Un viaggio nell’oscurità

REDHORN GATE BARBARA STRACHEY

E’ ufficiale: domani la compagnia dell’Anello entrerà a Moria dopo il fallimento al Cancello Cornorosso.
Dall’illustrazione del libro I viaggi di Frodo, di Barbara Strachey, si evince chiaramente che attrorno al 10, 11, e 12 di Gennaio, i nostri cercarono di atrraversare le Montagne nebbiose da sopra. Il 12, secondo Strachey, tornarono indietro per ridiscendere il fianco occidentale fino ad arrivare più vicino possibile al Cancello di Moria (la decisione fu di Gandalf, non di Frodo, come visto nel film).
Nonostante questo subirono un attacco dei lupi prima di raggiungere il sentiero più agevole lasciato del fiume Sirannon ormai prosciugato (cosa che sorprese molto la compagnia).

Il 13 si trovavano prorpio di fronte al Cancello costruito dai Nani, un portale dalla forma rozza e pesante, su cui erano incise dellerune elfiche visibili solo alla luce della luna, l’Ithildin.
In genere tutte le edizioni della Compagnia dell’anello riportano l’illustrazione che ne fece Tolkien all’epoca e lo stesso film la ripropone in maniera fedele.
Tolkien raccontò che fu molto difficile farla non tanto per la complessità delle scritte o delle linee, ma perchè la casa editrice gli chiese una copia in negativo per effettuare poi la conversione in positivo, per cui Tolkien dovette annerire tutte le parti che nell’illustrazione sono bianche, cioè la maggior parte del foglio, facendo la massima attenzione a non coprire le rune (non c’era il correttore, all’epoca).

Una delle più belle illustrazioni che ricordo di questo passaggio, oltre quelle fatte da Tolkien, è una di Alan Lee nel suo periodo d’oro, in cui la necessita di verosimiglianza degli anni Novanta non lasciava posto all’infantile disegno di Tolkien, e il cancello è raffigurato come una semplice parete piatta.

I cancelli di Moria
I cancelli di Moria

particolare del gruppo
particolare del gruppo

In questo dettaglio ci si rende perfettamente come Alan Lee, lavorando su carta d’acquerello (presumibilmente Arches o Canson) di dimensioni non enormi, riesca comunque a dare una dettagliata particolarità dei personaggi: Gandalf che indaga con la mano in cerca di indizi, Aragorn attento e di guardia, Legolas e Boromir intenti ad osservare Gandalf, e così Gimli, poco visibile e seminascosto tra Frodo e Sam,preoccupato per il pony Bill. Infine i due giovani hobbit Merry e Pipino, come sempre distratti e intenti a confabulare.

L’iscrizione sui portali è questa: Le Porte di Durin, Signore di Moria. Dite, amici, ed entrate. Io, Narvi, le feci. Celebrimor dell’Agrifogliere tracciò questi segni.

La soluzione dell’enigma iscritto sui portali è semplice: basta dire “amico” (mellon) per poter entrare. Un tempo in cui nani ed elfi non erano così sospettosi tra loro.
La frase intera pronunciata da Gandalf per aprire il portale è:

Annon edhellen, edro hi ammen!
Fennas nogothrim, lasto beth lammen!

Questo è il commento di Strachey alla cronologia degli episodi.

CANCELLO CORNOROSSO

Premio “Selezione dal pubblico”

Il vincitore del Premio “Selezione dal pubblico” verrà eletto tra una settimana , allo scadere del sondaggio. Affrettatevi.

Le attese premiazioni del prestigioso Premio “Amore al risciacquo”

Come regalo per l’Epifania, Giardinaggio Irregolare, ascoltata la Commissione e valutate le candidature, annuncia gli attesi premi:

-per la Categoria Elettroencefalogramma piatto:
Elizabeth Strout, Olive Kittrige, Fazi
con la seguente motivazione: “Una volgare operazione commerciale a partire dalla copertina (un particolare dell’ormai Kitschizzato Hooper): una serie di racconti che nulla hanno da dire in sè, e in cui compare occasionalmente il personaggio eponimo. Una inconcludente massa di carta su cui si è fatto gran battage pubblicitario”

-per la Categoria Rocco Tarocco:
Elizabeth Strout, Olive Kittrige, Fazi
per la motivazione si veda sopra.

