Viaggio in Inghilterra

strada di campagna inghilterraInghilterra, rorida e fresca. Profumata e tenera. Bocciolo di rosa, carnicina, verde e azzurro opaco.

Grigio in duecentocinquantasei sfumature. Dal bianco lattiginoso del cielo mattutino al cenerino smeraldato dei prati in inverno, coperti di brina ghiaccia che stride sotto i passi. Ocra grigiastro quello della pietra del Cotswold, più bluastro quella di York. Continua a leggere “Viaggio in Inghilterra”

MIR di primavera

Earth_&_Mir_(STS-71)Erano notti limpide e si vedevano bene le stelle. La luce rossa della MIR, messa in orbita a spirale attorno alla Terra, passava ogni venti minuti o meno sulle nostre teste. Dava la percezione dello spazio vuoto, della gravità, del moto.
La MIR andava in disarmo nel 2001, per dare spazio alla Stazione Spaziale Internazionale. Veniva posta in una rotta di collisione con la Terra, che la faceva orbitare in spire sempre più ravvicinate, fino all’impatto nel mare delle Fiji, da cui si disse che lo schianto fu spettacolare.

Eravamo andata a vederla orbitare nei giorni passati: era dannatamente veloce, vicina, rossa.

Io ti ricordo, MIR. Sei stata un sogno di pace e bellezza.

M4 – la luce di Enkheduanna

Avatar di CestinanteIl canneto di Eridu

La luce di Enkheduanna
Non voglio perdermi in ciance su “da quanto tempo manco dal blog” e sul perché e il per quanto mancherò ancora dopo questo post. Né tantomeno su eventuali propositi di rimanenza.

Voglio solo ricordare che oggi è la Giornata mondiale della Poesia e, per quanto sia allergico alle giornate mondiali di stocazzo e staltraminchia, essendo stato folgorato in questi giorni da nozione che giaceva assopita da qualche parte nella mia memoria, ed essendo tale nozione particolarmente adatta ad oggi, eccomi qua che scrivo.

Dedicherò infatti, nel Mausoleo dell’Umanità che su queste virtuali pagine andavo edificando, uno spazio a un grande personaggio. Sì. Perché forse non tutti sanno che intorno al 2300 a.C. visse una donna che a tutt’oggi risulta la più antica (e quindi la prima) autrice di testi poetici, innici, epici, firmati. Non la più antica autrice donna, ma la più antica autrice umana. La…

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La campagna di Siderno non è morta ai miei occhi

Che noia i giornalisti impiccioni, quelli che proprio non si fanno i fatti loro. Che persone immonde, che ficcanasi!

polvere e pozzanghereSono questi i pensieri da cui mi è parso essere accolta allo stabilimento di trattamento e separazione dei rifiuti solidi urbani di Siderno, un tempo appaltato da Veolia, ora da Ecologia Oggi. Continua a leggere “La campagna di Siderno non è morta ai miei occhi”

Il quix di Taro (sottotitolo: quix di libri)

Taro ha lasciato un commento davanti al quale ho detto solo “grazie, allora il mio lavoro non è inutile”.
E davvero mille, mille grazie.

Ci ha posto, in coda al suo commento a un articolo che ho ribbloggato (Donne da celebrare), un bel quiz letterario, che non vorrei fosse perso dall’utente di passaggio. Continua a leggere “Il quix di Taro (sottotitolo: quix di libri)”

I rendering non sono poi una novità

“Before and after” Humphry Repton (1752-1818)
before&after rendering humphry repton

Phylosophy garden, New York University
Illustrative Rendering - Philosophy Garden

Rebecca nella nebbia

MW 1.070Non ho una gran familiarità con la nebbia. Per noi calabresi è una creatura insolita, più della neve in cui molti amano andare a tuffarsi in montagna.

Non amo la neve, non mi piace Rigoni Stern con il suo sergente. La neve fresca e soffice ha un rumore odioso quando è calpestata: stride come unghie sulla lavagna. Un rumore da allegare i denti.

La nebbia invece è proprio un’altra cosa. Non è uno sport invernale o una vacanza abbronzante. È fastidiosa, ammorbante, a volte letale. È sempre descritta in maniera inquietante: se non nasconde assassini e fantasmi quantomeno favorisce la depressione e l’astenia. Continua a leggere “Rebecca nella nebbia”

James Doohan

james doohan_moviemarket Oggi avrebbe compiuto il suo novantacinquesimo compleanno James Doohan, a tutti noto come “Scotty” in Star Trek The Old Serie.

Memorabile l’interpretazione nel quarto film Rotta verso la terra.

“Computer? Computer?”
“Forse usando questo” gli porgono un mouse, lui lo porta accanto alla bocca e dice con voce suadente: “Saaalve computer!”

Decolliamo e nuclearizziamo

aliens scontro finale (33)

Lunedì 11 ottobre 2010, fascetta mistica

e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno