Politicamente corretto

08/30/08
Politicamente corretto
Filed under: Giardinaggio e natura, Arte ed Estetica
Posted by: Lidia @ 5:26 pm

Questa locuzione, politicamente corretto nasce nei paesi anglofoni. Se fosse nata in Italia avrebbe più verosimilmente suonato come “eticamente corretto”, e probabilmente avrebbe avuto un significato più profondo che non il salvataggio delle apparenze.
Spesso chi è politicamente corretto (il che non vuol dire “eticamente corretto”) riesce ad essere una gran carogna e a rimanere impunito, solo per il fatto di avere salvato le apparenze, di essersi cioè comportato pubblicamente secondo modelli accettabili, o addirittura virtuosi.
Io diffido dei politicamente corretti, mi fanno orrore.

Politicamente corretto non equivale a “correttezza, giustizia, assennatezza”. Nel migliore dei casi è un modo supino, prono, ottuso, di vedere le cose, tipico delle persone che non sanno ragionare con la propria testa, e che hanno bisogno di regole e regolette alle quali attenersi. Se poi siano giuste o sbagliate poco importa, l’essenziale è che ci siano e che siano socialmente accettate. Il buon senso non conta, conta solo il “non passare dalla parte del torto”.

Nel caso peggiore “politicamente corretto” è il riuscire a metterla nel didietro agli altri, facendogli credere di avergli fatto un favore, ed aspettandosi altezzosamente riconoscenza per la propria generosità.
Vi viene in mente qualcuno?

Ma facciamo un esempio:
De gustibus non dispuntandum est è politicamente corretto e molto ottuso. Se da un lato l’arroganza intellettuale è fastidiosa, dall’altro il qualunquismo esagerato di altri lascia ancora più stupefatti.
Non sia mai criticare il cattivo gusto degli altri: si viene subito tacciati per snob, per quel tipo di giardiniere che vuole solo le rose inglesi, che odia il rosso e l’arancione, e che storce il naso appena sente parlare di gerani.
In Italia questo sciocco buonismo è la linfa stessa della cultura del giardinaggio, che per questo motivo difatti non esiste.

Alle riviste conviene: con una faccia fanno l’inchino al Principe Carlo e alla sua tenuta ecocompatibile di Poundbury, e con l’altra faccia ci insegnano come diradare le petunie. Così non si alienano la consistente fetta dei giardinieri dai gusti vaghi ed approssimativi.
Di scrittori e giornalisti non ne parliamo: sono come polvere negli occhi! Non esprimono giudizi per non ferire l’altrui mediocrità, e poi ci si aspetta che la cultura del giardinaggio cresca. E come? Per miracolo divino?
De gustibus un corno. A furia di non disputare si diventa supinamente acquiscenti a qualsiasi zozzeria o assurdità ci venga proposta: dai pratini con le ciotole di pansè, ai vari muri verdi, e a tutte le stronzate e stronzatine dei grandi progettisti internazionali.
In Italia si disputa di ogni stupidità: dalle gomme della Ferrari al lifting di Simona Ventura. Possibile che il giardinaggio non rientri tra le cose disputabili, solo per “paura di offendere”?


2 Responses to “Politicamente corretto”
1. Noor Says:
September 12th, 2008 at 9:34 am e
Lidiuzza… l’ho già detto che ti adoro, vero? :oD

2. Lidia Says:
September 12th, 2008 at 12:26 pm e
Tu? Mai abbastanza, vecchio mio…

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