murabilia.

Christopher Brickell botanico inglese, esperto di orticoltura internazionale e di nomenclatura delle piante, è stato direttore della mitica Royal Horticultural Society inglese dal 1985 al 1993, oltre che collaboratore dei Kew Gardens e dell’orto botanico di Edimburgo e aver svolto incarichi in numerose commissioni internazionali. Ha partecipato a spedizioni botaniche in Cina, Georgia, Asia Centrale, Sikkim, Turchia, Grecia e Patagonia. Per la divulgazione ha curato una monumentale enciclopedia di 750 pagine che consta della descrizione di 8000 piante con 5000 fotografie a colori, di cui il quotidiano “Guardian” ha detto Non se ne può fare a meno. È un libro ineguagliabile. A Murabilia presiederà le giurie e parteciperà ad una attesissima conversazione a più voci.

Roy Lancaster è forse il più celebre giardiniere inglese contemporaneo, la cui fama è supportata da una lunghissima collaborazione televisiva con la BBC, trasmissioni radiofoniche, corsi e conferenze tenute ovunque nel mondo e tanti libri, alcuni dei quali diari di viaggi botanici. Ha un ruolo istituzionale in numerose associazioni inglesi di giardinaggio, oltre che presidente della Società delle Erbacee Perenni. Nato nel Lancashire nel 1937, a inizio carriera ha lavorato 18 anni all’arboreto Hillier, per il quale ha compilato un famoso manuale di riconoscimento di alberi e arbusti. All’attivo ha importanti viaggi come cacciatore di piante in Cile, Iran, Turchia, Nepal, Nuova Zelanda, Brasile, Ecuador, Giappone, Nord America, Sud Africa, Malesia e Cina. A Murabilia incontrerà per la seconda volta il maestro giardiniere Carlo Pagani con cui condivide l’entusiastica passione per le piante e l’impegno nella divulgazione.

Jim Jermyn agronomo scozzese, è diventato esperto di flora alpina a partire dagli anni Settanta, viaggiando sulle montagne di Germania, Italia e Regno Unito, e poi gestendo per vent’anni un famoso vivaio fondato nel 1930. Ha scritto libri sui fiori delle nostre Alpi (è riconosciuto come autorità per la flora delle Dolomiti), una guida al giardino roccioso con le piante europee di montagna e un libro sul Giardino dell’Himalaya con scenografiche fotografie a corredo del testo. Manager della famosa mostra di giardinaggio Gardening Scotland che si svolge ogni anno in giugno a Edimburgo, sfoggia le proprie raffinate competenze di bon viveur sul suo sito jimjermynalpines in cui non manca mai di aggiungere alla pianta del mese le indicazioni per accompagnarla con la musica e il vino giusti.

Marco Martella è uno scrittore e traduttore romano cinquantenne che ha scelto di vivere a Parigi, occupandosi di storia e critica del giardino. Ha fondato la rivista Jardins e tra i suoi scritti recenti annovera un piccolo libro intitolato E il giardino creò l’uomo appena uscito in Italia per Ponte alle Grazie e già diventato un cult. Martella ha accettato l’invito a Murabilia, dove venerdì 7 settembre presenterà il libro, con il supporto delle letture di brani a cura di un giovane attore pistoiese, Henry Bartolini. Subito dopo è atteso al Festival della Letteratura di Mantova.

Gerard Werner è il titolare del vivaio francese Pepinière Botanique des Vaugines, aperto nel 1991 a 400 m di altitudine sulle colline della Provenza. Definisce se stesso “vivaista viaggiatore: vado a vedere le piante là dove crescono spontanee e ne raccolgo i semi per provarle in ambienti diversi dal loro”. Specializzato in specie da ambienti asciutti e per zone marine salmastre, non nasconde di lavorare da molti anni per liberare il giardiniere mediterraneo dalla schiavitù del giardino da bagnare, concimare, trattare. In modo poetico, dice che il suo obiettivo sono “piante che ridanno le giuste prospettive alla nostra libertà e che annullano le frontiere tra giardino e natura”.

