Subito.it, donne accessoriate come nuove, aziendali e a basso chilometraggio

Le più attente tra di voi avranno già puntato la pubblicità di Subito.it in cui due modesti impiegati di ufficio si consigliano vicendevolmente su che auto nuova-vecchia acquistare sul magico sito delle offerte.
Taaac, insieme all’auto e a una virile stretta di mano compaiono due giovani fanciulle in abito da gran sera, che languidamente accarezzano il domestico impiegato, un po’ andato con gli anni, per nulla affascinante e decisamente poco longilineo. Ma si sa, che quando un uomo ha un’auto nuova-vecchia, tutte ci stanno. E poi “donne e motori”…

Vorrei, sinceramente vorrei tantissimo avere qualche riflessione intelligente da proporre, ma non ce l’ho. Vi prego, aiutatemi.

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Siri deve ridere, Cozmo avere personalità

Da amante della fantascienza mi ha colpita la foto circolata ieri di un display di un iPhone e una conversazione con Siri, l’assistente virtuale, che alla frase: “Siri, ti amo”, risponde, “Ti stimo anch’io”, precipitando l’utente nella friendzone.
Già, perchè di Siri ti puoi anche innamorare, e chi non ha pensato al film Her alzi la manina.
Siri, infatti ha una bella voce femminile, non troppo hot e non troppo professionale.
Ma sia lei che Viv, la sua sorellona, Cortana di Windows e Alexa di di Amazon sono rigide (frigide?), incartate. Non ci arrivano proprio, poverelle, esattamente come le segretarie normali. E che cazzo, pure nel telefono mi devo trovare una gatta morta?
Giustamente, ora le vogliono migliorare l’umorismo (qui la notizia), perchè si sa, se una donna segue le tue battute è mezza conquistata. Fu Marylin a dirlo: “Le donne devono ridere alle battute degli uomini, specie se brutte”.
Vedrete che tra un po’ ce la troveremo tutta ridacchiante.
Ah Siri! E fattela ‘na risata!
Siri, Viv, Cortana, Alexa… mancano Moana, Selen, Milly e Lilly, poi c’è tutto.
Siri, farai la segretaria ridacchiante tutta la tua vita, sappilo. Ma per le cose serie c’è… Cooooozmooooo! un bel robottino maschio, dotato di personalità. Lui sì, deve essere uno capace di dare ordini, comandare, farsi capire, essere assertivo.

Ah Siri, e fattela ‘sta benedetta risata, e che cazzo.

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Baciami ancora Sam!

d4ed8ea559583559fdc62353ec7887dbbb860f14a2b12b58575b1dd8405524e4_largeQuantum Leap, o per meglio dire “Sam”, era un telefilm di cui avevo un tenero ricordo. Da quando la tv dei decoder è diventata la tv delle repliche mi sono sempre chiesta perché non riproponessero questo telefilm, che all’epoca ebbe un discreto successo.
Niente paura, se cerchi una replica, Paramount Channel te le manda a vagoni!
Inultile dire che anche stavolta ho perso il pilot (mai che riesca a vederlo!) e che ero sublimemente contenta di accingermi a rincontrare personaggi tanto amati.
E vedi una puntata, e vedine due, e vedine tre, ti accorgi che lui, Sam, bacia tutte le donne della serie. Esattamente come si diceva del dottor Brewster in Tootsie.
“Bacia tutte le donne della serie” sembra un’esagerazione… Maddai, vuoi che baci tutte le donne della serie? È impossibile!
No, in effetti no, non le bacia proprio tutte tutte: le bambine, le grasse, le vecchie non vengono baciate mai. Mentre le donne dalla pelle scura, che siamo mix di Spagna-qualcosa, PortoRico-qualcosa, Africa-qualcosa, vengono baciate solo se sono delle vere sventole. Insomma se sono un vero schianto di donna, con le cosce lunghe tre metri e due air-bag frontali che ti viene voglia di fare una catatrofe automobilistica.
E lui, Sam, il dottor Beckett, con quindici lauree e otto Nobel, la sua aria da cucciolone “tienimi tanto vicino” e l’immancabile “oh mamma!” alla fine di ogni episodio, trova sempre qualcuna su cui mettere le mani e poi le labbra (tutto il resto all’immaginazione).
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Di solito è una vera cretina. Dire che è una vera cretina è poco. Le donne di questo telefilm sono tutte lo stereotipo dell’Oca Assoluta, della Grande Madre Oca, della Santa Patrona di Paperopolandia.
Perciò la missione di Sam è difenderle tutte, da qualsiasi cosa, soprattutto da se stesse. Perché, diciamocelo, le donne non sono in grado di capire ciò che vogliono, nell’89 o nel ’50, non fa differenza.
Bush padre era appena subentrato a Reagan ed era ora di rimpolpare al mito degli USA grandi, belli, felici e buoni, fedeli alla patria, a Dio, al padre e alla madre, carichi di spirito oblativo, di muscoli e di testosterone. E con la scusa del viaggio nel tempo e una falsa critica sociale, Sam dimostra come l’America ce l’abbia duro, salvando veterani del Vietnam e baciando femmine bianche, magre, giovani, bellocce e stupide.