-per la Categoria Orchite:
Anna Marchesini, Di mercoledì, Rizzoli
con la seguente motivazione: “Anna Marchesini, sfruttando la sua celebrità, scrive un libro raccapricciante nella lungaggine e nella infelicità dello stile. Trama scontata, linguaggio contorto. Perdibilissimo”

-per la Categoria Photoshop:
Jabbour Douaihy, San Giorgio guardava altrove, Feltrinelli
con la seguente motivazione: “Se San Giorgio guardava altrove, di certo anche il grafico”

-per il Premio Speciale Green Guignol:
Alex Mitchell, L’orto sul balcone, Corbaccio
con la seguente motivazione: “Alex Mitchell propone delle indicazioni per la coltivazione sul balcone di una certa utilità, ma nulla che possa rendere questo libro migliore del già canditato testo di Massimo Acanfora. Ma il dramma non sono le indicazioni, più o meno tirate per adattarle a coltivazioni che poco si presterebbero per loro natura, ma le foto che accompagnano il testo, che mostrano un lieto mondo urbano, in cui piselli e fagioli possono essere coltivati con glamour, o con quello stile vintage che piace tanto oggi. Insomma, Alex Mitchell assembla un po’ di vecchie latte da collezione e le riempie di erbe aromatiche, non pensando che al rosmarino non basterà la confezione da 100 grammi di tè, o che la salvia desidererà qualcosa in più di una tazzina sbeccata. Alex Mitchell ci ammonisce di stare attenti alla sicurezza, prima d’ogni cosa, e poi nelle foto usa vecchi appendiabiti cadenti, che sembrano usciti dal cassonetto, su cui attacca indefessa cestini di piante e fiori. Anzi, i fiori. Sono quasi più i fiori che mostra nelle foto, specie i nasturzi. Forse perchè, loro sì, si prestano ad ogni tipo di vessazione e fanno bella figura in fotografia? La domanda a questo punto sorge spontanea: ché stai a piglà per culo?
L’orto in terrazzo o sul balcone è un tema delicato, sia dal punto di vista orticolo che estetico, la Mitchell lo archivia con delle foto di pomodori a cascata (probabilmente gli unici di quell’annata) e tre fiori di ipomea. In poche parole deve “vendere” il suo prodotto (un libro magari buono), ma lo deve fare “alla grande”, con foto strepitose (…) e da lasciare di stucco. Cioè compiendo nè più nè meno che un’opera di falsificazione. Tutto, dallla veste grafica alla carta patinata, lascia pensare ad un libro pensato solo per chi pensa di farsi un orto sul balcone, ma non si rovinerà mai il french style alle unghie”.

-per il Premio Alberto Forni :
Rebecca Coleman, La scuola dei giochi segreti, Dalai Editore
con la seguente motivazione: “Di cose che ci ossessionano ne abbiamo già parecchie, dalla TARSU all’IMU. Grazie, ma preferiamo fascette meno esaltanti”.

-per la Categoria Potemkin:
Stephen King, 22/11/’63, Sperling&Kupfer
con la seguente motivazione: “Ogni libro di King è sempre un’operazione mediatica e il più delle volte cinematografica. Questo libro non convince, la sua mole è del tutto ingiustificata se non intesa come una ormai deteriorata capacità narrativa di King. Le teorie esposte sull’omicidio di Kennedy sono abbastanza fantasiose, in più il finale buonista fa cadere le braccia”.

Per il premio Selezione dal pubblico verrà aperto un sondaggio che durerà sette giorni solari.

Questo è la prima e unica edizione per il prestigioso Premio “Amore al Risciacquo”. Il prossimo anno mi riservo di dire quali sono stati il migliore e il peggiore libri letti nel 2013.

Buon compleanno, Professore

tolkien_nu_promoEccomi qui, al solito, il 3 di gennaio, per fare gli auguri di buon compleanno a J.R.R. Tolkien, autore semisconosciuto ai miei tempi, oggi oggetto del merchandising più frizzante e autore-culto in questa e in numerose altre galassie.

Strano, devo dire, che nessuno dei miliardi e miliardi, e miliardi, e miliardi, di fan del Professore si sia ricordato che l’anno scorso ricorreva il centoventesimo anniversario della sua nascita. Avrei immaginato che la concomitante uscita nelle sale del primo episodio della nuova Jackson-trilogia dello “Hobbit” sarebbe stata colta come lieta accoppiata giornalistica per propagandare ancora di più questa flebo filmica da parte del dottor Jackson.