Matthias Uhlig ha raccolto nel 1991 l’eredità di Karlheinz Uhlig, un tedesco considerato a livello mondiale un’autorità riguardo la propagazione e la coltivazione delle piante succulente, comprese quelle strettamente protette perché rarissime e in via di estinzione in natura. Nato a Chemnitz nella Germania dell’Est nel 1930, Karlheinz ha cominciato da bambino a coltivare cactus e, quando la sua famiglia riuscì a trasferirsi nell’altra Germania, vicino a Stoccarda, nel 1959 la collezione diventò l’inizio di un vivaio. Oggi vi si coltivano oltre 3000 tra specie e forme diverse, vendute in 60 diversi Paesi. Murabilia e la sua la ampia comunità di esperti e amatori di piante grasse riconoscono a questo vivaio la supremazia in termini di competenze e abilità e al silenzioso Matthias una serietà professionale non disgiunta dall’impegno a preservare l’ambiente naturale.

Albert Plapp
del vivaio Kakteen Plapp. Ha base a Jesendorf-Niederbayern, in Baviera, dove ha costruito da sé serre e abitazione. Per il suo aspetto da vichingo, la socievolezza, la passione per l’Itaia e per il vino di casa nostra è conosciuto ovunque nonostante le piccole dimensioni del vivaio: quattro serre per totali 1000 metri quadrati e una zona riproduzione di altri 320 mq. Vende anche tramite Internet kakteen-plapp. A Lucca richiama moltissimi collezionisti che, anziché farsi spedire gli esemplari rari e preziosi, vengono a ritirarli direttamente dalle sue mani. Ma ad attendere lui e la moglie-collaboratrice Johanna ci sono anche i bambini, ammaliati dalle minuscole piante grasse con gli innesti colorati “Hibotan”.

Murabilia – Mura in fiore 2012
Segreteria c/o Opera delle Mura
Castello Porta San Donato Nuova – 55100 Lucca
tel 0583-583086, fax 0583-56738
http://www.murabilia.com murabilia@murabilia.com

Per informazioni stampa:
http://www.murabilia.com
Mimma Pallavicini, tel 015-641700 cell. 328-4760791
mimma.pallavicini@gmail.com

Orari di Murabilia
venerdì dalle ore 12.00 alle ore 19.30
sabato e domenica dalle ore 9.30 alle ore 19.30
la vendita dei biglietti termina alle ore 18.30 di ciascun giorno

Prezzo dei biglietti
– Intero € 7,00
– Ridotto € 3,00 over 65, minori tra gli 8 e i 14 anni, diversamente abili e accompagnatori.
– Gratuito per i minori di 8 anni
– Abbonamento per due giorni € 11,00
– Abbonamento per tre giorni € 15,00
– Ingresso a Murabilia, Orto Botanico, Torre Guinigi € 11,00
– Acquisto cumulativo 20 ingressi € 140,00 più due biglietti omaggio.
– Gruppi con bus con acquisto di oltre 25 biglietti, 10% biglietti omaggio.

Miiiiitico!

Questa, ragazzi, è proprio tutta da gustare.
Ricordate il mio recente post sul giardinaggio e la botanica?
Ebbene, ne ho una da raccontare che vi farà ridere tutti: oggi un professore di biologia mi ha detto che è IMPOSSIBILE individuare una pianta se non si ha il fiore, aggiungendo in tono condiscendente: “Senti, tu ne sai un sacco più di me sulle piante, ma l’hai dato l’esame di botanica sistematica?”.

Orpokann, infatti senza fiore non riuscirei mai a distinguere una rosa da un carciofo, o un tulipano da una crisantemo!
E come fare a spiegare al nostro professore che per distinguere certe cultivar o certe specie è proprio la foglia l’indizio essenziale?

Aaaah, qui si gioca a rimpiattino!