Buono, bello, grande (È nato un bambino di cinque litri)

Misurereste il latte in metri? Quanti decimetri di latte bevi al giorno?
Misurereste la distanza in chili? Quanti chili hai percorso oggi?
Misurereste la massa o il peso in litri? Nato bimbo di cinque litri.

È il comune errore in cui cadono anche persone di genuino intelletto, di buona cultura e eloquio sperticato, nel momento in cui rivolgono o ascoltano una critica.

La critica quello strumento del pensiero che utilizziamo per incasellare ogni cosa nel suo giusto insieme.
È né più né meno che una signora filippina che vi aiuta a mettere in ordine l’armadio.
Le camicie con le camicie, i maglioni tra la roba invernale, giacche da un lato, scarpe dall’altro.

Allora attenzione a non confondere la Bellezza con la Morale (o l’Etica), o con la Quantità.

Riprendo uno scambio di battute del film “Scoprendo Forrester”:
“Così vedremo se le sue qualità vanno più in là della pallacanestro”
“Oltre”
“Cosa?”
Più in là è una valutazione di misura, oltre è una valutazione di merito”.

Ah! Il mondo delle parole, e il santissimo dizionario!
il-buono-il-brutto-il-cattivo

Travolti in un turbine di rose e politica

Come anche il lettore casuale avrà capito, io viaggio poco. Non che viaggiare non mi piaccia, ma è che qualsiasi punto d’italia è diventato praticamente impossibile da raggiungere vivendo sul “litorale basso ionico”.
A tal proposito sono maestra di valige ultraleggere, che tornano ottime quando si deve correre come dei pazzi forsennati tra i sottopassi delle stazioni, fare code interminabili alle biglietterie, camminare per ore nelle città aspettando l’orario della partenza, perché i treni per il Sud partono solo di notte, come quelli dei carcerati. Continua a leggere

A priori

Il prossimo libro di filosofia (del giardino, del sushi, del calcio), in cui leggo le parole “a priori”, gli do fuoco.

Basta, basta, avete rotto le scatole con questo “a priori”. Ma a priori cosa, cosa?
A priori semmai non ti rivolgere a me con quel tono, sai, perche, a priori non ti rispondo neanche.
A priori non mi offrite caramelle di liquirizia, perche a posteriori mi viene da vomitare.

“A priori”. Ma vi rendete conto di quanto ormai è superato questo concetto? Ce lo siamo inventato circa trecento anni fa, io adesso a priori me lo sono un po’ scocciato.
E uno come Simmel, dico, Simmel, che non mica il primo venuto, che riesuma dalla tomba la mummia estetica di Kant per continuare a tenere in vita lo zombie della metafisica.

A priori, non se ne può più.