Mah, possibile si rifacciano quest’anno che è il quarantennale della morte.
Misteri della Pubblicità.

Quest’anno mi va di pensare quasi ad una rubrica dedicata al viaggio dei personaggi durante le vicende del Signore degli Anelli.
Avrei dovuto iniziare il 23 settembre, il giorno della partenza di Frodo da Casa Baggins, ma ho più volte citato questa data nel blog (se ricercate questa data nel blog, troverete numerosi post).
Ma visto che c’è un compleanno da festeggiare…dov’erano, più o meno, i nostri amici il 3 gennaio?

Ebbene, dopo aver passato il Natale a Rivendell ed essere da lì partiti il 26 dicembre, ripercorrendo in parte i loro passi, si sono diretti verso sud (“L’Anello va a sud”) lungo il versante occidentale delle Montagne Nebbiose.

Su questo sito ho trovato una illustrazione molto schematica delle Montagne Nebbiose:

Schema delle Montagne Nebbiose (dovete cercare Redhorn Gate)
Schema delle Montagne Nebbiose (dovete cercare Redhorn Gate)

Molto più raffinata e studiata la mappa realizzata da Barbara Strachey in I viaggi di Frodo, testo ormai introvabile e di cui la casa editrice ha perso i diritti.

l'anello va a sud_i viaggi  di frodo

Il commento dell’autrice:
i viaggi di frodo_montagne nebbiose

Ai primi di Gennaio ancora la Compagnia stava viaggiando ai piedi delle Montagne, su un terrendo freddo, duro e accidentato, laddove, molto tempo prima si stendeva l’Agrifogliere, un terriorio ricco di vegetazione e acqua. L’Agrifogliere era popolato da Elfi ed è qui che furono forgiati i tre anelli elfici. Le versioni su come/dove fu forgiato -e da chi- l’Unico Anello, sono diverse e le lascio agli studiosi.

A partire dall’8 di gennaio la Compagnia inizia a salire verso il Passo Cornorosso (“Redhorn Gate” nella mappa), ma l’inverno e Saruman impedirono loro di arrivarci, e superare le Montagne Nebbiose da su, costringendoli ad attraversarle da dentro, cioè dalle Miniere di Moria.

“Il Caradhras li aveva sconfitti”, così scrive Tolkien.

John Howe, uno dei più grandi illustratori di Tolkien, rappresenta la scena in un disegno che è stato sicuramente fonte di ispirazione per il dottor Jackson, tanto che la clip video che segue lo ricalca in tutto e per tutto.

John Howe, approaching the Caradhras
John Howe, approaching the Caradhras

Candidature ufficiali per la Categoria “Alberto Forni”

La Commissione di Valutazione per il Prestigioso Premio Amore al Risciacquo è lieta di presentare i titoli in concorso per la Categoria “Alberto Forni”:

Donato Carrisi, La donna dei fiori di carta, Longanesi

Novità, donne accorrete, novità, novità!

Marco Travaglio, BerlusMonti, Garzanti Libri

Questa sì che è una novità!

Kamala Nair, Una casa di petali rossi, Nord Ed.

Ecco, perchè le fascette non ci riassumono l’intero libro? Così possiamo fare a meno di leggerli. Eviteremmo anche il fastidioso fenomeno editoriale del “passaparola” (ma ci riferiamo al programma di Gerri Scotti?)

Frédéric Richaud, Il signor giardiniere, Ponte alle Grazie

Se lo dice la fascetta…ma questo libro in Italia non se l’è filato di pezza nessuno…

Rebecca Coleman, La scuola dei giochi segreti, Dalai Editore

Che bello, un’altra cosa che sia aggiunge alla montagna di quelle che già mi ossessionano: ne ho proprio bisogno?

Heidi Julavits, The Vanishers, Elliot

Il thriller astrale ancora ci mancava

Candidature ufficiali per la Categoria “Photoshop” del Prestigioso Premio “Amore al Risciacquo”

La Commissione di Valutazione ha il piacere di annunciare le nomination per la Categoria Photoshop del Prestigioso premio Amore al Risciacquo.

Ecco le copertine finaliste:

Raffaella Notariale, Il Boss della Banda della Magliana, Newton Compton Ed.

Motivazione: ci colpisce per la sua semplice, bruta, aggressiva bruttezza

Sarah Jio, Il diario di velluto cremisi, Nord Ed.

