Comprata come Sonia Rikyel



Giardino13

Inserito originariamente da Lidia Zitara

16 pensieri riguardo “Comprata come Sonia Rikyel

  1. Magari non è proprio proprio lei, ma è proprio belloccia (commento scritto dopo aver dato un’occhiata alle foto su HMF)

  2. credevo fosse una maglia dal titolo,,e invece è una rosa,ti aspettavi altro vero?Protesta allora, protesta a voce grossa,fa’ pauuura a questi che scambiano i cartellini, ma quella micidiale pseudo Sonia Rickiel tientela lei non ha alcuna colpa e mi sembra carina assai anche senza quel nome li’…

  3. Benvenuta Bee!
    L’ho comprata al vivaietto di Donisi, una contradina di Siderno. E’ vero, è proprio carina, e quel colore rude le sta anche bene. Quando si apre ha un bottone centrale che più che un bottone sembra Piazza Navona. I puristi lo considerano un difetto, e devo dire in questo caso forse lo è. Credo sia una Guillot, ma ne ho la certezza. Ha spine fotti e portamento molto esuberante.

    1. Ehm…che “lapis froidiano” (come diceva una mia professofessa”…ovviamente volevo scrivere SPINE FORTI.
      Se la riportano (sperando che sia correttamente cartellinata) te ne mando una, Bee.

      PS non ho il coraggio di appuntare una cartellinatura sbagliata a questa signora: è l’unica che porta rose decenti in tutta la Locride.

  4. Bello, mi piace il bottone che sembra Piazza Navona!!
    Eppoi io son per le rose “grandi come padelle e colorate e profumate come ballerine di tabarin”. Sul serio me ne prenderesti una? Sarebbe magnifico, ti ringrazio diggià adesso!

    A proposito, m’è venuto in mente un pensieruccio che da un po’ mi frulla per la testa: secondo me, l’amore per la musica di Mozart va di pari passo con l’amore per le rose “spudorate”, quelle di cui parlavo qui sopra, quelle che da alcuni vengon ritenute volgaVi.
    E’ un pensieruccio che ogni tanto faccio, ma non ho dati a sufficienza per confermarlo…

  5. Confesso che difficilmente riesco ad attribuire l’aggettivo di volgare (o volgaVe) a una pianta. Brutta, insignificante, un pastrocchio, una povera creatura nata male, ma volgare no. E altrettanto non riesco a definire volgare l’ultizzo delle piante, ma sbagliato, improprio, sciocco, vacuo, semmai che denota volgarità di intelletto.
    Forse le rose così aperte, come boccioli di vergini pronte all’atto d’amore, saranno un inno alla vita? Forse perchè Mozart era uno che amava la vita tanto da morirne, può darsi che sia questo che ti fa venire in mente questo paragone?
    Interessante, comunque.

  6. Mah, avendo una visione antropocentrica, anzi mecentrica, o meglio ancora Beecentrica delle cose, il pensiero dell’abbinata m’è nato perchè amo smodatamente la musica di Mozart, ne vado pazza, tanto quanto amo le rose sfacciate e spudorate; allora m’è venuto naturale anche chiedermi se le due cose vadan sempre in abbinata.
    Nel mio caso è sicuramente così, chissà se è lo stesso anche per altri?
    (Sì, neppure il mio smodato Beecentrismo riesce a farmi ritenere che un campione statistico costituito da un’unica persona, sia pure assai significativa, abbia un qualsivoglia significato…)

    Quanto alle rose volgaVi, nun me bada’, sull’argomento ho il dentino avvelenato e non ho resistito (che vuoi, qui mi sento già a mio agio, anche se son appena arrivata…).
    Il fatto gli è che in certi ambienti, quelli in cui le rose che mi piacciono son ritenute volgaVi, di rose non parlo più, perchè mi son stufata d’esser trattata come una pecorella smarrita da ricondurre all’ovile, quando mi va bene, mentre quando mi va male vengo trattata come una reproba dedita a pratiche innominabili.
    E allora al diavolo, e di rose parlo solo dove i miei gusti son rispettati tanto quanto io rispetto i gusti altrui!

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