Eppure quell’anno andava in onda il primo episodio dei Simpson. Certo, apriva anche il primo McDonald in Russia.

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Un corpo deludente

Raramente capita che mi soffermi sulle innumerevoli stupidaggini che si scrivono su Facebook sulla disparità dei sessi, ma qualche giorno fa mi è capitato questo:
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Mi è sembrata una perfetta rappresentazione di come venga percepito il corpo femminile dagli uomini, e talvolta anche dalle donne.
Non voglio tediarvi in questa lunga estate calda perciò mi chiedo (vi chiedo): come può un corpo essere deludente?
Un corpo qualsiasi, intendo.
Come può la corporeità, la matericità la fisicità di una persona essere deludente? Questo, tra i mille aggettivi usati per definire i corpi delle donne, a me non sembra pertinente. Come in quei bugiardini -avete presente?- di farmaci o integratori, degli antiparassitari per gatti, in cui, da qualche parte, tra indicazioni e posologia, trovi scritto: “non pertinente”. Nel senso che quella cosa lì non si applica al farmaco. Come se io vendessi una crema solare e mi chiedessero “che taglia è?”. Non ha una taglia, semmai una quantità.
Un corpo femminile può deludere un maschio, perché il corpo femminile è oggetto di critica estetica, la stessa critica che non sappiamo applicare alle opere d’arte, ai film, ai libri, ai giardini, ma siamo bravissimi a esercitare sul mondo della corporeità femminile, producendo una quantità tale di aggettivi e definizioni che se la metà fosse applicata al giardino, ci sarebbe una valanga di neologismi.
Ma i corpi degli esseri umani, sic sunt, non possono essere oggetto di critica estetica, perché l’estetica sottindende una volontà artistica, e i nostri corpi non sono frutto di una volontà artistica, ma del caso e delle condizioni in cui viviamo. Così come la Natura naturans non accetta il parametro “deludente”, il corpo umano, in quanto esso stesso Natura naturans, lo rigetta. Anche per tale regione la “body art” e tutte le performance che hanno posto il corpo umano come fulcro dell’opera, hanno suscitato e continuano a suscitare continue critiche e polemiche.

I poeti, per solito, hanno familiari queste cose. Credo che il nostro amico “in itinere” abbia molta strada da percorrere prima di raggiungere una saggezza tale da consentirgli di avvicinarsi davvero alla Poesia.