Motivazione: la figura usata è posata e dozzinale, la copertina del libro sembra la pubblicità di una scatola di cereali o un prodotto per dimagrire

Jabbour Douaihy, San Giorgio guardava altrove, Feltrinelli

Motivazione: gli innumerevoli gli errori grafici di questa copertina ne fanno un vero pastrocchio

Laura Hillenbrand, Sono ancora un uomo, Mondadori

Motivazione: un fotomontaggio malriuscito, privo di stile e di anima. Indeciso tra il segno illustrativo e quello fotografico, i filtri adottati non ci convincono per nulla. Il mare reso una pozza nera da cui emergono i testi del titolo e dell’autrice sarebbe potuta essere una scelta meno infelice se fosse stato lavorato meglio. L’aereo, che appare fermo come un modellino (e nella foto originaria probabilmente lo è) sembra finto come fosse disegnato su una scatola di cerini.

Aldo Cazzullo, Il mio amore è ovunque tu sia, Mondadori

Motivazione: più finto di così c’è solo il museo delle cere

Simone Sarasso, Settanta, Marsilio

Motivazione: sarebbe auspicabile ritornare alle illustrazioni vere per le copertine dei libri. Ma da questa possiamo notare che la qualità degli illustratori è crollata vertiginosamente in questi ultimi venti anni. Se si parte da un cattivo disegno, non saranno certo i filtri di Photoshop a salvare la copertina. Bocciato.

Le attese candidature ufficiali per il prestigioso premio “Amore al risciacquo”

Si ringrazia Il Bibliofilo per la cortese concessione dell’incipit

Oggi, 1 gennaio del 2013, dopo aver confortato i cani per gli spari di mezzanotte e recuperato i gatti da sotto i mobili, si è riunita nel salotto di casa mia la Commissione di Valutazione delle attese candidature per il prestigioso premio Amore al Riasciacquo, composta da:

mia madre,
mia sorella,
l’ingegner Ottaviano Visentin di Castelfranco Ursino Rampazzo, in rappresentanza della detronizzata famiglia reale borbonica
Il Papa Giancarlo Gian Giovanni Gian Domenico II, in rappresentanza dello Stato Pontificio,
la vedova de Rossi, in rappresentanza della Repubblica Popolare Cinese,
il geometra Peppe Lo Iacono, in rappresentanza delle Isole Tuvalu,
Bibo, Pappiralfi, Bassotto, Andreino George, Trippolo e Fagiolino in qualità di ascoltatori e sommi consiglieri,
e me.

Detta Commissione è giunta a formulare le candidature ufficiali per il prestigioso Premio Amore al Risciacquo, indetto da Giardinaggio Irregolare per premiare il peggior libro letto nel 2012.

I risultati della valutazione della commissione sono i seguenti:

-per la Categoria Elettroencefalogramma piatto:
Elizabeth Strout, Olive Kittrige, Fazi
Massimo Acanfora, Coltiviamo la città, Ponte alle Grazie
Erica Bauermeister, La scuola degli ingredienti segreti, Garzanti Libri (segnalazione di G. R.)

-per la Categoria Rocco Tarocco:
Andrea Scanzi, I cani lo sanno, Feltrinelli
Elizabeth Strout, Olive Kittrige, Fazi
Massimo Acanfora, Coltiviamo la città, Ponte alle Grazie
Tullio Pericoli, Attraverso l’albero, Adelphi

-per la Categoria Orchite:
Anna Marchesini, Di mercoledì, Rizzoli
Cormac McCarthy, Meridiano di sangue, Einaudi
Douglas Adams, La vita, l’universo e tutto quanto, Piccola Biblioteca Oscar

-per la Categoria Photoshop:
Raffaella Notariale, Il Boss della Banda della Magliana, Newton Compton Ed.
Sarah Jio, Il diario di velluto cremisi, Nord Ed.
Jabbour Douaihy, San Giorgio guardava altrove, Feltrinelli
Laura Hillenbrand, Sono ancora un uomo, Mondadori
Aldo Cazzullo, Il mio amore è ovunque tu sia, Mondadori
Simone Sarasso, Settanta, Marsilio

