Gros Choux de Hollande

Gira l’abitudine di inserire valanghe di foto di fiori, senza dire nulla di loro, accompagnadole al massimo con qualche frase fatta, una citazione, un buongiorno, uno smiley, o l’onniprese tazzina di caffé.
Detesto questo modo di fare. Chi sta da tanti anni sul web giardinicolo, ha lavorato moltissimo e si è fatto in quattro per allargare la conoscenza sulle piante e sul giardino, attraendosi persino antipatie per il rigore intellettuale.

Lo dirò chiaramente: è una grave forma di involuzione della conoscenza dovuta alla quantità di sollecitazioni visive a cui siamo sottoposti. Non riusciamo più a fare la differenza tra la foto del fiore visto su quella o quell’altro profilo, blog, bacheca, ecc.

Ho trovato questa rosa a Siderno Superiore, vicino a una edicola sacra. Erano almeno tre o quattro piante, tutte della stessa dimensione, con rami molto giovani. Chiaro segno che erano tutte nate da talea, probabilmente al terzo anno di età, data la taglia e il numero di fiori. L’identificazione me l’ha fatta Maurizio Usai che ringrazio anche per la precedente.

Mi è venuto da fare Sherlock Holmes. Chi avrà comprato una ‘Gros Coux de Hollande’ per poi donarne talee agli amici? Come c’è arrivata una rosa così antica a Siderno? Qualcuno l’avrà ritirata da un catalogo (allora non sono sola!) oppure l’avrà portato un vivaio di zona, e in questo caso, sarà stata cartellinata o no?

L’ho poi rivista più in là, segno che chi ha regalato le talee deve essere un tipo generoso.

Da diversi anni circolano anche qui rose cartellinate (alcune non correttamente), perciò vedere una ‘Barbara Austin’ o una ‘Anne Boleyn’ nei giardinetti di paese, o nelle siepi spartitraffico dei benzinai, non è poi tanto raro. Arrivano spesso Austin e Guillot, le antiche molto di meno. Perciò è quanto mai sorprendente questa ‘Gros Choux de Hollande’ .

La Grande enciclopedia illustrata rose RHS di Quest-Ritson dice che non si sa se questa cultivar sia una Bourbon non rifiorente o in ibrido di Centifolia. C’è la possibilità che la rosa oggi coltivata con questo nome non sia quella ibridata da Vibert. Ad ogni modo i Quest-Ritson la indicano come Bourbon.

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