Maschilismo in “La Luna è una severa maestra” di Robert Heinlein 1966 (SPOILER)

Da circa marzo del 2014 soffro di un doloroso e ricorrente blocco del lettore, divenuto insopportabile lo scorso natale. Revenant, l’ormai noto romanzo di Plunke, da cui Di Caprio ha tratto un film che si preannuncia da Oscar, mi ci aveva tirata fuori per metà.
Il libro di Plunke è gradevole, breve e scritto in modo sciolto. E poi io amo la Frontiera.
Mi ci ha tirato fuori con tutti e due i piedi un saggio Rubbettino: Umanesimo e rivolta in Blade Runner, in seguito al quale ho “divorato” (in pratica letto in due settimane, due) Ma gli androidi sognano pecore elettriche?, che da ragazza avevo lasciato a cinquanta pagine dalla fine.
Devo confessare che Dick, più lo leggo, meno mi piace.
Comunque stiano le cose, mi sentivo pronta a macinare pagine di fantascienza come un compressore.
Mi è stato segnalato La Luna è una severa maestra.
Mi raccomando, se lo vedete su qualche bancherella dell’usato, allontanatevi immediatamente, potrebbe causare letargia improvvisa, svenimenti, perdita della memoria, miastenia grave e ipoacusia.

Le prime quaranta pagine sono state le più emozionanti da anni a questa parte, dopodiché la voglia di stracciare quel libro, calpestarlo, frullarlo, ridurlo in finissimi coriandoli e poi gettarli per aria, è stata forte, ma alla fine, baldamente vinta, e la missione “libro” è stata conclusa vittoriosamente.

Non mi dilungo sulla trama, dirò solo che ci sono diversi personaggi femminili di contorno, tutti concentrati nel nucleo familiare di Manuel, il protagonista. L’unico personaggio femminile co-protagonista è Wyoming Knott, un personaggio inutile e piuttosto antipatico, mal descritto e di spessore caratteriale prossimo allo zero termico. Non mi stupisco se nel precedente libro di Heinlein, Universo, le donne non avevano nome e venivano chiamate “femmine”.

Fino ad un certo punto non ci ho fatto caso più di tanto, ma le infelici battute e allusioni su questo disgraziato personaggio di Whyoming, detta Whyo, come fosse un richiamo per cavalli, hanno ulteriormente reso irritante la lettura. Ho iniziato così a sottolinearli tutti.

È proprio quando la letteratura utilizza gli schemi del “genere” a cui si rifà, che da il peggio di sé, divenendo appunto un “genere letterario” e non raggiungendo il livello, ben più alto di “letteratura”.
Eppure Heinlein è un bravo autore, molto abile, originale.

Le pagine del libro sono fotografate, non sono ritoccate o ritagliate (solo ridimensionate), e l’edizione è “I classici Urania”, Mondadori 1994, mentre il libro è stato stampato in USA nel 1966.

Ovviamente ci sono SPOILER.

copertinaUn clichè sulle donne: che non chiedano scusa mai. Facciamo finta di niente

luna_severa maestra52Il personaggio femminile stuzzica i maschi, “vende” la scena.

luna_severa maestra104Le donne sono impulsive, irrazionali, inoltre possono essere appellate con il termine “cara” solo perché fa piacere ai maschi, di qualsiasi età siano

luna_severa_maestra108E qui si scopre che Whyoming si comporta come una di quelle che vanno a dar fastidio ai maschi, ad importunarli, anche se sono anzianotti, insommma, è una femmina, perciò, ci sta, anche se dice di no.

luna_severa_maestra110Ecco, è arrivato Brunetta.

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Ma è chiaro: le donne per convincere gli uomini ci vanno a letto, è una legge di natura. Una donna che fa questo per la patria è una eroa (o eroina?)

luna_severa maestra184Mary Lions: segnatevelo. È il nome della donna che ha scatenato la guerra, perché tutte le guerre sono causate da donne, non lo sapevate?

luna_severa maestra191Che romantico! Le donne sono creature (grazie della condiscenza, addirittura entriamo a far parte del consorzio umano, uao!)fragili e resistenti, dolcemente complicate. Quasi quasi quanto gli uomini. Ma quasi, eh!