-per il Premio Speciale Green Guignol:
Massimo Acanfora, Coltiviamo la città, Ponte alle Grazie
Vanessa Diffenbaugh, Il linguaggio segreto dei fiori, Garzanti
Francesca Marzotto Caotorta, All’ombra delle farfalle, Mondadori
Candidatura ex officio per Elizabeth Loupas, con La lettrice di fiori, Newton Compton
Alex Mitchell, L’orto sul balcone, Corbaccio

-per il Premio Alberto Forni :
Donato Carrisi, La donna dei fiori di carta, Longanesi
Marco Travaglio, BerlusMonti, Garzanti Libri
Kamala Nair, Una casa di petali rossi, Nord Ed.
Frédéric Richaud, Il signor giardiniere, Ponte alle Grazie
Rebecca Coleman, La scuola dei giochi segreti, Dalai Editore
Heidi Julavits, The Vanishers, Elliot

-per la Categoria Potemkin:
Vanessa Diffenbaugh, Il linguaggio segreto dei fiori, Garzanti
Elizabeth Strout, Olive Kittrige, Fazi
Cormac McCarthy, Meridiano di sangue, Einaudi
Stephen King, 22/11/’63, Sperling&Kupfer

-per il Premio Selezione del pubblico:
Maury Dattilo, Storie di folli giardinieri (7 segnalazioni, dicasi sette), Pendragon
Celia Thaxter, Il giardino sull’isola, Pendragon ( un paio di segnalazioni, magari qualcosina in più)
Francesca Marzotto Caotorta, All’ombra delle farfalle, Mondadori
Luca Martinelli, Sherlock Holmes e la morte del Cardinale Tosca, Ur Editore
Mauro Corona, La fine del mondo storto, Mondadori
Mauro Corona, Torneranno le quattro stagioni, Mondadori
Mauro Corona, Storie del Bosco Antico, Mondadori (Mauro Corona ha dato molto al Premio Amore al Risciacquo)
Luigi Capuana, Novelle del mondo occulto, Pendragon
Carmine Abate, La collina del vento (3 segnalazioni), Mondadori
Gabrilla Buccioli Chiacchiere di Giardinaggio insolito (più di un paio di segnalazioni), Pendragon
Andrea de Carlo, Leielui, Bompiani (segnalazione di G. R.)

La Commissione è lieta di anticipare l’assegnazione di qualche premio fuori concorso:
Nastro di Gadolinio per l’incontentabilità a Tullio Kezich con I film anni ’80, Mondadori, di cui si ammira soprattutto la lungimiranza.
Medaglia di Berkelio per l’ego smisurato a Norman Mailer con Pubblicità per me stesso, Baldini & Castoldi Dalai ( gli elementi con numero atomico superiore a 100 li lasciamo liberi per gli ego dei giornalisti locali) di cui apprezziamo la profonda umiltà.
Medaglia di Terbio a Elio Lugaresi per Il sonno e i suoi disturbi, il Mulino, del quale sono state apprezzate la modestia del narrare la storia delle scoprte scientifiche sul sonno, omettendo più volte il suo mome e quello dei suoi assistenti, l’imperturbabilità e la serietà professionale, assolutamente non velata da ironia antifemminile, nel riportare casi clinici di alcune pazienti sofferenti di disturbi del sonno, e infine il disagio di trovarsi spesso a che fare con dottori stranieri anglofoni che lavoravano in cliniche private (presumiamo in condizioni di semipovertà).
Medaglia di Mercurio (con cofanetto cesellato per contenerne le fluttuazioni) alla carriera di Zygmunt Bauman, l’autore più “liquido” che esista, e che ha trovato nel meccanismo dell’editoria liquida quello per farsi i soldi solidi.

Detta commissione assegna anche qualche altro premio fuori concorso per le Delusioni 2012, ricordando il saggio detto popolare che che se si cade da più in alto, ci si fa più male.
Nastro di filetto di manzo crudo ancora grondante a CormacMcCarty, per Meridiano di sangue, Einaudi
Origami di carta di riso soffiato, raffigurante una bricola dorata, a Tullio Pericoli, per il “libro” Attraverso l’Albero, Adelphi, dal costo insipegabile di 8 euro per un “libro” che ha dimensioni e spessore di una cartolina.
Nastro magnetico a Massimo Venturi Ferriolo, per il libro Percepire Paesaggi, Bollati Boringhieri, nella speranza che riascoltare se stesso sia una tortura sufficiente quanto quella inflitta al lettore. In questa occasione la Commissione di Valutazione esprime la volontà di aggiungere al già citato premio un dizionario di geografia astronomica, sul quale l’Autore potrà finalmente leggere, e speriamo comprendere definitivamente, il significato del termine “costellazione”.
Nastro di fiume (scuro) a Joe Lansdale per Acqua buia, Einaudi, per la velocità con cui si dimentica il suo scritto

Ultime nomination non ufficiali per la Categoria “Photoshop”

Le foto non sono state ritoccate nè ritagliate

Nuove candidature per la Categoria “Alberto Forni”

Le foto non sono state nè ritoccate nè manipolate, non sono state neanche ritagliate

Collana “Passione verde”, Vallardi


Da qualche mese a questa parte avrete notato in libreria la collana “Passione Verde” degli Amici della Vallardi. Forse alcuni di voi avranno guardato con sospetto all’ennesima collana “verde” per principianti, neofiti, inesperti, nubbi, o peggio negati, pensando di trovarsi di fronte al solito manualetto con i consigli pratici, i tips, i segretucci, le mille astuzie, per far tutto bene senza sudare poi tanto, che è poi quel che si vuole oggi: tutto somministrato come uno sciroppo al sapor di fragola, e il sudore si risparmia per la Wii Fit.

Invece no.

Questa serie di libri alza decisamente il tiro rispetto a pur pregevoli manuali come quelli della folta collana Verde in casa di Red Edizioni.
Senza la pretesa di dir tutto, lo dice bene. Non infioretta la pagina con fotografie strappacuore di rose e lillà, conducendo il lettore ad una riflessione e una ricerca di gusto autonome, non all’istigazione subliminale della copia.
Le illustrazioni sono eseguite da una illustratrice con gravi limiti motori. Nonostante ciò, paragonate ad altre che circolano indisturbate nella manualistica corrente, sono fatte veramente bene, delicate e precise.

Ciò che secondo me rende la collana “Passione Verde” migliore, o comunque complementare alla strafamosa “Verde in Casa”, è l’approccio solido e scientifico riservato ad una materia su cui si sono espresse le indicazioni più volatili.
Avrete notato che molti manuali per principianti si rivelano poi essere scarsamente utili per la superficialità delle informazioni o per dilungarsi in elenchi di piante di cui sono date scarse inicazioni per necessità di brevità. Avtete pensato, di fronte a tanti volumetti che in poche pagine si propongono di raccogliere l’intero scibile su orchidee, bonsai e palme, di aver preso proprio un bel bidone.
Be’, questi libri non sono una “sola”.
Prerogativa delle collane di manualistica è la non obbligatorietà a comprarli tutti, e alcuni in effetti possono essere lasciati per un secondo momento. Il prezzo è decisamente abbordabile e anche la qualità dell’ “oggetto libro” è molto buona: buona la carta, buona la stampa, sfogliarli è molto piacevole e la dimensione non proprio tascabile ma maneggevole consente di portarli in borsa quando si va al vivaio o al consorzio, o semplicemente per leggere durante le attese.

Arrivo a dire – e sapete che io le lavatine di faccia le riservo solo ai gatti- che alcuni argomenti sono trattati meglio dei famosi manuali RHS pubblicati da Idealibri, che mi pare adesso risultino difficili da trovare (qui un volume in vendita su ebay), proprio per via della completezza delle informazioni, della chiarezza dell’esposizione e della precisione dei dati.

Fondamentale è che questi libri siano scritti in italiano per un pubblico italiano, e che le indicazioni che vi si trovano sono pensate per l’italia. Non sono quindi traduzioni, per quanto ben fatte e accattivanti da un punto di vista fotografico e illustrativo. Non ci costringono ai continui “aggiustamenti” climatici che invece ci impongono i testi d’oltremanica.
Non c’è trucco, non c’è inganno, non c’è l’illusione del fantagiardinaggio.

Il mio preferito? senza dubbio Nutrire le piante, di cui consiglio la lettura soprattutto a chi ha le idee confuse sui diversi tipi di concime, sulla concimazione cosiddetta “organica” e sulla concimazione “biologica”. Se siete in un periodo in cui volete passare dalla concimazione comune a quella biologica, questo è un volumetto che vi aiuterà molto.

Completi anche gli apparati accessori, come gli indirizzi web e i siti di acquisti on-line.

Curatrice dei volumi è l’articolista di “Gardenia” Mimma Pallavicini.