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Giustamente! Mica pretenderete che una donna capisca la fisica!
Chi? Marie Curie? E chi è?

luna_severa maestra202Le donne non hanno intelligenza e parlano a vavera, ma lo fanno con eleganza, seppur con un certo grado di burocratismo. Se una donna dice stronzate, non è che dice stronzate, è semplicemente fuori di senno, perché le donne hanno questa brutta brutta tendenza a impazzire, andare in depressione, diventare isteriche…

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luna_severa_maestra216amanuel, non lascerà mai che la sua donna sia spedita come un proiettile dentro una scatola di acciaio! NO!

luna_severa_maestra223Solo le donne bionde naturali sono belle. È un dato di fatto.

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Be’, che vogliamo dire: stereotipo da romanziere scadente per “vendere” la scena, farla diventare pruriginosa.
luna_severa maestra233Invece di strillare (da femmina beneducata), la donna ha scodinzolato, perché alle donne, si sa, piace che gli uomini gli tocchino il sedere, e si comportano da troie quali sono.

Nella pagina successiva Heinlein descrive anche gli Avaazers, e poi non diciamo che la fantascienza non vede in là nel tempo.

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Eh, si sa, le donne diventiamo terribilmente nervose e insicure quando non c’è un uomo forte che ci protegge!

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L’ISIS! Arriva l’ISIS a rapire le nostre donne! perché le donne sono proprietà dei maschi, non lo sapevate? Eh! E mo’ lo sapete.

luna_severa maestra243Le donne devono essere giovani, sempre, anche da vecchie.

luna_severa_maestra254Come da domanda: “E perché”? Perché la famiglia è sacra e sono le donne a tenerla unita?

luna_severa_maestra267Sento che tra un po’ compare Casini o Alfano.

luna_severa_maestra268gente fredda, i Lunari. Ma se c’è qualcosa per cui si scaldano… è il calcio…. ehm, no, che dico!?

luna_severa_maestra270Whyho è tornata bionda. Un’intera pagina dedicata a questo dettaglio. Heinlein era un tipo preciso.

luna_severa_maestra287bGià già: gli uomini si comportano meglio perché le donne siamo miti, dolci, delicate, e li facciamo diventare più buoni con la nostra bontà. Dell’insulina, presto!

luna_severa_maestra297Uè, ma ché, le donne si vorran mica metter a fare le soldatesse? ahahahahahahahahahah!!!

luna_severa_maestra305EEEEEEHHHH!!! ma il “vero” capitano, quello a tutti gli effetti e con gli attributi, è un maschio, care mie!

(“Sei una merda” si legge a sufficienza?)

luna_severa_maestra308Birra, donne, gioco, lavoro… cazzo, mancano il calcio e Sky TV

luna_severa_maestra312Poverette noi donne, sapete, siamo così deboli! in situazioni di stress sveniamo, persiamo i sensi, ci devono ricoverare. ma tanto, tanto, ci sono i nostri uomini a proteggerci. E in ogni caso, che altro potremmo fare se non le crocerossine?

luna_severa_maestra327Il seno acerbo, certo, certo, questa l’ha presa da qualche bacio perugina. Il coltello da cucina. Ludmilla era di certo incapace di procurarsi un coltello da difesa, e ha preso la prima cosa che le veniva davanti, il pelapatate.

luna_severa_maestra334Le donne sono sempre al fianco dei loro uomini. Piangono sempre, però.

luna_severa_maestra350Le bocche delle donne sono sempre deliziose. Se le donne non hanno bocchedeliziose non possono fare pompini deliziosi, quindi non servono a un cazzo e si possono anche violentare, eventualmente ammazzare.

luna_severa_maestra355Perchè il compito delle donne è portare da mangiare all’uomo, no?

luna_severa_maestra365L’intelligenza di Lenore! Tutta nel saper tenere la bocca chiusa!

luna_severa_maestra368Portami il caffè, il rasoio, il dopobarba, piegami la camicia nella ventiquattrore, muoviti, corri, sono in ritardo!

luna_severa_maestra373No comment

luna_severa maestra376No comment #2

luna_severa maestra378Ma quanto piangono queste donne!

luna_severa maestra379Le famose arti femminili, che sono tutte nell’aprire le cosce…

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